Rumori e Suoni: proteggiamo le orecchie

L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito “L’International Ear Care Day” per sensibilizzare e dare maggiore rilevanza ad uno dei nostri organi, da sempre, maggiormente sottoposto a stress, al quale diamo poca attenzione.

La degenerazione dell’apparato uditivo, se da una parte è da considerarsi fatto naturale nell’invecchiamento, ha accusato negli anni un’evoluzione  anche tra i giovani.

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L’ipoacusia è un fenomeno che colpisce, solamente in Italia quasi sette milioni di persone. Fortunatamente riguarda sfere di età piuttosto avanzate, ma da uno studio effettuato e riportato durante la giornata dedicata ll’udito, sembra che un giovane su cinque lamenti un disturbo uditivo. Negli ultimi trent’anni tale fenomeno  è aumentato eponenzialmente. Imputati principali sono l’uso di walkman, mp3 e musica da smartphone, attraverso le famigerate cuffiette, siano esse con filo o tramite bluetooth. Anche la musica tenuta sempre e comunque troppo alta in auto o le discoteche  ove i decibel sono sempre superiori alla soglia Max 120db, oltre che fastidio procurano dolore e danno al nostro apparato uditivo

 Un protocollo pubblicato di recente ha stabilito quali siano i comportamenti  responsabili da seguire: tenere la musica ad un livello audio meglio sopportabile che non copra i rumori e i suoni intorno a noi, l’uso non superiore alle due ore giornaliere di cuffie  per mp3 ( evitare assolutamente l’uso di quest’ultime ai più piccoli). Proteggere le orecchie, con tappi ove i suoni siano assordanti. Nel caso di frequentazione di luoghi ove il rumore risulti davvero eccessivo, si consiglia di dedicarsi delle pause per far riposare le nostre orecchie ed evitare il fastidioso fischio nelle ore successive.

Anche la qualità del suono può influire in maniera negativa con rumori riprodotti che sono un’ulteriore causa di fastidio. Si è portati ad aumentare il livello del suono  per cercare maggiore qualità, mentre si rischia di peggiorare i fastidi passivi.

L’Organizzazione mondiale della Sanità, in occasione della giornata mondiale della salute dell’udito. ha lanciato l’allarme per un problema che riguarda in tutto il mondo più di un miliardo di giovani dai 12 ai 30 anni, il cui udito viene sottoposto ad uno stress eccessivo per musica tenuta ad alto o ad altissimo volume: discoteche, concerti, e soprattutto con l’uso delle cuffiette collegate a smartphone o lettori mp3 sono i maggiori imputati.

Un suggerimento che può rivelarsi un utile alleato per salvaguardare l’udito è  quello di scaricare app che servono a monitorare il volume dello smartphone, regolandolo in modo sicuro.  Molti Smartphone, al momento dell’inserimento delle cuffiette nel foro per l’ascolto della musica, regolano automaticamente il volume, e sullo schermo fanno apparire un messaggio  che consiglia  di non superare un determinato livello di volume per non danneggiare l’udito. Un ultimo consiglio riguarda – ovviamente – quello di sottoporsi  ad esame audiometrico al primo sintomo riconducibile ad un fastidio dell’udito.

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buon ascolto

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