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Renault Captur cambia ancora e arriva la coupé

Alla Renault, credono ancora molto a un prodotto nato sulla piattaforma della Clio, con un’idea forse ardita, che però si è rilevata vincente e che ha lanciato anzi una moda. C’è stato un susseguirsi di prodotti di tutti i Brand a coprire quel nuovo segmento. Un Crossover più piccolo dei Grandi SUV. Un’auto di tutti i giorni che può affrontare anche grandi distanze. Un’auto di famiglia, che ha sostituito i vecchi monovolumi seguendo le mode del momento. Insomma la Captur ha fatto centro e in Renault ci credono ancora molto. Dopo un primo restyling che ne ha alzato sensibilmente l’asticella qualitativa, per rifiniture e supporti alla guida, è arrivata anche l’Arkana, la versione allungata, con un accenno di coda.

A breve arriverà una nuova rivisitazione della media francese, che porterà un’ulteriore novità. Arriverà infatti nella seconda metà del 2023 la nuova Captur e la Captur Coupé. I simil-SUV insomma, restano una priorità anche nella produzione di Renault. Anche la futura prossima Scénic abbandonerà gli abiti del monovolume multispazio, a favore di questo genere ormai predominante. Le prime immagini della nuova Scénic suggeriscono anche un look da vera fuoristrada con dei richiami stilistici (un po’ Jaguar e-pace e un po’ Ford Kuga con le portiere che prevedono anche l’apertura come sulla vecchia Meriva. Ma le immagini catturate non sono della versione definitiva).

Quanto allo stile e design, l’evoluzione conferma le linee che hanno definito il successo di questo modello, con affinamenti stilistici che non ne stravolgeranno l’idea iniziale, ma anzi la svilupperanno, facendo restare l’auto moderna. Le luci così distintive a boomerang, anche se disposte in maniera differente e divise dal gruppo ottico principale – all’anteriore, resteranno e avranno una nuova disposizione. Dietro il motivo sarà rivisto ma resterà più simile a un family feeling che si sta andando definendo già con la nuova Mégane e-Teach, con la Scènic e con la nuova Captur.  All’interno, verranno rivisti cockpit e strumentazione, ora digitale per tutti i modelli, con un nuovo schermo, Lo schermo dell’infotainment con nuova interfaccia Open R Link fornita da Google, più grande – 12” –  ma meno invasivo nella plancia. Tanto meglio, perché i materiali, la realizzazione e l’ergonomia generale sono ancora oggi di riferimento.

Motori:

Le vere novità riguarderanno il nuovo 3 cilindri 1.2 TCe. Un motore la cui particolarità sarà quella di essere compatibile con una microibridazione a 48V, ma anche una trasmissione ibrida, Mild Hybrid, anche se gli attuali motori E-Tech (140, 145, 160 CV) si evolveranno ancora. I motori ibridi EV40 ed EV60, consentiranno alla Renault Captur di avere un  motore 100% elettrico da 130 CV, mentre una versione più potente (160 CV)  consentirebbe un’autonomia di circa 450 Km con batterie da 60 kWh. Ciò decreterà la condanna definitiva del valido 4 cilindri 1.3,  sobrio che permette l’uso con gas e benzina. Rimane il dubbio relativamente all’unità  3 cilindri, di 1 litro (anch’esso benzina e gas).

Il restyling della Captur sarà l’occasione per Renault di lanciare la versione “coupé”  fortemente ispirata alla nuova Mégane E-Tech.  Questa Captur Coupé si avvicinerà inevitabilmente all’Arkana, ma avrà un’identità ben definita. Un’opportunità, una diversificazione che permetterà di scegliere al meglio la propria Captur.

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