La Ford presenta l’erede della Mondeo a Shanghai, la EVOS

Ford ha presentato al Salone di Shanghai 2021 una nuova vettura di gamma media. Quella che secondo i programmi della Casa  Americana/Tedesca  subentrerà alla Mondeo. Questa è la Evos, un modello a metà strada tra la berlina e un Crossover. Il suo arrivo in Europa ancora è incerto, ma non escluso, forse più semplicemente il progetto subirà dei cambiamenti stilistici per gli utenti Europei.

Non c’è più alcuna suspense che circonda il futuro della Ford Mondeo . Dopo essere stata una berlina tradizionale per quasi tre decenni, la Casa dell’Ovale azzurro sta per cambiare le proprie impostazioni  ed idee per la prossima generazione di vetture di gamma media.  Non a caso, la scelta guarda al mondo dei Crossover, verso cui si sono orientate la maggior parte delle Case automobilistiche.  La Evos, che Ford ha appena presentato al Salone di Shanghai e  traccerà una nuova linea di demarcazione meno definita, più tratteggiata che ingloberà  SUV  , Station Wagon rialzati,  ma anche berline e monovolume appunto. Questo nuovo stile riprende quanto già si è potuto apprezzare nelle varie X4 della BMW, nella nuova Renault Arkana, ma anche la nuovissima Citroën C 5 X . La Ford in questo contesto di auto muscolose è forse quella con i maggiori artigli. La Evos sembra maggiormente votata ad una connotazione “multistrada”, con ampi spazi di carico e comunque un notevole comfort.

Il segmento delle berline medie tradizionali sta “morendo” e la Ford  con la sua Storica Mondeo ne è particolarmente colpita. Ford ha pensato ad una rielaborazione del prodotto, partendo proprio da un concetto completamente diverso una revisione completa di questo modello di fascia media che è stato recentemente ritirato dal mercato americano dove è stato venduto con il nome Fusion. La prossima generazione di Mondeo  si può considerare un  SUV-coupè  con probabile  variante allungata che permetterà anche di aumentare il volume di carico. Questo modello potrà quindi sostituire sia la berlina Mondeo che la station wagon.

Si dice che questa vettura, per quella che dovrebbe o potrebbe essere la sua architettura meccanica, dovrebbe  condividere con la KUGA  il pianale, ma al contempo con la Mustang Mach- E, buona parte della tecnologia hybrid.  Chiaramente la vocazione Ford prediligerà la razionalità, rispetto ai contenuti esclusivi della sportiva Americana.  A causa della sua architettura, e vocazione al motore termico si aggiungerà quello elettrico, salvo poi una variante full Hybrid che secondo le versioni potrebbe ricalcare buona parte della tecnologia Mustang.

Nell’abitacolo, invece, l’Evo è  un’esplosione di colori, di display e schermi multimediali. Dietro il volante, c’è un pannello da 12,3 pollici, e di fianco, nella porzione centrale della plancia e poi ancora, fino al passeggero si arriva ad una misura di ben 27 pollici. Questi due schermi insieme corrono sulla plancia per un’ampiezza di ben  1,10 m… Sicuramente spettacolari, ma né originali né molto raffinati. Un altro aspetto evidenziatosi nel tempo è che se tutto passa attraverso i comandi touch, è meno intuitivo e ci si può distrarre più facilmente, dovendo distogliere lo sguardo dalla strada (rispetto – ad esempio – alle classiche manopole o levette utilizzabili a tatto).

L‘Evo erediterà i motori dell’ultimissima produzione Ford. Turbo e con abbinamenti Hybrid, o più tradizionali. Non ci sarà più il motore diesel, si punterà tutto su  benzina, ibrido e ibrido plug-in – frutto della partnership con Toyota – che partirà dal 2022.

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