Land Rover Discovery Sport L’eleganza e la Razionalità [ + Galleria]

2016-01-30 17.28.24

La prima cosa che viene da pensare mettendosi al volante della Discovery Sport è: “vediamo quanto differisce dalla Discovery”. Bè alla domanda viene subito spontanea la risposta. “Non c’entra nulla”. Si tratta di due macchine completamente differenti. La Discovery è un Fuoristrada che nella sua carriera ventennale si è trasformato in SUV e alla fine in Luxury SUV. Una macchina stupenda e raffinata dalle ricercatezze tecniche, componentistiche e di dettaglio che ben poco hanno da invidiare alle maggiori eleganti berline blasonate europee. Tutto all’interno e all’esterno può vantare una cura maniacale  e una minuziosità nella ricercatezza del dettaglio davvero unica. La versione che abbiamo provato poi, era un allestimento speciale “Graphite” che rispetto alle berline a cui ho accennato prima ha un “plus” dato oltre che dal propulsore, dalla tecnologia e dalla trazione integrale che non ha eguali.

La Land Rover di oggi, forte del successo della piccola Evoque (anche se si tratta di Range Rover),  che tanto scalpore ma poi tante soddisfazioni ha ottenuto in tutto il mondo, ha cavalcato l’onda di una linea tutto sommato moderna e allo stesso tempo semplice, con scanalature e movimenti nelle lamiere che ne hanno decretato il nuovo stile identificativo del marchio. La nuova Discovery Sport è un po’ di tutte queste cose già presentate e molto di più. Come la piccola Evoque ha un telaio autoportante di ultima generazione, con metalli a spessore differenziato e ad alta resistenza. Ha alcuni dettagli in alluminio, taluni parti in materiale sintetico. E’ raffinata nella meccanica, ma non sfarzosa, addirittura ha delle piccole ingenuità.  E’ moderna, per meccanica sospensioni e propulsori. Non ha le presunzioni della berlina super elegante e neppure le raffinatezze della Discovery. E’ stata definita la nuova Freelander (che poi di fatto è ancora in listino). E’ più moderna, ha doti stradali fantastiche, però bisogna vedere come se la cava nel fuoristrada rispetto alla Freelander che tutto sommato ha sempre fatto egregiamente il suo lavoro.

Appena accesa, la sensazione è di un dejavù. Il quadro strumenti e il display multimediale hanno un volto familiare, i comandi dei vetri elettrici sono tipicamente Land Rover, così pure – ovviamente – il comando relativo al cambio automatico che esce dal tunnel centrale (scenico funzionale e graficamente migliorato). Auto moderna, molto più razionale della vecchia Discovery e sopratutto più guidabile, più godibile. Accendendola cambiano le sonorità, ma la silenziosità è immutata, cambiano le prospettive, (ho dovuto alzare subito il sedile per sentirmi più adatto a ciò che mi aspettavo di trovare). I sedili sono petali di pelle morbida e avvolgente e tutto fila liscio sin da subito. Lo start and stop è efficiente e il display multimediale al centro è davvero ben fatto, semplice e funzionale.

Dal momento che l’abbiamo ritirata presso la sede Jaguar-Land Rover di Roma, abbiamo preso il Grande Raccordo Anulare e devo dire che sembrava di guidare una berlina con una gran riserva di potenza da tirar fuori se necessario.  Stabile, non ha risentito del vento che pure era abbastanza presente nel tratto dell’uscita n°1 Aurelia. Rollio nullo, stabilità notevole, minimo il rumore dei pneumatici. Questa vettura monta delle coperture a bassa resistenza al rotolamento. Avevamo delle GoodYear UltraGrip con cerchi da 18” (tutto sommato piccoli in proporzione alla vettura, ma davano una buona sensazione in ordine alla guidabilità e aderenza a terra).

In città ci siamo spostati con una certa disinvoltura. Grazie ai sensori di parcheggio e alla telecamera posteriore, con la funzione di supporto al parcheggio, non è stato difficile muoversi come con una comune berlina. In effetti poi le dimensioni non sono dissimili a quest’ultime. C’è il fattore sopraelevazione e quella sensazione di aerosità prerogativa di questi veicoli che infondono una grande sensazione di sicurezza. L’auto ha proprio in se il DNA di queste vetture che storicamente sono da sempre robuste ed inarrestabili. Pur con il nuovo design, più leggero e sbarazzino, mantengono quella continuità e comunque regalano una particolarissima idea, che è unica nel genere. Il Family Feeling è dato da tanti piccoli dettagli che non sono solo il frontale o i fari o fanali, ma l’insieme di un tutto che rende queste auto riconoscibili sin dal primo sguardo.

Non è possibile non innamorarsene.

La mattina successiva di buon ora siamo partiti alla volta di una località montana per goderci un po’ delle specificità di quest’auto in semplici strade sterrate, senza osare nulla di più, ma cercando di “sentire” l’auto su fondi sdrucciolevoli o con inclinazioni che necessitavano, al limite, dell’impiego del  sistema di controllo automatico della velocità in discesa (HDC).  L’evoluzione della specie lo si può constatare anche da come si riescono a percepire determinati passaggi. Su altre auto che ho portato nel medesimo percorso ho avvertito – come normale che sia – degli scossoni e inserimento di marce basse con forte accelerazione. La prima volta che mi sono arrampicato su questa strada stavo su una Panda 45 4×4 del 1986. Un’auto inarrestabile, ma con la quale vivevi la montagna come parte di essa. A bordo del Discovery Sport, la sensazione è quella di vedere scorrere le immagini di un film, quali spettatori, coinvolti nello spettacolo della natura, ma comunque protetti. Il percorso lo abbiamo concluso brevemente e con facilità inaspettata. In un punto pensavo che avrei rimpianto altre potenze, ma invece l’auto si è comportata egregiamente, nel massimo silenzio.

