Land Rover Discovery 5, l’evoluzione di una leggenda

P.zza Mincio – Roma

Avevo provato la nuova Discovery 5 alla sua  presentazione, qualche tempo fa. Ne ero rimasto affascinato, ma al contempo, memore della precedente generazione – che adoravo – avevo notato dei grandi cambiamenti nell’impostazione generale, nei materiali, nello stesso corpo auto e nelle tante nuove soluzioni che mi avevano fatto render conto che era stato compiuto un vero e proprio taglio col passato, ma anche un salto generazionale di non poco conto.

Era un’auto inarrestabile, rifinitissima, robusta, silenziosa che tagliava fuori il mondo. Avevamo un prodotto di una qualità e una manifattura che davano ancora un senso all’artigianalità, della cultura automobilistica inglese. Oggi abbiamo un’auto con forti richiami, ma che è moderna, stradale, silenziosa, quasi perfetta, una vera evoluzione della specie. Più spaziosa, con soluzioni multimediali all’avanguardia, con supporti alla guida di ultima generazione. Malgrado le dimensioni maggiori è più aerodinamica, ha meno fruscii, consuma molto meno, tiene la strada in maniera inappuntabile, la trasmissione è fluida e quasi impercettibile – senza i vuoti tipici di questi cambi – i freni ci sono, anche con uso ripetuto e su fondi sconnessi non hanno incertezze, mai. L’auto perfetta non esiste, ma lei ci si avvicina molto. Ha comunque perso lungo la strada qualcosa (non so bene perché), forse semplicemente il suo fascino. Forse mi sto invecchiando, se non avessi emozionalmente guidato la precedente versione, questa mi sarebbe piaciuta e basta, e se avessi poi scorto la vecchia, avrei detto, che questa era di gran lunga più bella, ma non è così. Ho vissuto l’altra più volte in diverse versioni, occasioni e strade. L’ho guidata sulla neve e in fuoristrada. L’ho guidata su strade. Il paragone è impossibile, ci sono quasi vent’anni di progettazione di distanza.  La Discovery 4 è il passato, fatto di una crescita costante di un prodotto che si evoluto pian piano su qualcosa di preesistente. Nasceva da una ancor precedente versione riveduta e corretta. Grande telaio, come si facevano un tempo, con motori potenti e tutt’intorno una carrozzeria e interni confezionati al meglio. Cuciture a vista, pelle ovunque, bellezza allo stato puro, sia costruttiva che d’assemblaggio. La Discovery 5 è un’auto moderna, studiata già per una futura evoluzione ibrida. Il telaio è di tipo Autoportante, monoscocca in alluminio, sospensioni pneumatiche, cerchi da 20”, ne fanno una vera berlina di lusso dalle alte prestazioni. Il propulsore della vettura in prova era una nostra vecchia conoscenza che però ha avuto il suo bel lifting di mezza età. Un V6 turbodiesel da 3.0 e ben 248 Cv e 600 Nm di coppia. Fluido e silenzioso, parco e pulito. Ovviamente Euro 6, spinge che è una bellezza, malgrado il peso non proprio piuma dell’auto (2300 kg + passeggeri). L’auto è comunque  più leggera della precedente versione di circa 480 kg

Le Misure: 497 cm di lunghezza, per 192 cm di larghezza e 185 cm di altezza, 28 cm di altezza da terra (superamento guadi a 90 cm) – gli angoli di attacco e uscita sono rispettivamente di 34 e 30°, con un angolo di dosso di 27,5.

