Renault presenta la nuova Clio 6 che è una netta rottura con il passato. La Clio, lanciata nel 1990 come modello sostitutivo e innovativo rispetto alla Supercinque. Al Salone di Monaco, trentacinque anni dopo il suo primo lancio, la city car è in cima alla classifica tra le auto più vendute di tutti i tempi, con quasi 17 milioni di unità vendute in tutto il mondo. È ancora oggi le auto più vendute, malgrado la 5 serie sia stata presentata nel 2019 (restyling 2023), Ma ora è tempo di cambiare rotta. La Clio numero 6 è ai blocchi di partenza…
Renault Clio 6: una nuova era per l’icona francese
La Clio 6 segna una netta rottura con il passato. Dopo le critiche ricevute per la somiglianza tra la quarta e la quinta generazione, Renault ha deciso di osare. Il design abbandona le forme morbide e familiari per abbracciare un’estetica più affilata e aggressiva. Il frontale, dominato da un cofano allungato e da un muso a “squalo”, (che ricorda un po’ la Ford Focus?) introduce la nuova griglia a diamante già vista sulla Rafale, mentre i proiettori full LED sporgenti e le luci diurne a forma di C rovesciata confermano la nuova identità stilistica della Losanga.
Anche il profilo (un po’ Honda Hrv?) e il posteriore rivelano un’evoluzione decisa: la carrozzeria presenta nervature più marcate, i passaruota giocano con contrasti cromatici e passaruota neri nello stile SUV, ma anche con una firma luminosa posteriore, (che seppur ci sembra ispirata alla BMW X2?), contribuisce a definire un nuovo imprinting visivo. Le dimensioni crescono: la Clio 6 raggiunge i 4,12 metri in lunghezza, crescendo di +4 cm e 1,77 in larghezza, mantenendo però un’altezza contenuta di 1,45 metri. ( Parlare di utilitaria è davvero difficile).
All’interno, la rivoluzione continua. Di fronte al conducente, dietro un nuovo volante direttamente ripreso dai SUV Austral o Rafale, c’è uno schermo del tachimetro da 10 pollici – 7 pollici per il modello base – che riunisce tutte le informazioni di guida. Per quanto riguarda la multimedialità, Renault ha abbandonato il pannello in formato verticale a favore di uno schermo orizzontale, sempre da 10 pollici. Tutto ricorda molto le recenti R5 e R4, ma l’integrazione a bordo della Clio non è identica, ma personale per questo modello
La plancia si arricchisce di materiali e colori più sofisticati, mentre l’infotainment si affida a due schermi da 10 pollici, uno per la strumentazione e uno per la multimedialità (nei modelli più completi), ora in formato orizzontale. Il sistema operativo è gestito da Google, con interfacce intuitive e compatibilità wireless per la replica dello smartphone. Renault conserva i comandi fisici per le funzioni essenziali, e anche per la climatizzazione. I comandi audio sono invece dietro al volante, come da tradizione transalpina, e anche un’insolita leva per la selezione delle marce, sullo stile auto Made in USA.
All’interno, la nuova Renault Clio continua a stupire. Mentre la precedente era molto simile per dotazioni alla concorrenza, la sesta generazione cerca di alzare la posta in gioco. Non tanto in termini di qualità complessiva ( che soprattutto negli sportelli e nella parte inferiore della plancia è piuttosto leggera, anche se appagante nell’estetica) quanto piuttosto di presentazione complessiva, con grande varietà di di colori e abbinamenti materiali poco comuni nella categoria delle compatte.
Nonostante l’aumento delle dimensioni esterne, l’abitabilità posteriore non migliora sensibilmente. Il passo cresce di appena 8 mm, penalizzando lo spazio per le gambe e l’accessibilità. Meglio va al bagagliaio, che raggiunge i 391 litri nelle versioni termiche e 309 litri nelle varianti ibride e GPL, grazie anche a una soglia di carico ribassata.
La Clio 6 è costruita sulla piattaforma CMF-B e propone una gamma motori semplificata ma tecnologicamente avanzata. Da un lato, il nuovo tre cilindri 1.2 turbo benzina da 115 CV, disponibile anche in versione GPL da 120 CV con cambio automatico EDC e serbatoio da 50 litri. Dall’altro, l’ibrido E-Tech 160, con motore aspirato da 1,8 litri e batteria da 1,4 kWh, già visto su Captur e Duster, capace di garantire consumi contenuti e una guida più elettrificata. Esclusi dal listino i diesel e le motorizzazioni base da 65 CV.
Ma per comprendere appieno la portata di questa svolta, è necessario ripercorrere la storia di un modello che ha segnato l’automobilismo europeo. La prima Clio, lanciata nel 1990, fu subito un successo: compatta, agile e moderna, vinse il premio Auto dell’Anno nel 1991. La seconda generazione, introdotta nel 1998, fu la più longeva e vide nascere versioni iconiche come la Clio V6 con motore centrale da 3 litri e la RS da 172 CV. Nel 2005 arrivò la Clio III, più spaziosa e raffinata, che conquistò nuovamente il titolo di Auto dell’Anno nel 2006. Con la quarta serie, nel 2012, Renault rivoluzionò il design e introdusse l’infotainment touch, mentre la RS Trophy da 220 CV portò la sportività a nuovi livelli. La quinta generazione, presentata nel 2019 e aggiornata nel 2023, puntava su efficienza e connettività, ma non riuscì a distaccarsi visivamente dalla precedente.
L’elenco dei motori della nuova Clio
- TCe 115 man 6 o EDC6
- ECO-G 120 EDC6
- E-Tech 160
NUOVA CLIO : ANTEPRIMA MONDIALE NEL 2025 – LANCIO NEL 2026



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