Causa Covid il 53% delle donne ha cambiato i piani per la gravidanza

Durante il Congresso Internazionale EBART, che si tiene dal 9 all’11 marzo 2022, gli specialisti in Medicina della Riproduzione hanno affrontato il tema dell’influenza del Covid-19 nel campo della riproduzione naturale e assistita da tre differenti prospettive. Secondo uno studio pubblicato nell’aprile 2021 nel Regno Unito, la situazione generata dalla pandemia ha portato il 53% delle donne a cambiare i propri piani di gravidanza.

Il professor Richard Anderson dell’Università di Edimburgo ha affrontato le conseguenze del Covid-19 nell’ambito della riproduzione assistita da tre punti di vista: l’impatto della chiusura dei centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) durante il lockdown, l’incertezza sull’impatto del virus sulla gravidanza e sulla fertilità e, infine, la vaccinazione in gravidanza.

  • Per quanto riguarda la chiusura dei centri di PMA, secondo vari studi, il ritardo nel trattamento ha colpito in particolare le donne di età superiore ai 40 anni e quelle con diagnosi di infertilità specifica. La tipologia di pazienti, quindi, per le quali il fattore tempo diventa determinante per il successo del percorso. Al contrario, a essere meno colpite da questa situazione sono state le giovani donne e le coppie con diagnosi di infertilità di origine sconosciuta.

L’incerto impatto del virus sulla gravidanza – secondo uno studio pubblicato nell’aprile 2021 – ha portato il 53% delle donne a cambiare i propri piani di gravidanza. Il 72% di queste

    • donne è stato spinto al cambiamento da ragioni quali la paura degli effetti collaterali del virus sulla mamma e sul bambino o la mancanza di accesso ai servizi medici per rimuovere i dispositivi intrauterini.

 

  • In merito agli effetti del Covid-19 sulla fertilità, la letteratura scientifica indica per gli uomini un impatto a breve termine, provocato dell’infiammazione causata dalla malattia, che sparisce con il passare del tempo. È invece minore l’impatto sulla fertilità femminile.
  • Per quanto riguarda infine il vaccino, gli studi concordano sul fatto che sia raccomandato sia per le donne in gravidanza che per quelle che stanno provando ad avere un bambino. A causare conseguenze anche serie nelle donne in gravidanza è infatti l’infezione da Covid-19, mentre il vaccino risulta sicuro. 

 

In occasione del Congresso Internazionale EBART 2022, gli esperti in medicina della riproduzione hanno trattato e tratteranno in questa ultima giornata di lavoro altri temi tra i quali: 

  • L’impatto dello stile di vita sulle possibilità di gravidanza
  • Quando e come sia giusto iniziare un percorso di Procreazione Medicalmente Assistita
  • Quale sia il futuro della donazione di ovociti

 

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