Le dimensioni generali dell’auto non sono mai un problema nella guida. Il fatto di essere in alto e le superfici piuttosto verticali aiutano molto. In più telecamere e sensori a go go, danno tanto. L’unica abitudine bisogna farla per la larghezza. Tutto il resto viene da se. Il Cambio come detto è tipicamente Land Rover. Non l’ho mai amato troppo, sopratutto se, come mi è capitato dovevo fare manovre veloci. Forse, anche se affascinante per il suo essere “a scomparsa”, è datato (preferisco di molto quello della cugina Jaguar). Il posto guida è comodo e ampiamente regolabile (tutto elettrico). Il volante è leggero quanto deve e migliora in velocità, grazie al servosterzo progressivo elettrico EPAS. Non amo molto – ma è sicuramente utile il “lane departure warning” che oltre a vibrare tende a far rientrare l’auto in strada. Cosa che invece imporrei a tutte le auto è l’avviso di sorpasso o angolo buio dello specchietto retrovisore esterno. La parte alta della plancia non mi fa impazzire, seppure  ha richiami con il passato e altre vetture del gruppo è tutta in plastica. Ha meno pelle e meno cuciture, così come  gli sportelli, all’apparenza più belli che al tatto. La direzione presa dal marchio va ricercata senz’altro nel contenimento dei pesi – non certo dei costi. Ritroviamo i classici comandi dei vetri elettrici a ridosso del vetro, mentre abbiamo avuto qualche difficoltà con la maniglia d’apertura porte, troppo mimetizzata. tornando alla plancia, tutti i comandi sono ormai regolabili dallo schermo touch che si trova al centro. Ben disposto, integrato al meglio, anche rispetto le bocchette d’areazione. è di ben 10” tra i più grandi mai visti, ben leggibile e con comandi facili ed intuitivi. La parte inferiore della plancia è tipicamente Land Rover, e ne segue il tipico spirito. Nel tunnel ritroviamo quei comandi  dei quali su una vera fuoristrada non possono mancare. Tanti i cassetti portaoggetti (due davanti al passeggero), più uno ben nascosto dietro i comandi del climatizzatore automatico. Il bracciolo centrale cela un bello e comodo frigorifero (disinseribile). Il Climatizzatore è molto efficiente e silenzioso vanta la possibilità di una regolazione personalizzata, e ciò vale anche per i posti dietro. In ordine ai sedili il primo appunto. Quelli posteriori non sono troppo comodi per i lunghi tratti. Sono costituiti da poltrone singole la cui imbottitura si è rivelata poco morbida e la conformazione dello schienale troppo rigido. Queste considerazioni sono state fatte da diversi passeggeri che hanno affrontato i tratti nel nostro long test drive.  Nulla da eccepire invece per i sedili anteriori che hanno anzi fin troppe regolazioni: dalle lombari, alla larghezza nella zona reni, fino alla seduta per altezza, inclinazione o anche nella parte più estrema del sedile. Tantissime regolazioni (forse anche eccessive se si pensa ad un’auto utilizzata sempre dalla stessa persona). Altro appunto riguarda sempre i sedili, ma la logica di abbattimento (elettrica) delle varie file. C’è un comando nel portabagagli che permette di far calare o rialzare i posti sei e sette, ma anche quelli tre quattro e cinque. Tale comando può essere dato anche all’accesso dei sedili passeggeri. Si innescano una serie di sequenze per cui i sedili anteriori avanzano, quelli posteriori avanzano e si ripiegano. Questo per creare un enorme bagaglio. Però non trova applicazione un comando per accedere agli ultimi due posti, dove bisogna agire manualmente per far scorrere i sedili in avanti e abbattere elettricamente lo schienale. Poco pratico viaggiando in tanti.  La cosa fastidiosa è – per i posti anteriori – che quando ci si rimette al posto guida si devono regolare nuovamente i posti, se non si sono memorizzati. Insomma, comodo il comando nel portabagagli – se l’auto è vuota – per caricare all’infinito (1200 lt).

Al volante invece è tutto perfetto. Ogni cosa la si trova dove ci si aspetta di trovarla. Una volta abituati ai comandi al volante diventa tutto facile. Ottima la strumentazione chiara in ogni condizione. Le informazioni riportate nella parte centrale del cockpit sono davvero ottime e  possono essere mutate asseconda delle necessità. I fari si accendono da soli, nelle strade buie perfino gli abbaglianti ( e da soli si abbassano quando arriva nel senso contrario). Il fascio luminoso è esteso e intenso – merito delle lampade di nuova generazione che l’auto monta. Un’altra piccola pecca notata nel guidarla è stato il navigatore che è risultato spesso impreciso. Molto bello e funzionale, ne abbiamo dovuto integrare spesso le ricerche con lo Smartphone. A discolpa però dell’accaduto c’è da dire che questi appartiene all’ultima generazione dei Navigatori. L’auto può e deve avere una propria SIM che ne consente diversi utilizzi, e sicuramente con un settaggio ottimizzato alcuni bug non si sarebbero presentati. Noi ne eravamo sprovvisti, ma con le funzioni e i servizi Connect Pro, InControl Apps, Remote Premium, Pro Services e Wi-Fi Hotspot si potrebbero avere una serie di servizi: Land Rover InControl è una suite di servizi e applicazioni che  connettono all’auto e al mondo esterno in modo perfettamente integrato e sicuro. Di cose da raccontare dell’auto ce ne sono un’infinità. Le ho scoperte km dopo km, ed erano tutte cose che facevano aumentare l’apprezzamento e infondevano sempre maggiore sicurezza su strada, ma anche in percorsi sterrati (rimane – secondo che ne capisce di fuoristrada – la Regina). Sotto i nubifragi o sulla neve tutto rimaneva inalterato, cambiava solo lo scorrere delle immagini fuori dell’abitacolo. Ho apprezzato anche e molto, il volante riscaldabile (anche se il pulsante lo posizionerei in un luogo differente, visto l’uso raro che se ne fa).

