World Obesity Day 2016: metà degli italiani hanno problemi di peso

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Il sovrappeso o ancora peggio l’obesità sono ormai da anni tra le principali preoccupazioni di esperti di alimentazione e medici che, attraverso ricerche condotte a livello globale hanno evidenziato i pericoli di questo problema e la correlazione che inevitabilmente esiste tra i chili di troppo e l’insorgere di altre gravi patologie che ogni anno nel mondo provocano milioni di morti.

E’ anche per questo che, in un mondo in cui il tasso di persone in sovrappeso e obese continua a crescere in maniera preoccupante soprattutto nei paesi sviluppati, il World Obesity Day, la giornata mondiale organizzata appositamente per sensibilizzare le persone sui pericoli di questo problema che colpisce non solo gli adulti, ma in maniera sempre più consistente anche bambini e adolescenti, a causa di un’alimentazione non sana e di una scarsa o del tutto inesistente attività fisica.

I numeri relativi a questo problema sono tutt’altro che sottovalutabili e dimostrano evidentemente come sia necessario adottare dei provvedimenti che possano fornire un’adeguata informazione sui pericoli che corrono costantemente le persone in sovrappeso e obese. Secondo i dati più recenti, sarebbero in tutto il mondo 1.9 miliardi le persone con chili di troppo e tra queste almeno 600 milioni sarebbero obese. Si tratta di un problema importante che, secondo le stime, provoca 3.4 milioni di morti ogni anno contribuendo purtroppo al 44% delle diagnosi di diabete, 23% di malattie ischemiche e causando tra il 7% e 41% di determinate forme di cancro.

Come già osservato anche in passato, il problema riguarda anche i bambini. Secondo dati aggiornati al 2014 sarebbero 41 milioni i bambini con età inferiore a 5 anni che soffrono di obesità o problemi di peso, provocando problemi di vario genere che possono sfociare anche nell’insorgere di malattie cardiovascolari che inficiano la durata e la qualità della vita.

Guardando in maniera specifica all’Italia, la situazione non è certo delle migliori. Il 46.2% degli italiani adulti ha problemi legati al peso e tra questi il 10.2% è obeso. I dati mostrano una maggioranza di uomini in particolare con un livello d’istruzione basso, ma differenze evidenti sono state scoperte anche in base al territorio. Il maggior numero di persone affette da obesità risulta essere nelle regioni meridionali, con un tasso particolarmente elevato in Campania, Calabria e Puglia, mentre al Nord si registra il maggior numero di persone che si dedicano all’attività fisica. In tal senso è evidente come la sedentarietà e l’assenza di attività fisica siano uno dei fattori principali che contribuiscono a generare problemi di peso anche nei più piccoli. Sarebbero almeno 2 su 10 i bambini con età compresa tra 8 e 9 anni ad essere in sovrappeso, mentre 1 su 10 sarebbe addirittura obeso. In tal senso la scarsa attività fisica e il troppo tempo dedicato a tv e videogames (che portano a trascorrere molte ore sul divano) contribuiscono negativamente.

In occasione del World Obesity Day 2016, promosso con lo slogan “Camminare è Salute”, l’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sui pericoli che generano i chili di troppo, e per farlo, ad esempio, l’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione clinica offrirà consulenze gratuite in più di 150 spazi in tutta Italia.

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