Cappuccino? Ecco perché c’è chi si sente male quando lo beve

Un bel cappuccino caldo, cremoso, magari insieme ad un bel cornetto (brioches a dir si voglia) per molti è la colazione ideale, al top se consumata al bar. Eppure non per tutti il cappuccino è una buona scelta. Io ad esempio se lo bevo mi sento male. E da qui le ipotesi: intollerante al lattosio? Negativo. Sarà il caffè? Niente… anche questa via non è corretta. Allora deve essere l’unione dei due alimenti a scaturire qualcosa che mi porta grandi mal di pancia, gonfiore e uno stato di pesantezza che ben mi fa pagare il desiderio di cappuccino. Indagando qui e là ho visto come la caseina, proteina del latte, se mischiata alla caffeina possa produrre un qualcosa di troppo elaborato per lo stomaco.

Unire latte e caffè quindi può provocare dissenteria, laddove il caffè è una bevanda anti-stipsi e se associata alla cattiva di digestione del latte può provocare questo fastidioso effetto collaterale. Non sempre però e infatti può capitare anche l’opposto portando stipsi addirittura cronica.

Un vero peccato avere queste controindicazioni poichè da alcuni studi si è visto come bere il cappuccino (uno al giorno) allunghi la vita. Il merito va però al caffè che allungherebbe la vita del 65% nelle persone che consumano quattro caffè al giorno.

Inoltre il cappuccino ha veramente pochissime calorie se consumato senza zucchero con circa 80 calorie, fino a toccare le 130 se zuccherato. Usando poi il latte scremato scendiamo anche a 70 calorie a cappuccino.

Cappuccino no quindi? Mai esagerare a meno che non ci siano specifiche indicazioni del proprio medico. Attenzione magari a berlo nel modo e nelle quantità giuste, senza esagerare soprattutto con quello caldo e schiumato poiché in questa condizione la caseina emerge maggiormente diventando meno digeribile visto che la caseina pura non viene smaltita completamente dal nostro fegato. Se poi ci si accorge di avere fastidi ogni volta che si consuma il cappuccino, prima di tutto effettuiamo le prove delle intolleranze alimentari per capire se il latte ci possa creare dei problemi e poi se tutto invece risulta in regola, magari evitiamo di prendere il cappuccino a favore del caffellatte dove le dosi di caffé sono inferiori andando così ad appesantire meno l’apparato digerente.

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