Anche l’Aifa utilizzerà la fattura elettronica per risparmiare

Agenzia Italiana del FarmacoLa cosiddetta “manovrina” è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 aprile: tra i provvedimenti contenuti, c’è anche una importante novità sul fronte del contenimento della spesa ospedaliera attraverso i mezzi digitali. Vediamo insieme di cosa si tratta.

L’oggetto è “Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo“, ma più brevemente e semplicemente è nota come “manovrina“: parliamo del decreto legge numero 50 2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 aprile e contenente le misure pensate dal Governo per aggiustare i conti pubblici, con un impatto totale dello 0,2% del Pil e un importo complessivo di 3,4 miliardi di euro.

La fattura elettronica per contenere la spesa. Tra le varie voci, c’è un articolo specifico dedicato all’andamento della spesa ospedaliera e diretta degli enti del Servizio Sanitario Nazionale: per la precisione, si prevede che per gli anni gli anni 2016 e 2017 l’Agenzia italiana del farmaco si avvalga anche dei dati della fattura elettronica, attraverso il sistema di interscambio previsto da un decreto dell’Economia del 2008, per gestire lo sfondamento definitivo dei tetti della spesa farmaceutica e consentire il monitoraggio complessivo della spesa sostenuta per l’assistenza farmaceutica per acquisti diretti (ex ospedaliera e diretta).

Obbligo di indicare Aic e quantitativo. Dal prossimo anno, poi, le fatture elettroniche per l’acquisto di farmaci emesse nei confronti degli enti del Ssn dovranno in modo obbligatorio essere fornite anche del codice Aic (autorizzazione al commercio) e del quantitativo corrispondente. Le stesse fatture saranno messe a disposizione dell’Aifa, secondo le caratteristiche tecniche di indicazione che saranno contenute in un successivo decreto del Ministero dell’Economia, che servirà a disciplinare l’Aic e le modalità di accesso ai dati da parte di Aifa.

Un passo verso l’efficientamento. Anche nella sanità, dunque, si sperimentano le formule più innovative di gestione di pratiche, dopo il successo che questo ambito sta riscontrando sia a livello privato che professionale, grazie anche allo sviluppo di piattaforme e sistemi sempre più evoluti. È il caso di Danea Easyfatt, il software fatturazione preferito dal sistema imprenditoriale italiano con oltre 100 mila clienti in tutto il Paese, che continua a essere uno dei riferimenti italiani del settore del software gestionale.

Le altre novità della manovrina. Per quanto riguarda invece le altre novità della manovrina, in sintesi bisogna elencare il passaggio delle cure degli stranieri sotto la competenza del ministero della Salute, l’introduzione di un sistema di meccanismi tra fondi premiali e anticipazioni Iva, che dovrebbe garantire in modo più veloce il trasferimento delle risorse sanitarie alle Regioni, e l’ingresso dei farmaci innovativi nei prontuari regionali ma non nel paniere dei Fondi innovativi della legge di Bilancio, con alcuni requisiti specifici.

Farmaci innovativi, prime aperture. Per la precisione, quest’ultimo punto riguarda i cosiddetti farmaci innovativi, compresi quelli oncologici, a cui l’Aifa ha finalmente riconosciuto il possesso del requisito dell’innovatività condizionata; per il momento, comunque, questi medicinali sono stati inseriti soltanto nei prontuari terapeutici regionali e dunque non hanno ancora avuto accesso alle risorse dei fondi per i farmaci innovativi previsti dalla legge di Bilancio 2017.

Il ministero della Salute e gli stranieri. Come accennato, poi, l’assistenza sanitaria agli stranieri diventa una competenza del ministero della Salute, che subentra pertanto a al dicastero dell’Interno; nel decreto si prevede che il relativo finanziamento avvenga in base alle prestazioni effettivamente erogate agli stranieri in possesso dei requisiti prescritti dalla legge, che sono desumibili dagli elementi informativi presenti nel Nuovo sistema informativo sanitario del ministero della Salute, consolidati e validati.

Una gestione più efficiente. L’ultimo passaggio della manovrina dedicato al capitolo sanità riguarda gli interventi di efficientamento della gestione del finanziamento del Servizio sanitario nazionale: sin da quest’anno, il Ministero dell’Economia è autorizzato a erogare quote di compartecipazione all’Iva, con riferimento ai valori indicati nel riparto del fabbisogno sanitario nazionale e in base alle relative quote di finanziamento risultanti dall’Intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni.

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