IL VIAGGIO: Siamo partiti l’8 dicembre da Roma, alla volta di Bologna.

Il nostro traguardo era il Motorshow. Come ampiamente raccontato nei due articoli precedenti di cose che abbiamo visto e apprezzato in loco, ce ne sono state molto. Ne sono usciti due articoli: PARTE 1 relativo alla nuova Ferrari PortofinoHonda NSXDS 7 –  PARTE 2 relativo al quadriciclo  QuadroMcLaren 720S e Jeep Compass (di quest’ultima a breve una prova su strada).

Abbiamo caricato l’auto e siamo partiti per prendere l’autostrada. I km da percorrere erano abbastanza e dovevamo arrivare per tempo per andare – nel pomeriggio – presso il Museo Ferrari di Modena. Alloggiavamo presso questa città, ed era comodo approfittare dell’occasione. L’idea era proprio quella di vedere tutto quello che fosse possibile, anche la casa natale di Enzo Ferrari presso il Mef.

Il viaggio è stato rilassante al massimo, con la lancetta del tachimetro fissa sui 130 km/h e ovviamente il cruise control inserito, ci siamo goduti al massimo la comodità offerta dalla vettura. Tutti gli occupanti potevano tenere i loro smartphone sotto carica grazie alle tante prese usb sparse nell’abitacolo (anche all’interno dei cassettini posti in corrispondenza del sesto e settimo posto). Eravamo belli carichi e abbiamo sfruttato ogni possibile spazio per mettere borse.

La cosa che mi ha stupito è stata che l’auto non ha davvero consumato tanto. Prendendo l’autostrada da Roma, fino a Bologna e poi Modena avevamo superato di poco metà serbatoio. Senza voler dire eresie, circa 40 euro. Non avevamo strumenti precisi di calcolo e l’auto ce l’hanno data con il pieno. A tal riguardo colgo l’occasione di ringraziare chi ha permesso questo Test Drive: cioè la Jaguar-Land Rover Italia SpA,  della sede di Roma.

A Modena ci siamo mossi con disinvoltura nelle piccole strade fino a trovare il parcheggio e andare a Cena in una tipica locale del Centro storico. L’indomani ci saremmo dovuti svegliare presto, ci aspettava il MotorShow e i suoi tanti padiglioni- Stand e gare.

La sera, a conclusione del lavoro, ci siamo concessi una passeggiata nel Centro di Bologna, che ci ha accolto con i colori dell’approssimarsi del Natale e i suoi addobbi, ma anche con il suo freddo e le sue vie piene di gente sotto i portici a correre per gli acquisti dei regali. Abbiamo trovato rifugio in una Osteria (Osteria delle Donzelle) dove abbiamo mangiato davvero bene, ad un giusto prezzo, in un ambiente  tipico.

L’indomani saremmo dovuti ripartire, avevamo giusto il tempo per tornare in Albergo e  dedicarci un bel bagno notturno in piscina e sauna e brindare a questa nuova esperienza ormai agli sgoccioli.

La nostra compagna di viaggio è stata perfetta, comoda e di notte – con quelle accortezze che fanno piacere in prossimità degli sportelli, con luci di cortesia esterne e luci soffuse all’interno, regolabili e mutabili. L’impianto di climatizzazione è stato messo a dura prova (in quei giorni ha fatto davvero freddo). Abbiamo usufruito anche dei sedili riscaldabili (anche per fare qualche scherzo agli occupanti), potenti e regolabili dal pannello touch.

Nelle manovre, le tante telecamere – frontali, laterali  e posteriore, oltre ai sensori di parcheggio permettono di accostarsi al meglio senza rischiare di toccare altri veicoli o zone sporgenti.  C’è anche l’aiuto al parcheggio, del quale non ho usufruito se non per calcolare lo spazio a disposizione.

