USA: un software identifica la depressione dalle foto sui social

Si parla in maniera sempre più insistente della depressione, una patologia sempre più diffusa a livello globale che negli ultimi anni ha registrato un aumento vertiginoso coinvolgendo centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, e che secondo le stime degli esperti, in futuro potrebbe diventare la malattia invalidante più diffusa al mondo con numeri decisamente più alti rispetto ad oggi.

Si tratta, quindi, di un problema della nostra società che deve essere affrontato adeguatamente per ridurne la diffusione, ed è in questi casi che una diagnosi precoce può fare la differenza, permettendo di affrontare prontamente la patologia aiutando i soggetti che ne soffrono. Arriva proprio dagli USA una novità che, in un mondo sempre più rivolto ai social network, potrebbe contribuire a migliorare la diagnosi rispetto a quanto avviene oggi. Si tratta di un software che, analizzando le foto postate sui social network, sarebbe in grado di identificare la segni evidenti legati ad una possibile depressione nelle persone ritratte.

Complice il periodo estivo e le vacanze che milioni di persone stanno trascorrendo in compagnia di amici e familiari, cresce in maniera esponenziale il numero di foto condivise sui social, un’azione che si compie quasi in maniera naturale e che serve a tenere aggiornati i propri amici o followers. Considerando il numero di persone che costantemente condivise foto online, si rivelerebbe molto utile uno strumento che consenta di identificare segnali della depressione analizzando semplicemente una foto. Ed è proprio ciò di cui parliamo.

Christopher Danforth, della University of Vermont, ha sviluppato un software che attraverso l’uso di complessi algoritmi è in grado di analizzare le foto postate sui social network, riuscendo a riconoscere sintomi di una depressione. Le immagini associate più spesso ad una depressione, secondo questo studio, sarebbero immagini di volti, dai colori scuri e senza ritocchi, o con l’unico effetto bianco e nero. I ricercatori, inoltre, ritengono che le persone affette da depressione, tenderebbero a postare una maggiore quantità di foto online. Lo studio ha coinvolto 166 persone, 71 delle quali avevano in passato avuto una diagnosi di depressione. Analizzando inizialmente 43950 foto, il software è stato in grado di identificare sintomi depressivi con un’accuratezza del 70%.

E’ inevitabile che in un mondo sempre più connesso in cui i social network si sono trasformati in luoghi perfetti per la condivisione, un software in grado di identificare la depressione, potrebbe rivelarsi utile, in futuro, per rendere più rapide le diagnosi aiutando pazienti ed esperti ad affrontare precocemente questa patologia.

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