Gli 8 miti da sfatare sul #Running e poi tutti a correre!

La corsa è lo sport più facile da praticare soprattutto se si vive vicino a delle valvole di sfogo come parchi o Ville. Ma spesso si trovano scuse e giustificazioni che però non hanno fondamento medico e a sfatare i falsi miti sul running ci pensa Top Doctors. La corsa è uno stile di vita, c’è chi non smette mai né con il caldo torrido, né con il freddo e la pioggia. Poi ci sono gli occasionali, che vanno a correre solo in alcuni periodi dell’anno. Di sicuro adesso si ritroveranno tutti armati di scarpe da ginnastica e con i primi caldi ripopoleranno insieme le vie più percorribili per chi si prepara alle maratone così come anche per chi semplicemente è alla ricerca della forma fisica pre estate.

Di sicuro gli appassionati di corsa sono ormai una community ben nutrita, e molto spesso vengono guardati con scetticismo da chi non pratica questo sport. Così proprio da chi critica, escono fuori le scuse più fantasiose e le giustificazioni che mettono in discussione la scelta di chi dichiara di non poter più fare a meno di infilarsi le scarpe e uscire a correre. Top Doctors, la piattaforma online che seleziona e mette a disposizione degli utenti un panel formato dai migliori medici specialisti di tutto il mondo, smentisce, una volta per tutte, 8 dei più comuni falsi miti che gravitano attorno al running:

 

 

  • Correre non fa dimagrire: in linea di massima potrebbe anche essere vero.  Nel senso che, per perdere peso, non è sufficiente correre un paio di volte alla settimana, ma è necessario cambiare il proprio stile di vita: alimentazione sana, sonno regolare, attività fisica. Da sola la corsa non basta, quindi, però ha sicuramente un ruolo importante.
  • Solo correndo lentamente si perde peso: falso. O meglio, è vero che correre a bassa velocità spinge il nostro corpo a bruciare i grassi, ma i grassi vengono sostituiti dai carboidrati, che non è possibile bruciare svolgendo attività fisica poco intensa.
  • Correre è dannoso per le articolazioni e le ossa: assolutamente no. Uno studio della Stanford University durato 18 anni e condotto su runner e non della stessa età, ha dimostrato che i primi sono meno esposti al rischio di artrosi alle ginocchia. La corsa influisce positivamente sulla densità ossea e, aiutando a dimagrire, riduce il peso sulle articolazioni.
  • Correre fa male alla schiena: correre male fa male alle articolazioni, ecco perché è bene informarsi con programmi che avviano al mondo del running e accompagnarsi a professionisti del settore. Si dice che l’impatto dei salti possa far soffrire le vertebre e i dischi della colonna, ma, in realtà, alla risonanza magnetica, i runner presentano dischi intervertebrali più idratati ed elastici rispetto ai soggetti che non corrono. Di fatto, la corsa migliora quindi la salute della schiena.
  • Mai correre a stomaco vuoto: al contrario, correre a stomaco vuoto può aiutare a bruciare più rapidamente. Al mattino, i livelli di glicemia e il tasso glicogeno sono più bassi, quindi il nostro corpo attinge ai grassi, smaltendoli più velocemente. Inoltre, una corsa mattutina accelera il metabolismo per il resto della giornata e favorisce il benessere psicofisico.
  • Meglio evitare di correre in città: ovviamente potendo scegliere è preferibile fare attività fisica immersi nel verde e nella natura. Ma questo non significa che chi vive in città debba rinunciare a correre, anzi. Polmoni allenati e forti sono più robusti, e permettono di affrontare meglio inquinamento e polvere sottili, a cui gli abitanti delle grandi metropoli sono sempre esposti.
  • Correre è terribilmente noioso: allenarsi da soli e sempre nello stesso posto, alla lunga, può diventare alienante. Ma aggregarsi a un gruppo della zona che corre abitualmente è sicuramente un buon modo per trovare nuovi stimoli e, perché no, nuovi amici con la nostra stessa passione.
  • Dopo i 30 anni calano i livelli di performance: l’età è diventata ormai un fattore trascurabile. Tra gli esempi più eclatanti c’è quello di Gwen McFarlan, donna americana che si avvicinò alla corsa a 60 anni, dopo una diagnosi di tumore al seno. A 75 anni correva la maratona di New York, stabilendo il record mondiale per le donne over 75 con un tempo di 3 ore e 57 minuti. Nulla è impossibile, basta volerlo.

 

 

A conti infatti, insomma, correre fa sempre bene (salvo particolari patologie o problemi), e davvero non ci sono scuse per non farlo. Lo conferma anche il Dr. Marco Guelfi, specialista in Ortopedia di Top Doctors®.

“Si può affermare che correre, salvo controindicazioni specifiche, abbia diversi benefici per la salute. Come attività aerobica aiuta a bruciare calorie, per chi avesse bisogno di controllare il peso, diminuisce i livelli di stress e riduce il rischio di malattie cardiovascolari. È importante che l’attività sia sempre regolata in base alle condizioni di salute, all’età e allo stato di allenamento. Inoltre, anche se può sembrare noioso, andrebbero sempre eseguiti alcuni minuti di stretching prima di cominciare e quando si finisce. Per i runner incalliti invece, al fine di non incorrere in patologie da overuse andrebbero previste sedute di scarico (nuoto, bici per esempio) ogni 2-3 di corsa e posta massima attenzione alle scarpe e al loro stato di usura: circa ogni 900 km vanno cambiate perché la perdita della capacità ammortizzante può essere la causa di patologie da overuse”  dichiara infatti lo specialista

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