Nel viaggio di ritorno a Barberino del Mugello abbiamo incontrato la neve, che durante la pausa pranzo ha riempito tutte le strade intorno a noi (sono partiti gli spazzaneve e gli spargisale). A parte qualche automobilista sciocchino, non abbiamo trovato alcuna difficoltà in quelle condizioni. Il manto era soffice e non sarebbero servite neppure le catene – solo un po’ di testa -. Con la Land Rover praticamente non ce ne siamo neppure accorti.

Nella guida un po’ più allegra ho goduto di un motore davvero pronto sin dai bassi regimi. spingeva bene progressivo e in modalità manuale mi sono davvero divertito con i paddles al volante, che mi hanno permesso di sfruttare al meglio le marce – altrimenti un po’ sonnecchianti, come tutti gli automatici.

Davvero bella, confortevole. Un’ammiraglia che trasmette una gran bella sensazione di sicurezza.  Gli unici appunti  sono davvero annotazioni in un contesto da prima della classe.  Mi piacerebbe poter un giorno risalire sulla vecchia Discovery 4. Adesso probabilmente mi farebbe un effetto differente.

DOTAZIONI DI SERIE: ABS/ETC, airbag a tendina anteriori, airbag a tendina posteriori, airbag laterali anteriori, alette parasole con specchietti di cortesia illuminati, apertura portellone posteriore elettrica, assistenza alla frenata d’emergenza (EBA) attacchi isofix avviamento/spegnimento del motore a pulsante avviso acustico cinture di sicurezza, bracciolo centrale posteriore con portaoggetti e porta-lattine, connessione Bluetooth, controllo della stabilità in rollio (RSC), controllo della stabilità per il traino (TSA), controllo dinamico della stabilità (DSC), copertura vano bagagli, differenziale centrale a controllo elettronico, dispositivo di protezione antiribaltamento, due porte Usb, sedili posteriori, fari automatici con abbaglianti assistiti, fari automatici e tergicristalli con sensore pioggia, fari diurni a led, fendinebbia, freno di stazionamento elettrico (EPB). Funzione di riconoscimento dei segnali stradali, Gradient Acceleration Control, hill descent control, HDC illuminazione interna: vano piedi, portaoggetti, vano di carico, inControl, Protection Control, Touch Pro (impianto audio, infotainment e touch screen), keyless entry, kit pronto soccorso, Lane Departure Warning, luci di cortesia su portiere e retrovisori esterni, luci interne soffuse, luci interne soffuse configurabili dal guidatore, lunotto termico, navigatore In Control Touch Pro, piantone dello sterzo regolabile manualmente, portalattine aggiuntivo per la prima fila di sedili. Portellone elettrico interno, presa di ricarica da 5 Vradio DAB retrovisore interno fotocromatico, ripartitore della forza frenante (EBD)scatola di rinvio a due velocità (marce ridotte)segnale di arresto di emergenza (ESS) servosterzo elettrico EPAS, sistema di controllo Terrain response, Sistema di monitoraggio pressione pneumatici (TPMS), sistema Stop/Start sospensioni pneumatiche, tappetini premium, telecamera posteriore, vano portaoggetti con serratura vano portaoggetti sulla plancia, volante multifunzione in pelle, cerchi in lega di 20” a 10 razze doppie griglia anteriore e prese d’aria con finitura nera. Impianto audio Meridian da 380 W,  finitura legno Dark Grey Oak, parabrezza con attenuazione della luce solare, retrovisori fotocromatici, retrovisori esterni riscaldabili e ripiegabili elettricamente con luci di avvicinamento, ruotino di 17”sensori di parcheggio ,di parcheggio anteriori, allarme perimetrico con blocco motore, maniglie porte in tinta con la carrozzeria, finitura portellone in nero lucido, cruise control Drive. Tetto panoramico scorrevole con tendina a scorrimento elettrico climatizzatore a 3 zone parabrezza acustico, sedili posteriori frazionabili 60/40 sedile lato guida con , in pelle Windsor con sedili anteriori elettrici a 16 regolazioni con memoria lato guida, airbag guida, airbag guida e passeggero, airbag laterali posteriori, vetri elettrici anteriori e vetri elettrici  posteriori. chiusura centralizzata, computer di bordo, controllo arretramento in salita; sensori pressione pneumatici; volante regolabile in altezza volante regolabile in profondità.

https://www.landrover.it/vehicles/discovery/index.html

ci vediamo nel 2018. Buon Anno!!!!

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