La Serie A è tutta con Mattiello

8caf20f697dede3d11e4dbef5b326bd5_169_lNulla di nuovo in casa giallorossa. Si continua con l’estenuante serie di pareggi, una specie di malattia rara, che sembra cronica: la pareggite. Termine scontato e molto usato in questo periodo per definire lo stato della squadra capitolina nella massima serie italiana, e in effetti la Roma non fa nulla per scrollarsi dei dosso questa tendenza e ripartire. Tutto molto complicato e già si delineano spettri di vario genere, situazioni nuovamente confuse e fine di un sogno di riscatto, fine dell’american dream, avviato in modo traballante con le gestioni Luis Enrinque e Zeman ma ben rilanciato con l’arrivo del francese Garcia lo scorso anno.

Per la verità anche l’avvio di questo campionato sembrava consolidare sempre più le certezze giallorosse, poi qualcosa si è inceppato. Non è errato trovare il punto di svolta negativo della stagione nella partita di Champions contro il Bayern ma certo non basta a giustificare l’involuzione di una squadra che faceva del gioco, delle veloci accelerazioni e dell’imprevedibilità le sue armi migliori.

Come sempre in questo sport (come del resto in tutti quelli di squadra) le cause sono molteplici e non ci si può limitare ad addossare colpe precise e unidirezionali. Si deve parlare maggiormente di concause e per ripartire c’è bisogno di una  presa di coscienza generale. Per la verità lo stesso Sabatini si è esposto in prima persona qualche settimana fa, ammettendo le proprie responsabilità per il mercato riparatorio di gennaio. Scelte sbagliate dunque….può capitare anche a un manager esperto e navigato come lui. I giocatori e l’allenatore però sono ugualmente coinvolti in questo vortice negativo. Da loro l’ambiente è ancora in attesa di risposta.

La partita del Bentegodi ha però come immagine, oltre lo scialbo 0-0 sportivo, il volto dolorante dello sfortunato Federico Mattiello. Grave frattura di tibia e perone (con prognosi ancora da sciogliere ma certamente molto lunga) per il giovanissimo terzino di provenienza juventina, rivelazione nelle file clivensi. Il ragazzo certamente saprà riprendersi da questa brutta vicenda ma il dolore è stato forte. I maligni della rete si sono subito scagliati contro Naiggolan ma è evidente che si tratta di un duro intervento di gioco. Nel calcio può succedere, i giocatori sono i primi a saperlo. L’augurio alla promessa del nostro calcio è ovviamente di una pronta guarigione, augurio a cui si è unita già dalla serata di ieri la Roma e lo stesso Naiggolan. Anche il resto delle squadre del campionato e parecchi giocatori tramite i profili dei social si sono stretti attorno al terzino gialloblu, incoraggiandolo a tornare al più presto sui campi di gioco.

Stasera scenderanno in campo Juventus – Sassuolo e Lazio – Fiorentina, i bianconeri hanno la possibilità di chiudere definitivamente i giochi mentre le due squadre che si affronteranno all’Olimpico potranno realmente iniziare ad impensierire anche il Napoli. Se è vero che la Roma stia attraversando un momentaccio, è altrettanto palese che i partenopei non riescano mai ad approfittarne e denotino i soliti problemi di concentrazione e di amnesia difensiva. In vantaggio 2-0  sull’Inter, i ragazzi di Benitez si sono fatti rimontare nel finale con un beffardo cucchiaio su rigore del sempre più concreto Icardi.

In attesa dunque degli eventi serali, la Roma riesce almeno a limitare i danni. Il campo poi parlerà, come sempre, più chiaro di tutti.

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