Saturimetro, cos’è, e come si usa [campanello d’allarme per il Covid-19]

Con il diffondersi del Covid-19 le nostre abitudini sono mutate, così come le nostre necessità e gli strumenti per tutelarci preventivamente, con mascherine e guanti, gel disinfettante e nuovi presidi medici, quali termometri a raggi infrarossi e il saturimetro. Questo piccolo apparecchio è importantissimo per capire, nel momento stesso si stia verificando una situazione di potenziale pericolo, quale è il nostro reale stato di salute. La sua funzione è quella di misurare la saturazione di ossigeno nel sangue arterioso periferico, e contestualmente l’andamento del battito cardiaco. La saturazione d’ossigeno nel sangue è un campanello d’allarme perché identifica proprio che i polmoni iniziano a non lavorare bene e così il cuore.

Cos’è e come si usa : Il suo funzionamento avviene attraverso il rilevamento della percentuale di ossigeno nel sangue, la saturazione appunto, insieme con l’andamento dei battiti cardiaci. Si usa facilmente senza dover avere competenze mediche. Più o meno indicano tutti i stessi valori. Una piccola molletta che si applica sul dito. I valori indicati sono quelli appena detti. Ci sono in commercio molti prodotti con grafiche differenti, ma ciò che davvero importa sono battiti e ossigenazione.

Il Coronavirus attacca i polmoni. Il Saturimetro potrebbe rilevare proprio il cattivo funzionamento dei polmoni e la ridotta quantità di ossigeno trasportata nel sangue. La Polmonite agisce in questa maniera. Eccessiva saturazione di ossigeno nel sangue arterioso periferico (SpO2).  L’efficacia di questo strumento è stata provata, anche quando altri strumenti non rilevano nulla, così da poter intervenire subito. Il Coronavirus agisce proprio sui polmoni e questo piccolo strumento lo rileva. Polmonite Interstiziale è il suo nome. Il Saturimetro potrebbe rilevarla o scartare che si tratti proprio di questo. Il funzionamento si attiva e in circa 6/8 secondi vengono monitorati   la misura del livello di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca (Ossimetria). Se durante la misurazione il valore del livello di ossigeno o il valore della frequenza cardiaca superano il limite preimpostato, il dispositivo avviserà automaticamente con un segnale acustico, mentre il valore che supera il limite lampeggerà sullo schermo. Un calo di concentrazione di ossigeno nel torrente circolatorio sarebbe il segnale inequivocabile che un malato sta covando una polmonite interstiziale

I Valori da considerare ( di ossigeno nel sangue) nella lettura di questo strumento:

  • sopra il 96% sono considerati valori normali di O2;
  • tra il 95 e il 93% sono indicativi di possibili problemi di ossigenazione ovvero una parziale assenza dell’ossigeno (lieve ipossia);
  • tra il 92 e il 90% sono indicativi di ossigenazione insufficiente ed è consigliabile sottoporsi a emogasanalisi (EGA), tuttavia possono risultare normali in caso di persone affette da broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO);
  • al di sotto del 90% non sono fisiologici e indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia), per cui risulta importante sottoporsi a una emogasanalisi.

Il valore di 100 misurato senza somministrazione artificiale di ossigeno, può essere sintomo di iperventilazione che può essere dovuta, ad esempio, ad attacchi di panico.

Quando si misura con questo piccolo strumento si deve aver cura di togliere smalto e tagliare le unghie per non alterare i valori riscontrati.

 

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