Juve e Barça: passo avanti in Champions

untitled (2)La Juve batte in casa il Real Madrid per 2-1 nell’andata delle semifinali di Champions e trasmette a tutto il calcio europeo un forte segnale di presenza. Tevez e Vidal sono stati i trascinatori della squadra bianconera, ieri allo Juventus Stadium, ma tutta la rosa di Allegri, “panchinari” inclusi, è sembrata concentrata e attenta ad ogni fase della partita.

Al di la di come finirà il doppio confronto, la Juve avrà dato, come dicevamo, un chiaro messaggio al palcoscenico internazionale e agli attori del meraviglioso mondo della Champions League: il calcio italiano è tornato. L’evidenza di questa affermazione si è certamente riscontrata nella determinazione e nella caparbietà con cui gli uomini di Allegri stanno portando avanti questa fase della manifestazione. Se nella prima parte, ai tempi dei girone, qualche solito euro-schricchiolio si era registrato, dagli ottavi in poi i bianconeri si sono imposti con spirito risoluto e la cd “fame agonistica”, non senza dimenticare una certa fortuna nei sorteggi che, come si sa, aiuta sempre gli audaci. In tal senso viene in mente il cammino dell’Inter nella Champions 2009-2010. Al tempo la squadra dell’allora mister Mourinho riuscì in un’imprevedibile scalata al tetto d’Europa, battendo rivali più blasonate e basando i suoi successi proprio sul forte spirito di sacrificio e sulla coesione del gruppo dietro al condottiero portoghese.

Nella partita di ieri il cileno Vidal è emerso su tutti, trascinando la squadra alla vittoria e dimostrando una volta di più che una società forte che crede nei suoi fuoriclasse sa aspettarli soprattutto nei momenti di difficoltà. Malgrado gli inevitabili strascichi post mondiali, malgrado una forma precaria che non aveva restituito alla Juventus il suo potente centrocampista a inizio stagione, la dirigenza ha saputo temporeggiare e rassicurare il giocatore che da un paio di mesi è tornato ai livelli delle passate stagioni, dove era stato indicato tra i migliori calciatori del mondo. imagesD6MVPOQHE’ importante ribadire però che il successo di ieri, che non vuol dire sicuro passaggio del turno, è un successo di squadra. Undici uomini (più i concentrati sostituti) pronti a dare battaglia su ogni centimetro. E’ senza dubbio questo il segreto per combattere a livelli così alti, dove i campioni sono molti e per fronteggiarli bisogna essere ultra organizzati.

La strada verso Berlino sembra essere dunque tracciata ma non sono ammesse distrazioni, il Bernabeu del rattoppato e forse sazio Real sarà certamente una bolgia e Ancelotti è un vecchio volpone del calcio europeo. Ieri il Madrid è apparso un pò bloccato e l’idea di schierare a centrocampo Sergio Ramos è apparsa azzardata. La mancanza di Modric in regia è evidente in casa blanca però i madrileni hanno ottime risorse e il risultato rimane comunque aperto.

Stasera invece è andata in scena la corrida catalana, con un Barcellona stellare che ha tramortito le ambizioni del Bayern Monaco e del suo allenatore Guardiola. I ragazzi terribili del equipazo blaugrana, guidati dal funambolico trio Messi-Neymar-Suarez, hanno schiantato i tedeschi con una prestazione superlativa. Tecnica, geometrie e velocità le chiavi per scardinare la granitica difesa bavarese, guidata dal portiere più forte del mondo. Il primo tempo è stato certamente più combattuto ed equilibrato, col Barça che tiene il pallino del gioco e prova a superare il gigante verde Neuer con alcune incursioni volanti, la più ghiotta non sfruttata da Suarez, a tu per tu col portierone. L’uruguagio spara addosso al n.1 tedesco dopo un prepotente scatto. Luis Enrique sembra avere le idee chiare e continua a far spingere a testa bassa la sua squadra, Guardiola invece cambia dalla difesa a tre iniziale a uno schieramento a quattro più guardingo. Nel secondo tempo sale in cattedra la Pulce, il piccologrande uomo, il genio…. Leo Messi. Sotto la spinta dei suoi terzini attaccanti, Alves e Jordi Alba, col supporto del geometrico centrocampo, lo splendido attacco blaugrana mette forse la parola fine al passaggio del turno. Messi, come altre centinaia di volte, diviene l’autentico mattatore e, in pochi minuti, con due splendidi gol annichilisce ogni velleità dei tedeschi. images0EA7QU97Soprattutto la seconda marcatura è da cineteca. Lancio in profondità di Rakitic, palla al folletto che ubriaca e mette a sedere in area il campione del mondo Boateng e poi, con un morbido tocco col piede destro, scavalca la montagna Neuer con un delizioso pallonetto. Chapeau! Il finale di partita vede poi il tracollo degli uomini di Guardiola e ad approfittarne è l’altro grande talento delle ramblas, il brasiliano Neymar, che dopo uno scambio supersonico a centrocampo si avvia tutto solo al cospetto dell’incolpevole portiere tedesco, che viene battuto per la terza volta. Barcellona-Bayern Monaco 3-0.

Il ritorno tra una settimana appare avvincente, a Madrid sarà tutto da giocare. A Monaco se non meno una reazione d’orgoglio ci sarà. Buona Champions a tutti.

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