Tornati su strada, abbiamo beneficiato anche di un leggero temporale che ha portato via il poco sporco raccolto e siamo tornati a Casa. Il giro è stato veloce, ma abbiamo avuto modo di studiarci tutti i dettagli di una vettura che oltre ad essere molto funzionale e comoda, che permette grandi prestazioni e non è comunque mai  assetata (malgrado la mole e la trazione integrale permanente). Abbiamo utilizzato tutto quello che c’era a bordo: dal sistema audio Radio e connessione bluetooth, al Navigatore, alla telecamera che sembrerebbero poter essere molte più (opzionali) nel pannello di controllo. L’impianto di Climatizzazione oltre ad essere semplice è bello e chiaro. Tutti i comandi nell’auto hanno proprio questa prerogativa, sono semplici e si trovano dove ci si aspetterebbe trovarli. Ciò che è posizionato in maniera differente lo si assimila velocemente e diventa facile.

Un’auto completa e rifinita bene. Non ci sono sbavature. Qualche piccolissima ingenuità l’abbiamo riscontrata sulla parte centrale della plancia, dove le plastiche – anche se assemblate in maniera inappuntabile – avrebbero meritato una cornice in materiale più ricercato rispetto all’alluminio spazzolato e la stessa consistenza della parte che si raccorda al tunnel appare di plastica stranamente dura e leggera. A me non piace la serrandina che copre la zona porta-bicchieri, ma è gusto personale. I paraurti sono ormai elementi di design. non hanno alcuna sporgenza rispetto alla carrozzeria e di fatto non prevedono elementi di smorzamento, ne zone di contatto non verniciate- anche per i piccoli urti in manovra (se fosse mia farei applicare sin da subito la pellicola trasparente propria di chi fa fuoristrada, che minimamente li proteggerebbe). All’interno del cofano motore i tanti sistemi di insonorizzazione, si muovono, ma funzionano egregiamente.

Bello e potente il motore, bello il vano, ordinato e con scomparti a chiusura delle varie aree d’intervento e manutenzione. Il propulsore è il diesel TD4 “Ingenium”, che offre prestazioni e consumi davvero eccellenti e ovviamente Euro 6. Il TD4 Ingenium da 150 CV 110 kw, vanta un consumo medio dichiarato di appena 4,9l/100km (circa 20 km con un litro di carburante) ed emissioni nocive di CO2 pari a 129 g/km. Le prestazioni sono di tutto rispetto, abbiamo mantenuto una buona velocità di crociera e utilizzato anche il limitatore di velocità (comodo e che possa evitare  le contravvenzioni).

Concludo parlando dell’allestimento che nella nostra versione prevedeva i 7 posti. La logica di apertura degli ultimi due posti è semplice e prevede degli strapuntini nei quali dei bambini possono stare comodi. Da evidenziare comunque il fatto che sono previsti per questi ultimi delle bocchette d’areazione dedicate e regolabili e anche delle luci per la ricerca sempre e comunque di un certo comfort. L’accesso è comodo. La Discovery Sport prevede anche lo scorrimento dei sedili passeggeri per regolare lo spazio per gambe o bagagli. Il coprivano bagagliaio è del tipo a tendina, intelligente pratica e che non occupa spazio. Nella configurazione a sette posti il bagagliaio chiaramente si annulla e i sedili stanno proprio a ridosso del portellone posteriore, entra giusto una sacca o poco più.

La vettura da noi provata aveva comunque un allestimento particolare  e  completo, pur non essendo il modello più lussuoso era accessoriata con quanto previsto per la HSE.

Per questa vettura sono previsti quattro diversi allestimenti: Pure, SE, HSE e HSE Luxury e molti accessori a pagamento. I prezzi del modello base partono da 36.900:

PURE

Tecnologia Intelligent Stop/Start

Terrain Response®

Hill Start Assist (disponibile solo con cambio automatico)

SE

Tecnologia Intelligent Stop/Start

Terrain Response®

Hill Start Assist (disponibile solo con cambio automatico)

Calotte degli specchietti in tinta carrozzeria

Sistema di navigazione con SD card

Sensori di parcheggio posteriori

Cerchi in lega da 17″ a 5 razze ‘Style 522’

Fari automatici e tergicristalli con sensore pioggia

HSE

Tecnologia Intelligent Stop/Start

Terrain Response®

Hill Start Assist (disponibile solo con cambio automatico)

Calotte degli specchietti in tinta carrozzeria

Sistema di navigazione con SD card

Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

Telecamera posteriore

Fari allo Xeno con motivo grafico a LED

Sedili in pelle pieno fiore (anteriori elettrici – 8/8 regolazioni)

Climatizzatore con bocchette per la seconda fila di sedili

Cerchi in lega da 18″ a 10 razze doppie ‘Style 109’

Fari automatici con abbaglianti assistiti e tergicristalli con sensore pioggia

HSE LUXURY

Tecnologia Intelligent Stop/Start

Terrain Response®

Hill Start Assist (disponibile solo con cambio automatico)

Calotte degli specchietti in tinta carrozzeria

Sistema di navigazione con SD card

Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

Telecamera posteriore

Fari allo Xeno con motivo grafico a LED

Sedili in pelle pregiata Windsor (anteriori elettrici – 8/8 regolazioni)

Climatizzatore con bocchette per la seconda fila di sedili

Cerchi in lega da 19″ a nove razze ‘Style 902’

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: