Dobbiamo boicottare l’Olio di Palma? Sembrerebbe di SI o forse NO

Le grandi industrie alimentari  hanno trovato in questa risorsa un grande vantaggio economico, grazie alla riduzione dei costi per il confezionamento dei prodotti  che spaziano, da i  biscotti, merendine, torte  ed anche in alimenti per bambini e addirittura nel latte per neonati. L’olio di Palma tende a sostituire grassi più pregiati praticamente ovunque5555

l’utilizzo di tale prodotto è aumentato  negli ultimi anni del 20%

Ma mi continuo a chiedere fa veramente male? Possibile che abbia solo caratteristiche negative o anche qui ci sono interessi contrapposti alla sua diffusione?

 

L’utilizzo dell’olio di Palma nelle Industrie alimentari occidentali ha avuto un incremento notevole grazie al suo costo d’approvvigionamento mediamente inferiori ai prodotti similari. L’olio di palma, poi, riesce a mantenere – senza l’aggiunta di altri conservanti e senza particolari imballaggi i prodotti più Stabili nel tempo e esteticamente gradevoli. Tale utilizzo si è andato diffondendo sin dagli anni settanta, ma solo la crisi economica e la gestione dei costi indirizzata al ribasso ne ha ulteriormente decretato l’ascesa. Possiamo dire che dove c’è crisi, si mangia peggio, si produce peggio si bada meno alla qualità e alla salute. La qualità merceologica non equivale a quella nutrizionale?

L’elemento che maggiormente preoccupa un po’ tutti è se l’uso di tale prodotto possa influenzare negativamente la nostra salute. Insomma l’utilizzo e il consumo  di questo prodotto può farci realmente male?

olio_palma

Recenti studi hanno evidenziato che dove ci sia un uso eccessivo di olio di Palma (nazioni del sud-est Asiatico principalmente e India) corrisponda un aumento in modo significativo della concentrazione di grassi nel sangue, dal colesterolo  e trigliceridi. Il rapporto tra colesterolo cattivo (LDL) e buono (HDL) aumenta proporzionalmente a favore del primo. Ciò è evidenziato anche da uno studio parallelo e contemporaneo d’utilizzo dell’olio di palma rispetto, ad esempio, all’olio extravergine di oliva. Da tale studio sembrerebbe che anche a livello cardiovascolare per una sorta di incremento di sostanze infiammatorie  circolanti nel sangue, siano favorite patologie del cuore e l’aterosclerosi, diabete e talune forme tumorali.

Il dubbio in ordine al maggiore  impatto negativo sulla salute a causa dell’elevato contenuto di acidi grassi saturi resta. Prodotti quale Burro, Strutto, Lardo o Olio di Cocco, è stato evidenziato,  hanno una maggiore portata rispetto a quest’ultimi, allora perché demonizzarne l’uso?

Per ciò che riguarda la garanzia della nostra salute, forse alla fin fine, l’olio di palma non sarebbe peggiore di tanti altri grassi Saturi  da sempre in uso  nelle nostre  cucine e filiere alimentari. Bisognerebbe vedere quale dose è in uso, che trasformi un ingrediente in dannoso (e non vale solo per questo elemento – ma per tutti i grassi), si ricordi l’esempio degli idrogenati usati per anni ed ora per lo più banditi, magari a favore proprio dell’olio di palma,  “è proprio il caso di dire, dalla padella nella brace”.

Nelle etichette che si acquistano devono essere specificatamente indicata la loro  presenza, non con la generica scritta, “Oli grassi vegetali”, ma  “Olio di Palma”.

nutella_Glas_4c

 

Dal punto di vista ambientale il discorso è completamente diverso. Lo sviluppo dell’uso dell’olio di palma sta portando al disboscamento selvaggio di  foreste con un forte impatto ecologico e sulla biodiversità, e anche  l’inquinamento provocato dal trasporto a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di produzione”. Per la coltivazione delle piantagioni di Palme vengono fatte deforestazioni ampie e distruttive anche per antiche foreste pluviali dal valore inestimabile. Vengono così intaccati eco sistemi unici e irripetibili. Molte specie Animali si trovano private del loro Habitat naturale.

Gli stabilimenti di piantagioni di palme da olio vengono spesso promossi come portatori di lavoro nei paesi poveri. In realtà quest’industria ha spesso un impatto devastante sulle civiltà indigene Ciò è stato anche usato all’opposizione, quale  fattore per promuovere  clamore  (mediatico?) intorno a questa realtà.

olio-di-palma

Lo sfruttamento delle popolazioni locali nelle aree dell’Indonesia. è un fenomeno che riguarda, nelle diverse Aree del mondo fenomeni diversi, di indiscutibile importanza e dei quali non va taciuta l’esistenza. L’analisi odierna però si concentrava su il risultato finale e sulle conseguenze sui consumatori, ma insomma anche il nostro Pianeta dovrebbe starci a cuore…

E’ bene non confondere l’impatto ambientale delle coltivazioni di olio di palma con danni alla salute che, per correttezza, andrebbero presi in considerazione per tanti altri alimenti “simili”

La Conclusione, in ogni caso, sembra essere sempre la stessa. La Moderazione nel mangiare qualsiasi prodotto. Determinati alimenti hanno sicuramente proprietà nutrizionali di maggiore spessore, sono di migliore qualità. L’Olio extravergine di oliva rimane il più opportuno da utilizzare nel condire e nella cottura o nella preparazione dei cibi in genere. L’industria alimentare, è dimostrato, è sempre meno coscienziosa e sempre più impegnata a far tornare i conti. Dove si dimostri che piccole quantità di elementi portino vantaggi produttivi senza comportare danni per il consumatore, questa si sente autorizzare ad utilizzare qualsivoglia ingrediente. Ora bisognerà analizzare quanto l’uso dei grassi costitutivi del palmisto, non provochino dei danni nel lungo periodo . Dobbiamo avere la certezza che l’uso dell’olio di palma non sia dannoso a qualunque dosaggio, tossico, ma fino che tale cosa non è scientificamente dimostrata non possiamo neppure accusare chi ne fa uso. E’ certo che proprietà  e qualità ad oggi non ne sono affiorate.

Non vengono presi in considerazione fattori nutrizionali, “ciò che fa bene”, ma solo ciò che permette di produrre senza far male ad un costo inferiore. Insomma Guadagnare, producendo qualcosa che sappia di buono, che non faccia male , aldilà della qualità.

——————————————————————————————————————————————-

Qui sotto riporto gli oli Vegetali che notoriamente sono più sani, che contengono modesta quantità di grassi  Saturi e quindi sicuri. Difficili da trovare nei supermercati e sicuramente più cari. Di seguito, (oli tropicali) quelli che ne contengono quantità elevate, da evitare o consumare in quantità limitata.

Oli Vegetali:Olio di Cartamo, Olio di Girasole,Olio di Canola, Olio di Grano,Olio d’Oliva,Olio di Sesamo,Olio di Soia,Olio di Arachidi, Olio di Semi di Cotone.

Cosidetti Oli Tropicali: Olio di Palma, Olio di Cuore di Palma, Olio di Cocco.

 

Alla Prossima

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: