Prima di entrare nel merito, è necessaria una premessa che potrà essere condivisa o meno. La mia non è una posizione nazionalista, né un nostalgico attaccamento al passato. La critica riguarda soprattutto il risultato tecnico derivato da precise scelte commerciali.
Sulla carta, i tre modelli che andremo a confrontare avrebbero dovuto conservare una propria identità, rispettando la storia e la filosofia dei brand che rappresentano. Nella pratica, invece, ci troviamo davanti a un appiattimento totale. Non parlo solo della condivisione del pianale, pratica ormai comune da anni all’interno dei gruppi automobilistici, ma della scomparsa stessa dell’identità di marca.
Montare lo stesso motore, le stesse sospensioni, lo stesso sterzo e persino gli stessi interni, limitandosi a cambiare le lamiere esterne e il giroporte, ha sicuramente permesso un notevole risparmio produttivo. Ma ha anche allontanato gli appassionati e ridotto il consenso verso questi modelli.
Installare un 1.2 PureTech su un’auto che porta il nome – impropriamente – di Alfa Romeo, marchio che ha costruito la propria storia su boxer, Twin Spark, V6 turbo e motori che hanno segnato un’epoca, è un vero affronto. L’evoluzione tecnica e le esigenze legate a consumi ed emissioni avrebbero comunque potuto essere rispettate senza rinunciare a elementi distintivi. Tralascio volutamente la componente umana nella progettazione e nella costruzione, anch’essa fondamentale, ormai lontana dall’Italia.
A parte alcuni stilemi tipici – cerchi, logo e un accenno di assetto più sportivo con sterzo leggermente più diretto – nella Junior non rimane nulla di Alfa Romeo.
Un discorso simile vale per la Jeep Avenger. Il primo shock lo avevamo già avuto con la Renegade, che aveva segnato una rottura con il passato pur mantenendo, almeno, capacità off-road credibili. La Avenger, invece, cos’è? Una Peugeot 2008 travestita da Jeep, con qualche richiamo estetico gradevole ma priva della sostanza che ha sempre definito il marchio americano.
La Fiat 600, paradossalmente, è la migliore del gruppo. Riprende la personalità della precedente 500X, affinata e resa più moderna. Le prestazioni rispondono alle esigenze attuali, senza pretese sportive o richiami forzati al passato. È un’auto onesta, ben rifinita e razionale. Rimane comunque una 2008 sotto la pelle, ma con una personalità più definita rispetto alla Avenger, che resta piacevole alla vista ma lontana dall’essere una vera Jeep. La 600 – che di Fiat ha ormai ben poco – si fa apprezzare per comfort e praticità.
A questo punto, tralascio volutamente il capitolo Peugeot 208/Opel Corsa/Lancia Ypsilon, un’esperienza poco felice per il brand italiano, che ora si tenta di rilanciare sfruttando l’immagine rallystica e il ricordo di Miki Biasion. Ma, di fatto, si tratta ancora di una 208, anzi esteticamente di una Corsa con fari diversi. Non dico che sarebbe stato meglio riprendere lo spirito della Peugeot 205 Rally, ma almeno si poteva guardare alla C3 Rally e lasciare ai nostalgici il ricordo della vecchia Delta.
In sintesi, Stellantis sembrava convinta di aver fatto un colpo di genio applicando etichette di marchi storici su vetture solo leggermente modificate. Ma senza una vera diversificazione dei prodotti, senza riportare almeno in parte la produzione nei Paesi d’origine e senza motori realmente “indigeni”, il futuro rischia di essere molto meno brillante di quanto immaginato.
La Peugeot 2008 rappresenta il progetto originario da cui derivano tutte le altre. È la vettura per la quale la piattaforma CMP è stata realmente concepita (insieme a Peugeot 208, Citroen C3, Opel Corsa e Lancia Y), e questo si percepisce immediatamente nella coerenza generale del prodotto. La taratura delle sospensioni è votata al confort, equilibrata e capace di assorbire bene le irregolarità senza risultare cedevole, mentre lo sterzo, leggero ma preciso, si adatta perfettamente a un uso urbano e turistico. Anche il motore 1.2 PureTech, spesso criticato quando montato su marchi più “nobili”, almeno qui trova la sua collocazione naturale.
La Jeep Avenger, pur partendo dalla stessa base tecnica, tenta di reinterpretare il progetto in chiave americana. L’estetica è riuscita: i richiami Jeep sono evidenti e ben inseriti, e l’auto risulta piacevole da vedere. Tuttavia, la sostanza non segue la forma. La dinamica di guida è quella di un crossover urbano, non certo di un veicolo con ambizioni off-road. L’assenza di una vera trazione integrale, la taratura morbida delle sospensioni e uno sterzo più turistico che robusto rendono la Avenger un prodotto che si discosta nettamente dal DNA del marchio. È, in sostanza, una 2008 con un vestito Jeep, ma senza la profondità tecnica che ci si aspetterebbe da un brand storicamente legato alle prestazioni in fuoristrada.
