Fine dei giochi in Serie A

Roma - JuventusIl campionato italiano di calcio 2014/15 si conclude così. La Juve è ancora una volta la più forte di tutte, lo ha ribadito ieri sera all’Olimpico contro una Roma apparsa nuovamente in fase involutiva, dopo la speranzosa vittoria in coppa la scorso giovedì. Sembrava mettersi bene per la squadra di Garcia: una Roma alla riscossa dopo un paio di mesi opachi, una Juventus un pò sulle gambe per i vari impegni ravvicinati e mancante di pedine fondamentali, in particolare Pirlo (che molto probabilmente salterà anche il ritorno europeo contro il Borussia), eppure ancora una volta i bianconeri tirano fuori una prestazione di livello e portato a casa un prezioso pareggio che quasi è stato una vittoria.

La Roma partiva bene cercando di aggredire l’avversario, Allegri però, che si rivela tecnico attento e pronto a cambiare in corsa, vista anche l’altra pesante assenza di Pogba, decideva di assumere un atteggiamento più gardingo, impostando la Juve con un sicuro 3-5-2. Questa disposizione e la maggior brillantezza atletica dell’undici bianconero fiaccava inesorabilmente i primi bagliori giallorossi, trasformandoli in un primo tempo del tutto sterile e avaro di occasioni gol.

L’arbitro Orsato, dimostrando di essere senza dubbio il miglior fischietto italiano, gestiva il match con determinazione e sanzionava col giallo un entrata molto dura di Torosidis su Vidal, che sarebbe costata l’espulsione al greco nella seconda parte di gioco per un analogo intervento al limite del regolamento e somma d’ammonizioni.

Dopo l’intervallo si ripresentava lo stesso scenario di gioco, iniziative giallorosse poche e Juve attendista e ordinata. La noia che attanagliava anche gli spettatori sugli spalti viene squarciata al 64′ dal solito Carlitos Tevez che si improvvisa vice Pirlo e realizza una punizione magistrale che aggira la barriera e batte un immobile De Sanctis. A quel punto la Roma, rimasta orfana in campo di Torosidis (espulso pochi minuti prima), si gettava in avanti con la forza della disperazione. Naiggolan per De Rossi, Iturbe per il Capitano Totti vanno a rimpinguare la girandola dei cambi, già avviata dall’ingresso di Florenzi al posto di Ljajic dopo il gol juventino. E’ proprio dal jolly di Garcia che arrivava il prezioso assist per la testata del pareggio di Keita, che svetta con un potente balzo sul pallone e insacca prepotentemente il, se non meno, meritato pareggio.

Troppo poco comunque per una squadra che stava giocando la partita della stagione, unica possibilità per riaddrizzare un inseguimento già complicato in partenza. La Roma ora deve stare molto attenta perchè il secondo posto q eusto punto è fondamentale per l’avvio della prossima stagione. Sembra assurdo fare questi discorsi all’inizio di marzo ma il quadro pare abbastanza scontato, una squadra come la Juventus difficilmente perde la concentrazione e la Roma di questo periodo non appare in grado di avere la giusta continuità.

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