Allergia al polline: come sopravvivere in città?

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Caldo, belle giornate e nelle città sembra stia nevicando. Piccoli batuffoli bianchi che svolazzano dove più e dove meno, riempiendo l’aria di movimento e la gente di starnuti. Comincia così la stagione dei pollini e per sei milioni di italiani è il periodo più brutto dell’anno: occhi che si gonfiano, naso che cola, e tutti i sintomi da allergia esplodono all’improvviso.

Come calmare i fastidi? Secondo gli specialisti della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica (Siaaic) l’unica è scappare dalle città, verso campagne o meglio ancora sui lidi marini.

Quest’anno poi, come avrete notato, l’impollinazione è avvenuta in modo più evidente del solito, a causa del repentino caldo che ha seguito la stagione delle piogge. Più visibile sì, ma negli standard del periodo fino ad arrivare all’esplosione della sintomatologia.

Per curare le allergie alle graminacee l0unica soluzione è fare il vaccino per tempo con compresse o gocce sub-linguali. Per tempo vuol dire dai 3 ai 4 mesi prima della fioritura, completamente fuori tempo ormai. Per i ritardatari rimane però la terapia con spray di nuova generazione, con antinfiammatori e antistaminici per fermare i sintomi. Con una decina di giorni si otterranno i primi benefici.

Stupisce poi venire a sapere che gli allergici stanno peggio in città che non in campagna: l’inquinamento atmosferico delle metropoli ha un effetto di amplificazione, senza poi contare che in città fa più caldo che nelle campagne.

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