Giornata mondiale per i bambini prematuri: le linee guida per i piccoli guerrieri dall’OMS

Oggi 17 novembre è la giornata mondiale dei bambini nati pretermine. La prematurità si ha nel caso in cui il parto avvenga prima della 37a settimana di gravidanza. Oggi l’Oms ha tirato le somme, osservando i Paesi dove la nascita pretermine è un vero problema di salute e ripresenta le sue linee guida accudire al meglio i piccoli nati pretermine.

Per prima cosa bisogna distinguere le diverse fasce di prematurità che dipendono dalla settimana di nascita:
• estremamente pretermine (meno di 28 settimane)
• molto pretermine (da 28 a 32 settimane)
• pretermine da moderato a ritardato (da 32 a 37 settimane).

Quando si parla di induzione o di parto cesareo non dovrebbero essere mai pianificati prima delle 39 settimane completate, sempre che non ci siano difficoltà evidenti che lo richiedano prima di questo periodo. In tutto il mondo sono 15 milioni di bambini che nascono troppo presto e circa 1 milione di bambini muoiono ogni anno proprio per le complicazioni che scaturiscono da un parto pretermine. Tra i bimbi che ce la fanno, molti potrebbero poi dover affrontare una vita di disabilità, dalla difficoltà di apprendimento ai problemi di vista e udito.

Si è calcolato che la prematurità sia la principale causa di morte infantile entro i 5 anni di età e purtroppo i numeri di casi di nati prematuri sono in aumento in modo globale. Non sono uguali però i tassi di sopravvivenza su cui incide in modo netto il Paese di appartenenza. La povertà è la prima causa di morte dei bambini nati prima della 32a settimana, non avendo i mezzi e le cure disponibili, mentre nei Paesi ad alto reddito quasi tutti prematuri sopravvivono.

Le linee guida sull’assistenza prenatale dell’Oms comprendono l’aiuto a prevenire il parto prematuro, come la consulenza su una dieta sana e un’alimentazione ottimale, e il consumo di tabacco e sostanze; misurazioni fetali incluso l’uso di ultrasuoni per aiutare a determinare l’età gestazionale e rilevare gravidanze multiple e un minimo di 8 contatti con gli operatori sanitari durante la gravidanza per identificare e gestire altri fattori di rischio, come le infezioni.

Come dicevamo prima, oltre il 60% delle nascite pretermine si verifica in situazioni di disagio, principalmente in Africa e nell’Asia meridionale. Nei paesi a basso reddito, in media, il 12% dei bambini nasce troppo presto rispetto al 9% nei paesi a reddito più elevato.

I 10 paesi con il maggior numero di nascite pretermine:
• India: 3.519.100
• Cina: 1.172.300
• Nigeria: 773.600
• Pakistan: 748.100
• Indonesia: 675.700
• Stati Uniti d’America: 517.400
• Bangladesh: 424.100
• Filippine: 348.900
• Repubblica Democratica del Congo: 341.400
• Brasile: 279.300

I 10 paesi con i più alti tassi di parto pretermine ogni 100 nati vivi:
• Malawi: 18,1 nascite pretermine ogni 100 nascite
• Comore: 16,7
• Congo: 16,7
• Zimbabwe: 16,6
• Guinea equatoriale: 16.5
• Mozambico: 16.4
• Gabon: 16.3
• Pakistan: 15,8
• Indonesia: 15,5
• Mauritania: 15,4

 

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