Noleggio auto a lungo termine e bollo auto: le nuove regole

Il noleggio auto ha avuto negli ultimi anni un discreto successo anche perché, oltre ad evitare l’investimento finale, lasciava l’utilizzatore libero da ulteriori impegni economici, infatti l’assicurazione e il bollo auto così come le spese di mantenimento e manutenzione del veicolo, erano a carico della compagnia di noleggio.

Ora tutto sembra essere cambiato: con le novità legislative per il noleggio a lungo termine la responsabilità del pagamento bollo auto diventa a carico dell’utilizzatore.

Le novità legislative sul bollo auto

Il decreto legge 124 del 2019 ha portato importanti novità per chi decide di stipulare un contratto di noleggio a lungo termine, infatti ora ricade sull’utilizzatore e non più sul proprietario del veicolo.

In particolare, gli articoli 51-53 stabiliscono che cambia la destinazione del bollo auto e passa dalla Regione, o province autonome di Trento e Bolzano, in cui ha sede il proprietario alla Regione dell’utilizzatore e proprio a quest’ultimo viene trasferito anche l’onere del pagamento.

Questa importante modifica richiede però anche ulteriori accorgimenti: si è reso necessario creare un sistema di riscossione dedicato proprio al noleggio a lungo termine. Le principali aziende di noleggio a lungo termine stanno cercando di adeguarsi alle nuove normative, ma purtroppo le norme di attuazione della normativa non sono ancora ben definite nonostante l’alto numero delle operazioni che sono coinvolte.

Cosa deve fare l’azienda di noleggio a lungo termine

Come deve comportarsi quindi la compagnia di noleggio? La normativa prevede che il noleggiatore a partire dal primo ottobre 2020 (termine poi prorogato) comunichi al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), tramite il sistema informativo gestito dall’Automobile Club Italiano (ACI), entro 10 giorni dalla stipula del contratto di noleggio, i dati dell’utilizzatore e del proprietario.

Si tratta del codice fiscale e generalità se il noleggio è a favore di un privato o di un professionista, mentre se si tratta di un’azienda (persona giuridica) devono essere comunicati dati inerenti denominazione o ragione sociale, partita IVA e codice fiscale.

Inoltre devono essere comunicati i dati inerenti il veicolo, quindi tipologia e targa e i dati inerenti il contratto, numero dello stesso, data della stipula e termine. Nel caso in cui nel corso del periodo di validità del contratto di noleggio a lungo termine dovessero verificarsi delle modifiche dello stesso, devono comunque essere comunicate. Il PRA quindi dovrà mettere a disposizione un sistema di pagamento che consenta sia agli utilizzatori, sia ai proprietari di poter eseguire il calcolo e il pagamento di quanto dovuto. Il pagamento può avvenire anche in forma cumulativa ed è proprio questa parte della normativa a creare maggiori disagi nella predisposizione del sistema di pagamento.

Ulteriori novità per il pagamento del bollo auto

La normativa prevede anche che i noleggiatori/proprietari dei veicoli entro il 10 ottobre del 2020 devono comunicare tutti i dati dei contratti di noleggio a lungo termine conclusi nel periodo decorrente dal primo gennaio 2020 al 30 settembre 2020.

Queste però non sono le uniche novità sul bollo auto infatti da quest’anno sono previsti sconti per gli automobilisti della Lombardia e della Campania che decidono di pagare l’imposta del bollo auto con addebito diretto in conto corrente.

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