Starsky and Hutch telefilm indimenticabile

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E quando sentivamo partire la sigla, tutti di corsa a vedere Starsky & Hutch.  La Musichetta era il richiamo per tutta la famiglia a mettersi davanti alla tv. Genere soft poliziesco, senza troppa violenza, percepibile dalle storie, ma non sbattuta in faccia o esaltata come dalla odierna Tv che non risparmia particolari anche raccapriccianti, grazie agli effetti speciali più evidenti della qualità di sceneggiature e storie.

Storie più semplici, all’epoca, ma con contenuti che esaltavano i valori. Starsky & Hutch è una nota serie televisiva andata in onda sulle reti Rai negli anni ottanta e poi ripresa successivamente sia dalle reti Mediaset, che da TMC/ora la7. Erano storie molto avvincenti che narravano delle scorribande, a volte baldanzose, altre serie, fino a tratti drammatici di due sergenti della polizia americana, impegnati in vicende di malavita urbana. L’umorismo era sempre presente in ogni episodio. Emergeva, si respirava la simbiosi, l’amicizia  indissolubile e indiscussa tra i due personaggi. Loro avevano spaccato lo schermo ed erano entrati nei cuori dei telespettatori. Il loro fascino andava al di là della esteticità, trasmettevano sensibilità, sincerità, senso di giustizia e appartenenza.

Pur essendo un genere poliziesco, a volte apparivano parallele le singole vicende personali dei personaggi, fatto nuovo all’epoca, così da fare di essi non solo eroi della Tv, ma persone alle quali affezionarsi al di là della loro attività principale. Erano due giovani uomini, così diversi caratterialmente e nei modi di vita che avevano diviso il pubblico per simpatia e fascino. Erano anni in cui la Tv non aveva tantissime reti e determinati personaggi erano originali, accendevano fantasie ed erano fonte d’ispirazioni e imitazioni. Il pubblico femminile era tutto per David Soul (Kenneth Hutchinson- Hutch) mentre, Paul Michael Glaser (David Starsky) con  la sua  simpatia arguzia e autoironia strizzava maggiormente l’occhio al pubblico maschile. I due interpreti che sembravano usciti da un fumetto avevano grandi doti interpretative, venendo entrambi da scuole di recitazione e teatro. Entrambi nati nel  1943 hanno fatto molta gavetta nei teatri di posa fino ad arrivare alla Tv e al Cinema. Paul Michael Glaser, Starsky è diventato poi un regista affermato, mentre David Soul amava recitare ed ha continuato, oltre ad interpretare personaggi quale attore, a cantare canzoni di stile Country con il quale ha ottenuto anche  un discreto successo.

I due protagonisti Starsky & Hutch hanno spianato la strada al genere poliziesco americano. Sono stati un riferimento, nel genere e sono ancora un ricordo a cui sono in molti ad essere affezionati.

Nella fine degli anni settanta, in un’America che si risvegliava dal “Sogno Americano” e si scontrava con i problemi di una società in cui erano forti le differenze sociali, l’alcool, la droga, le etnie e questo telefilm ha attualizzato due personaggi – poliziotti – che sapevano vivere il loro tempo e il loro ambiente, con allegria e scanzonata semplicità. Un mondo, riguardandolo oggi, per certi versi scomparso, e per altri, l’emarginazione, la droga, la prostituzione,  esaltatosi e degenerato ancor più. Sono cambiati modi, approcci sistemi investigativi, sono cambiati i modi e la gente che vive le vie delle città. I sistemi informatici hanno superato l’inventiva, ora tutto è più informatizzato e la Rete la fa da padrona anche nel mondo dell’investigazione. Chissà oggi quali tratti avrebbero due poliziotti come erano i nostri eroi fine-anni-settanta. Forse sarebbero stati ancora a contatto della gente, nei quartieri e avrebbero continuato, correndo un po’ meno, a svolgere con amore il loro lavoro.

David Soul and Paul Michael Glaser

C’era un elemento  della serie, evidente sin dalle battute iniziali del telefilm, la vettura, che alla radio della polizia era “zebra 3”. Divenne  un oggetto desiderato da molti italiani dell’epoca, che ne dipingevano, sulla 128 sport, sulla Giulietta o su altre vetture, la famosa striscia bianca che identificava la Ford Gran Torino di Starsky.

La Ford Gran Torino:

Motore: Anteriore V8 Trazione posteriore
Cilindrata 5769 cm³
Potenza 165 CV

Cambio automatico “Cruise-O-Matic” a tre rapporti
Comando al volante

Pneumatici 15”
Corpo vettura Coupé cinque posti, due porte
Carrozzeria portante

Sospensione anteriore a ruote indipendenti, molle elicoidali
Sospensione posteriore a ponte rigido, molle elicoidali
Freni anteriori a disco con servofreno, posteriori a tamburo

Sterzo a sfere servoassistito.

La Ford Gran Torino è un’auto che è stata prodotta dalla Ford Motor Company, per il mercato nordamericano, dal 1968 fino al 1976. Il suo nome era stato dato quale riconoscimento a Torino sede dell’industria automobilistica Italiana. Gli Americani ancora erano legati ai modelli storici italiani. Questa vettura fece breccia nei cuori degli americani per essere modello relativamente piccolo e snello forte di una discreta potenza.

Motore Anteriore – V8 – Cilindrata 5769 cm³ – Alesaggio 101,65 mm – Corsa 88,9 mm – Potenza 165 CV a 4200 giri/min – Rapporto di compressione 8,0:1 – Un carburatore doppio corpo Motorcraft. Trasmissione Trazione posteriore – Cambio automatico “Cruise-O-Matic” a tre rapporti – Comando al volante – Pneumatici HR 78 WSW. Corpo vettura Coupé cinque posti, due porte – Carrozzeria portante – Sospensione anteriore a ruote indipendenti, molle elicoidali – Sospensione posteriore a ponte rigido, molle elicoidali – Freni anteriori a disco con servofreno, posteriori a tamburo – Sterzo a circolazione di sfere servoassistito. Dimensioni e peso Passo 2900 mm – Carreggiata anteriore 1610 mm – Carreggiata posteriore 1610 mm – Lunghezza 5430 mm – Larghezza 2010 mm – Peso a vuoto 1860 kg. Prestazioni Velocità 180 km/h – Consumo 18 litri/100 km

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