Nba, Kobe Bryant entra nella Hall of Fame

Kobe Bryant

A due mesi e mezzo dalla sua morte per un tragico incidente di elicottero, novanta giorni dopo il grande omaggio dei Los Angeles Lakers e di tutto il mondo dello sport, Kobe Bryant ha finalmente ottenuto il più grande riconoscimento a cui uno sportivo può ambire.

Infatti, insieme a Kevin Garnett e al suo rivale di sempre Tim Duncan, Kobe Bryant è stato introdotto nella Naismith Basketball of Fame, intitolata a James Naismith, il professore di educazione fisica canadese inventore della pallacanestro.

Nel primo anno di eleggibilità, Kobe Bryant ottiene un’ulteriore indubbio riconoscimento alla sua straordinaria carriera sportiva nella Nba, che lo ha reso uno degli atleti più amati e più celebri nella storia.

L’eleggibilità per i giocatori scatta infatti automaticamente quando un giocatore di pallacanestro (non per forza della Nba) si è ritirato da almeno quattro anni oppure è deceduto prima di questa scadenza. Una tragica coincidenza che per Kobe Bryant queste due evenienze siano capitate lo stesso anno.

La moglie Vanessa, che in passato aveva polemizzato fortemente con la polizia e la compagnia produttrice dell’elicottero, ha ringraziato il mondo intero e l’intera comunità sportiva per l’enorme solidarietà, ancora una volta accorsa per omaggiare la straordinaria vita del marito.

Come detto, insieme a lui vengono introdotti nella Naismith Basketball Hall of Fame Kevin Garnett, leggenda dei Minnesota Timberwolves e dei Boston Celtics, che due volte ha affrontato Kobe Bryant in finale, spartendo con lui il bottino con un campionato vinto a testa e Tim Duncan.

Duncan ora ha intrapreso una carriera da allenatore, ovviamente nei San Antonio Spurs al fianco del compagno di mille avventure Gregg Popovich. Proprio lui, dalla fama di uomo imperturbabile e completamente inespressivo, si è mostrato estremamente commosso al momento della notizia della morte di Kobe Bryant.

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