La mostra Figura Forma. 100 anni di Rachele Bianchi, allestita a Palazzo Pirelli per celebrare il centenario dell’artista, ripercorre attraverso un centinaio di opere la lunga e intensa ricerca che ha caratterizzato la sua produzione. Rachele Bianchi, scultrice e pittrice autodidatta, ha costruito un linguaggio personale centrato sulla figura femminile come simbolo universale, lasciando oltre 1.600 opere e diventando una delle prime artiste a ottenere riconoscimenti pubblici a Milano e in Lombardia. La sua scultura Personaggio in via Vittor Pisani, prima opera pubblica della città realizzata da una donna e dedicata alle donne, è oggi un emblema di inclusione e uguaglianza. La mostra mette in luce la forza con cui l’artista ha affrontato un ambiente dominato dagli uomini, trasformando materiali complessi come marmo e bronzo in forme poetiche e potenti, contribuendo a ridefinire il ruolo della donna nell’arte del Novecento.
Il percorso espositivo attraversa settant’anni di lavoro, dalle prime ricerche grafiche degli anni Cinquanta alle ceramiche che segnano il passaggio alla tridimensionalità, fino ai cicli più profondi e autobiografici delle sculture e dei bassorilievi. Le maternità, le figure ammantate, i Personaggi e la “rete” – simbolo di relazione e apertura – raccontano un universo creativo coerente e in continua evoluzione. Una sezione più intima restituisce la dimensione privata dell’artista attraverso documenti, fotografie e appunti, mentre le tele degli anni Duemila testimoniano la sua inesauribile capacità di sperimentare anche in età avanzata. La mostra è accompagnata da un catalogo e da una composizione musicale originale che guida il visitatore in un percorso di introspezione e ricerca, evocando il metodo lento e meditativo dell’artista.
Si tratta anche di un percorso immersivo che si apre con quattro opere emblematiche e prosegue con le fotografie di Daniela Ferrante dedicate alla presenza pubblica dell’artista in Lombardia. Una sezione più intima introduce alla sua dimensione privata attraverso documenti, lettere, schizzi e fotografie, accompagnati da citazioni tratte da interviste che guidano il visitatore lungo il percorso.
La narrazione continua con i disegni degli anni Cinquanta, in cui il tratto essenziale rivela lo studio del corpo femminile nel dopoguerra, e con le ceramiche che segnano il passaggio alla tridimensionalità. Il cuore dell’esposizione è la grande sala centrale, dedicata ai cicli più profondi e autobiografici: le natività e maternità degli anni Cinquanta e Sessanta, la figura della donna ammantata nata nei momenti di crisi, i Personaggi dal manto geometrico e sempre più rarefatto, e la “rete”, simbolo di inclusione e contaminazione che diventerà una delle cifre più riconoscibili del suo lavoro. Le tele degli anni Duemila, sorprendenti per energia e libertà formale, testimoniano la vitalità creativa dell’artista anche oltre gli ottant’anni. La mostra si conclude restituendo l’immagine di una figura prolifica e innovatrice che, attraverso la forma, ha contribuito in modo decisivo alla rappresentazione della donna nel secondo Novecento. Il catalogo è pubblicato da Nomos Edizioni e la visita è accompagnata dal brano Ricerca, composto da Giovanni Bariona, che evoca il lento processo di maturazione dell’idea artistica attraverso motivi ripetitivi e improvvise aperture luminose.
Parallelamente, l’Archivio Rachele Bianchi presenta la propria visione “3.0”, nata nel 2019 con l’obiettivo di conservare, studiare e valorizzare l’opera dell’artista, mantenendone viva l’eredità attraverso un approccio contemporaneo. La sede dell’Archivio è concepita come una “rete aperta”, uno spazio vivo in cui il patrimonio dell’artista genera connessioni e nuove forme di creatività. Attorno a questa idea si sviluppano quattro ambiti di attività: la conservazione e la ricerca sull’opera di Bianchi; la Rete Aperta, che coinvolge ogni anno giovani artisti selezionati dal Comitato Scientifico e che nel 2025 vede la collaborazione con Isorropia Homegallery e le opere di Debora Garritani; il ciclo Donne tra le righe, dedicato a narrazioni e autobiografie femminili; e la Rete delle Artiste, nata per il Centenario, che mette in relazione archivi, atelier e fondazioni dedicati ad artiste attive a Milano e in Lombardia, tra cui l’Archivio Atelier Pharaildis Van den Broeck, l’Archivio Eredi Nanda Vigo, l’Archivio Elisabetta Keller, l’Archivio Gabriella Benedini, l’Atelier Mazot Milano, la Fondazione Maria Cristina Carlini, la Fondazione Federica Galli e lo Studio Museo Bianca Orsi.
Il Centenario rappresenta per l’Archivio un momento di crescita e consolidamento, segnato dall’istituzione di un Comitato Scientifico, dal rinnovamento della piattaforma digitale e dall’iscrizione al Registro delle Associazioni del Municipio 1 del Comune di Milano. Con una visione attenta ai temi dell’identità femminile, della ricerca artistica e del dialogo intergenerazionale, l’Archivio Rachele Bianchi continua a essere un punto di riferimento per la valorizzazione dell’opera dell’artista e per la promozione della creatività contemporanea.
RACHELE BIANCHI (Milano, 1925–2018) è stata una scultrice e pittrice che ha sviluppato un linguaggio originale fondato sui suoi iconici «Personaggi», figure simboliche che affrontano temi come identità femminile, memoria e sacralità. Attiva dalla Milano del dopoguerra agli anni Duemila, ha lavorato con bronzo, terracotta, marmo e ceramica, distinguendosi per la “rete aperta”, segno emblematico di relazione e dialogo. Il suo contributo pubblico culmina nel Personaggio di via Vittor Pisani, prima statua di una donna realizzata da una donna nel patrimonio monumentale della città. Dal 2019 l’Archivio Rachele Bianchi ne custodisce e promuove l’eredità.
INFORMAZIONI MOSTRA
FIGURA FORMA
100 anni di Rachele Bianchi
14 gennaio – 6 febbraio 2026
Mostra co-curata da Erika Lacava e dall’Archivio Rachele Bianchi
Palazzo Pirelli – Sede del Consiglio regionale della Lombardia
Via Fabio Filzi 22, Milano
Catalogo: disponibile presso sul sito dell’editore Nomos e ordinabile in tutte le librerie, indipendenti e di catena, e nei principali siti di e-commerce.
Orari: lunedì – giovedì 9.00 – 18.00 | venerdì 9.00 – 13.00
Ingresso libero


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