Unico documento di proprietà dell’auto. Al via dal 1 Luglio + tante novità

Dopo anni di denunce, di articoli e richieste formali, di discussioni in Parlamento, finalmente sembra che la riforma e la semplificazione tanto sbandierata si concretizza in qualcosa di reale. Dal 1 Luglio avremo un unico documento che certifica la proprietà del mezzo e i dati più significativi dello stesso.  Non ci sarà più la duplicazione delle funzioni di organi posti a suo tempo a svolgere mansioni ormai non necessarie che costano solamente ai contribuenti. A quanto pare il Pubblico Registro Automobilistico si fonde con la Motorizzazione. L’attività di compilazione sarà effettuata dall’ACI che gestirà non più solo il Certificato di Proprietà come un tempo, ma una volta acquisiti i dati dalla Motorizzazione compilerà l’unico documento per l’automobilista. Per il cittadino questo si traduce in una riduzione di costi, circa 39 euro, in bolli e un unico documento da tenere. Attualmente le auto hanno il Foglio Complementare, oppure il Certificato di proprietà e in ogni caso il Libretto di Circolazione. Non sarà più così. Speriamo sia un primo passo verso una unificazione non solo formale e documentale, ma anche sostanziale, con una fusione degli organi.

Il 2017 è stato un anno di modifiche rilevanti per il Codice stradale. Sono infatti entrate in vigore diverse norme di rilevante importanza che riguardano la circolazione automobilistica,l’omologazione e  l’uso dei seggiolini auto per i bambini. e l’utilizzo e le limitazioni dell’uso dello smartphone e le eventuali conseguenze. Nuove norme anche per chi fuma in auto.

Seggiolini: Direttiva   ECE R44-04

I bambini al di sotto dei 125 centimetri di altezza dovranno viaggiare in auto utilizzando un apposito rialzo con schienale che consentirà una migliore disposizione della cintura sulle spalle e sul torace del bambino. Invece, i rialzi senza schienale saranno permessi solo per i bambini al di sopra dei 125 centimetri di altezza e i modelli già in vendita per bambini al di sotto di quest’altezza rimarranno in commercio per un periodo limitato.

L’art. 172, del Codice della Strada, recita infatti : Uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini “Ai bambini di statura inferiore a 1,50 m devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato secondo le normative stabilite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, conformemente ai regolamenti della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite o alle equivalenti direttive comunitarie“.

In estate entrerà in vigore la seconda fase della direttiva, che riguarda i bambini a partire da 100cm di altezza, e in questo caso non sarà più permessa la vendita di seggiolini che non siano dotati di rialzo con schienale. Allo stesso tempo – e questo non lo capisco tanto –  non sarà più obbligatorio il sistema Isofix per il fissaggio del seggiolino in auto. Tale sistema – tra l’altro costoso – prevede il fissaggio diretto su una parte dell’auto e rende il seggiolino solidale con essa. In ogni caso la nuova norma prevede più libertà in tal senso. Le cinture di sicurezza garantiscono  comunque un ampio margine di sicurezza, forse la decisione è andata proprio nella direzione di una semplificazione e maggiore economicità del prodotto.

Smartphone: 

Le  multe saranno più severe per chi verrà sorpreso con lo smartphone in mano. Si potrà arrivare fino alla sospensione  della patente dai 60 ai 180 giorni. Chiunque verrà sorpreso alla guida del veicolo – anche se fermo al semaforo – con lo smartphone in mano potrà vedersi sospesa la patente auto e vedersi comminata  una multa dai 161 ai 646 euro + la decurtazione di 5 punti dalla patente. L’uso dello smartphone è consentito solo con il sistema bluetooth o con gli auricolari, contraddittoria, invece,  la questione dell’uso dello stesso quale navigatore, omessa, ma prevista purchè l’apparecchio non sia tenuto in mano (e mi sembra giusto – ci sono le ventose o i sistemi di tenuta per tablet o smartphone.

Fumo in Auto:

Come sollecitato più volte tale divieto dovrebbe essere esteso al divieto di fumare in auto, non solo a tutela della  propria salute e di chi vive l’auto e ne subisce il fumo passivo, ma anche per le distrazioni che ciò comporta.. L’Inghilterra lo ha già deciso e il divieto scatterà ad ottobre con una multa di circa 67 euro. In Italia potrebbe accadere a breve. Intanto c’è già la norma che tuteli i bambini dal fumo passivo.

La normativa prevede una sanzione di 55 euro se a bordo c’è un minore con più di 12 anni e raddoppia se ne ha meno.  La normativa c’è, ma viene applicata? A quanto pare sì, o almeno ci sono dei casi in cui i fumatori incalliti si sono visti fermare in strada e consegnare una bella e salata multa per infrazione.

Buon Viaggio a Tutti.

 

 

 

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