Il caso più delicato è quello dell’Alfa Romeo Junior. Il marchio del Biscione porta con sé un’eredità tecnica importante, fatta di motori iconici e di un comportamento dinamico sempre sopra la media. La Junior prova a differenziarsi con uno sterzo leggermente più diretto e un assetto irrigidito rispetto alle altre vetture su piattaforma CMP, ma il risultato rimane distante da ciò che un’Alfa dovrebbe essere. Il 1.2 PureTech, non c’entra nulla con un’Alfa Romeo, per quanto efficiente, stona profondamente con la tradizione del marchio, e gli interni, troppo simili a quelli della 2008, non aiutano a creare un’identità distinta. Il design esterno è curato e riconoscibile (discutibile per talune scelte ma personale) ma non basta a colmare la distanza tra ciò che Alfa Romeo rappresenta e ciò che la Junior effettivamente offre.
La Fiat 600, sorprendentemente, è la più riuscita tra le derivate. Pur condividendo la stessa base tecnica, riesce a esprimere una personalità più definita e coerente. L’estetica richiama in modo naturale l’evoluzione della 500X, con linee morbide e un’impostazione rassicurante. La taratura delle sospensioni privilegia il comfort, senza risultare eccessivamente morbida, e l’auto appare immediatamente adatta a un uso quotidiano. Non ha ambizioni sportive né pretende di richiamare un passato glorioso: è una vettura onesta, moderna e ben calibrata, che sfrutta la piattaforma CMP senza forzarne i limiti. Anche qui l’identità Fiat è più evocata che reale, ma il risultato complessivo è più armonioso rispetto a quello delle altre “sorelle”.
Schede:
| Modello | Motorizzazioni | Potenza | Trazione | Note |
| Fiat 600 | Elettrica 54 kWh; 1.2 Hybrid 136–145 CV | 100–156 CV | Anteriore | SUV compatto, con versioni EV e ibride |
| Jeep Avenger | Elettrica 54 kWh; 1.2 benzina 100 CV; 1.2 Hybrid 136–145 CV | 100–156 CV | Anteriore o eAWD | Condivide piattaforma con 2008; versione 4xe ibrida con trazione integrale |
| Peugeot 2008 | Benzina, Diesel, Elettrica | 68–156 CV | Anteriore | Gamma ampia, dimensioni superiori |
| Alfa Romeo Junior | Elettrica 54 kWh (156–282 CV); 1.2 Hybrid 136–145 CV | 136–282 CV | Anteriore o Q4 | Il più sportivo del gruppo |
Dimensioni a confronto
| Modello | Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| Fiat 600 | 4178 mm | 1781 mm | 1536 mm | 2562 mm |
| Jeep Avenger | 4088 mm | 1778 mm | 1541 mm | 2563 mm |
| Peugeot 2008 | 4304 mm | 1775 mm | 1550 mm | 2550 mm |
| Alfa Romeo Junior | 4173 mm | 1781 mm | 1544 mm | 2562 mm |
Prestazioni a confronto:
Versioni elettriche
| Modello | Potenza | 0–100 km/h | Velocità max | Autonomia |
| Fiat 600e | 156 CV | 9.0 s | 150 km/h | 406–409 km |
| Jeep Avenger EV | 156 CV | 9.0 s | 150 km/h | 392 km |
| Peugeot e-2008 | 156 CV | ~9.0 s | ~150 km/h | ~406 km |
| Alfa Romeo Junior EV | 156/282 CV | 9.0 s / 5.9 s | 150/200 km/h | 408 km |
Versioni ibride
| Modello | Potenza | 0–100 km/h | Velocità max | Consumo |
| Fiat 600 Hybrid | 136–145 CV | 8.5 s | 200 km/h | 4.8–4.9 l/100 km |
| Jeep Avenger Hybrid | 136–145 CV | 9.5 s | 194 km/h | 5.4 l/100 km |
| Peugeot 2008 Hybrid | 110–145 CV | ~9 s | ~200 km/h | ~5 l/100 km |
| Alfa Romeo Junior Hybrid | 136–145 CV | 8.9–9.1 s | 200–206 km/h | 5.2–5.3 l/100 km |
Consumi:
| Modello | Consumo medio |
| Fiat 600 Hybrid | 4.8–4.9 l/100 km |
| Jeep Avenger Hybrid | 5.4 l/100 km |
| Peugeot 2008 Hybrid | ~5 l/100 km |
| Alfa Romeo Junior Hybrid | 5.2–5.3 l/100 km |
in conclusione:
Fiat 600: Consumi migliori, buona autonomia EV.
Jeep Avenger: Design off-road, disponibile eAWD.
Peugeot 2008: Più spaziosa, gamma ampia.
Alfa Romeo Junior: Esteticamente sportiva, prestazioni migliori.


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