Storia del design Made in Italy: Fiat Coupè, arte nell’originalità

 

La Fiat è riuscita  a far rivivere la tradizione dei coupé italiani nel 1993, grazie ad un modello presentato al Motor Show di Bruxelles, nome semplice che diceva tutto, “Fiat Coupé”. I nostalgici  vedono in lei la degna erede della coupé 124, la cui produzione era cessata  quasi 20 anni prima.  Lo stile è molto personale, originale, ma con richiami al passato. L’ha disegnata Chris Bangle, all’epoca in forze al  Centro Stile Fiat.

Un design curato e ricercato in ogni dettaglio, sia esterno che interno. Fanno la loro comparsa i passaruota tagliati a dare slancio alle fiancate. Le maniglie delle porte  sono nascoste nel montante centrale, con una soluzione poi ripresa da molti. I fari posteriori tondi e doppi rievocano i fasti del passato di molti modelli sportivi del Gruppo.  L’apertura del serbatoio avviene attraverso un tappo in alluminio lucidato, di grande effetto. Anche il  frontale è immediatamente identificabile per le prese d’aria stilizzate e dall’ottica anteriore sporgente con fari a filo.

All’interno, lo spettacolo continua e questa volta è la plancia che spicca per bellezza e originalità. E’   firmato da Pininfarina, Una striscia del colore della carrozzeria  corre da una porta all’altra. Originale e deliziosamente vintage. Fu proprio Pininfarina a garantire la produzione del modello nel suo stabilimento di Torino.

Sotto il cofano troviamo una vecchia conoscenza dei propulsori del Gruppo Fiat. Il quattro cilindri, con doppio albero progettato da Aurelio Lampredi (ex ingegnere Ferrari) che fu utilizzato da una moltitudine di modelli Fiat, ma anche da Alfa Romeo, Lancia. Motore Campione del Mondo Rally con la Lancia Delta, qui  anche montato trasversalmente e con trazione sulle ruote anteriori. Ci fu anche una versione Top, con  motore a cinque cilindri (T20). La guida su strada di questa coupé con trazione anteriore è giudicata convincente, fornendo una sensazione di leggerezza e agilità con una definizione “pericolosa e anche bellissima”. La piattaforma di partenza era quella innovativa – del tempo – Fiat Tipo con grandi doti di rigidità.

Le prestazioni sono molto convincenti e il temperamento della meccanica e del propulsore ne garantiscono prestazioni di tutto rispetto.  Il  turbo Garrett a 2.200 giri / min, spinge sin dal basso.

Quando fu lanciato nel 1993, la Coupé poteva montare un  4 cilindri 1995 cm³ 16V con 142 o 195 CV (Turbo). Per il 1997, l’offerta fu arricchita con il motore  1,747 cc della Barchetta (130 CV) quale Entry level. Al 4 cilindri del lancio è sostituito da un 5 cilindri. 1 998 cm³ 20V di 147 (poi 154 CV) o 220 CV (Turbo) della Thema. Viene introdotta la trasmissione a 6 marce  sulla Turbo Limited Edition alla fine del 1998. La Coupé rimase in produzione fino al 2000.

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