Giocare a Tetris aiuta a superare traumi psicologici

Il settore dell’intrattenimento videoludico nel corso degli ultimi decenni è profondamente cambiato, e se un tempo i giochi tipicamente arcade che puntavano quasi esclusivamente sul gameplay erano la normalità, al giorno d’oggi elementi come il comparto grafico che sfiora sempre di più il realismo e una sceneggiatura di qualità sono elementi molto importanti soprattutto nelle produzioni più grandi, ma questo non significa che non possano esistere eccezioni che a distanza di tanti anni riescono ancora adesso a coinvolgere e divertire i videogiocatori.

In questa categoria rientra un classico senza tempo come Tetris, il popolare gioco con oltre 30 anni di vita sulle spalle creato nel 1984 da Aleksej Leonidovič Pažitnov che, oltre ad essere uno dei videogame più conosciuti e apprezzati al mondo, secondo un recente studio potrebbe rivelarsi un valido aiuto per quelle persone che hanno subito un trauma psicologico. Giocare a Tetris, infatti, consentirebbe di ridurre drasticamente gli effetti causati da un trauma psicologico, ad esempio subito dopo un incidente stradale. In molte occasioni i videogiochi sono finiti al centro delle polemiche, criticati dai loro detrattori che li considerano quasi solo uno strumento di distrazione che in determinati casi, in soggetti particolarmente deboli, possono causare una reale dipendenza, ma nel corso degli anni diverse ricerche e studi hanno evidenziato come determinate categorie di giochi possano invece essere usati nel trattamento di patologie mediche, soprattutto legate alla sfera psicologica.

In tal senso una nuova ricerca condotta in collaborazione tra il Karolinska Institute in Svezia e l’Università di Oxford, ha coinvolto 71 soggetti coinvolti in un incidente stradale, per capire se giocare a Tetris a poche ore dall’evento traumatico potesse impedire la formazione di ricordi dolorosi e, quindi, la nascita di un trauma psicologico, evitando problemi come il disordine da stress post-traumatico. Per questo motivo, i ricercatori hanno chiesto a metà dei soggetti di giocare a Tetris, e all’altra metà di completare un’attività di scrittura. I soggetti impegnati a giocare con Tetris, hanno riportato una minore insorgenza  di ricordi dolorosi nelle settimane successive.

Secondo lo studio, giocare a Tetris a poche ore da un evento traumatico come può essere un incidente stradale, trattandosi di un gioco particolarmente impegnativo, contribuirebbe a ridurre il consolidamento della memoria impedendo ai ricordi traumatici di insinuarsi nel cervello, e rendendo meno intrusivi anche i flashback che in molti casi sono alla base di disturbi da stress post-traumatico. Considerando che lo studio è stato condotto su un numero ridotto di soggetti, è impossibile dire con certezza se un gioco come Tetris possa effettivamente aiutare a superare traumi psicologici, e anche per questo l’obiettivo dei ricercatori è in futuro riuscire ad effetturare test su un numero più grande di soggetti, per valutare gli effetti del gioco anche su persone che già soffrono di disturbi da stress post-traumatico.

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