Progetto SALVAVITA nelle scuole. Parte il II Municipio di Roma per la formazione gratuita sulle manovre di disostruzione

Insegnanti, genitori, nonni, baby sitter e chiunque entri in contatto con i bambini. A tutti loro è rivolto il progetto SALVAVITA promosso dal II Municipio di Roma, dal Presidente Del Bello e l’Assessore Gisci.

In questo Municipio così ha inizio il progetto “salvavita”. Dopo aver formato negli scorsi mesi 2500 persone alle manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica e adulta, ora il percorso diventa strutturato. Saranno coinvolte tutte le scuole dell’infanzia del territorio e installati cinque defibrillatori.

La formazione non è però rivolta soltanto al personale educativo ma è prevista la calendarizzazione di eventi aperti alle cittadine e cittadini del II Municipio che si terranno in alcune strutture del territorio: centro anziani, scuole, luoghi di aggregazione. Si parte oggi alla scuola Montessori di Santa Maria Goretti. Si prosegue con un corso al mese fino al prossimo autunno a cui potranno partecipare genitori, nonni e tutti coloro che vorranno conoscere gratuitamente dei semplici movimenti per provare a salvare vite umane in caso di necessità. Sono inoltre previste due grandi iniziative che potranno ospitare centinaia di persone alla biblioteca Nazionale. Sul sito del Municipio sarà gradualmente aggiornato il calendario con le modalità per partecipare.

Era inimmaginabile pensare che da un ruolo istituzionale municipale si potesse contribuire a salvare delle vite umane”, dichiara la presidente del Municipio Francesca del Bello che aggiunge: “Cercheremo ogni possibile interlocuzione per proseguire questo lavoro e perché il modello che abbiamo ideato con tanta passione e fatica possa essere replicato altrove: in tutto il comune di Roma ad esempio e negli Enti locali che vorranno adottarlo”.

Ogni anno l’ostruzione delle vie aeree è tra le cause principali di morte in età pediatrica, circa 1 bambino ogni 10 giorni. Il cibo è il principale responsabile delle ostruzioni.Quando sono venuto a conoscenza di questi dati ho iniziato a informarmi e a pensare come un Municipio potesse intervenire in mancanza di una legislazione ad hoc”, spiega l’Assessore alla scuola Emanuele Gisci. “Siamo partiti dalla scuola dell’infanzia e poi abbiamo deciso di coinvolgere anche i genitori e le persone che in famiglia si prendono cura dei bambini. Quindi abbiamo aperto il progetto anche a loro con gli eventi nel territorio. Pensiamo sia soltanto un piccolo primo passo verso una rivoluzione culturale che dovrà diventare egemone e ci batteremo in ogni luogo politico e istituzionale per attuarla. Una battaglia di civiltà e prima ancora di amore per la vita e per le persone”.

Roma e tutta Italia sono in gravissimo ritardo sia rispetto alla formazione di persone a contatto con i bambini (a scuola, nelle palestre, ad esempio), sia rispetto all’obbligo da parte dei luoghi aperti al pubblico di dotarsi di un defibrillatore. Ne è testimonianza la proroga del Decreto Balduzzi che contiene le disposizioni per risolvere questo gap. Ma il II Municipio di Roma ha intrapreso un percorso rivoluzionario e unico in Italia anticipando gli obblighi di legge. “Siamo fanalino di coda in Europa”, ricorda il dottor Marco Squicciarini che si occuperà concretamente della formazione. “Si pensi che in molti Paesi dove per prassi nei luoghi pubblici c’è un estintore, quest’ultimo prevede accanto un defibrillatore. Quando c’è questo strumento e chi sa utilizzarlo c’è la vita protetta. Continuano a morire bambini e adulti perché nei luoghi in cui c’è un’alta concentrazione di persone non si acquista un elettrodomestico che costa meno dello smartphone”.

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