#Keepfightingmichael

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A Dicembre saranno passati ben tre anni. Tre anni di silenzi interrotti da dichiarazioni fantasiose – a volte- dense di speranza – altre- tristi e irriguardose.  E’ successo a più riprese che i toni fossero sommessi e avessero l’inclinazione alla preghiera, all’invocazione. Tanto amore per un personaggio pubblico, per uno sportivo di successo non s’era mai visto. Per molti la Parabola di Michael Schumacher è stata la realizzazione di una favola, che però favola non è stata fino in fondo.

C’è chi si è limitato ad affermare che “accade a tanta gente di cui non si sa nulla”. Un’affermazione, che pur essendo una triste realtà, non giustifica l’aridità e l’indifferenza che l’accompagna. Michael uomo è stato un ragazzo abile e fortunato è vero. Ha avuto la possibilità di vivere nel lusso grazie alle ricchezze accumulate. Ha saputo fare le scelte giuste ed è stato ben seguito. Manager, familiari e persone intorno a lui lo hanno sempre saputo consigliare e hanno costituito le fondamenta – anche – del suo carattere. Sicurezza, forza, ma anche sensibilità e disponibilità lo hanno sempre caratterizzato. L’essere venuto “dal basso” non gli ha fatto perdere il contatto con la realtà e pur vivendo nel lusso e circondato di tutte le cose belle che la vita gli ha permesso di possedere è stato comunque un ragazzo semplice e generoso.

Mi ha sempre impressionato la sua modestia e la sua grande forza di volontà. A volte, quando non riusciva nei suoi intenti chiedeva scusa, altre volte evidenziava la sua spontaneità con gesti eclatanti, anche sbagliati, ma sempre e comunque fedeli a se stesso. Non ha mai dovuto cercare compromessi forte dell’importanza acquisita, ma comunque il suo essere vero lo ha fatto sempre amare da tutti. In Italia nella sua felice parabola in Ferrari lo accusavano di non saper parlare italiano, Lui a più riprese rispondeva che si vergognava di non saperlo parlare bene (che poi non era vero). Era solo timido, non che non volesse.

Nello sport, come nella vita sembrava che riuscisse a controllare tutto. La Famiglia con la splendida e (sua alter-ego) presente moglie e i figli. Michael sulla famiglia è sempre stato riservatissimo.  Ora Mick è diventato a sua volta un personaggio pubblico ed è tutto è diverso. Gina Maria, anche lei più grande, ha un proprio mondo legato sempre e comunque alle competizioni, ma a cavallo. Sono noti, e sono pur sempre i figli di Michael Schumacher.

Tempo fa ho visto un servizio in tv su una giornata tipo della coppia fuori dalle piste, con una visita dal dentista e i giri di una coppia comune (anche se giravano in Ferrari). Poi altre volte sulle riviste da parrucchiere articoli su vacanze, cavalcate e lanci col paracadute. Tutto quello che “chi può”, normalmente fa. La vacanza in montagna, (in un tempo che mai avrebbe potuto far presagire un futuro tanto funesto) è un bel video di una famiglia comune. Agio si ma con i piedi per terra.

(Il lancio col paracadute di Corinne a Dubai):

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(Vacanze in montagna col piccolo Mick):

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Michael Schumacher è ricco, era ricco e avrà sempre la ricchezza di chi lo ama e lo assiste che è li, non solo per un vincolo dato dal matrimonio e dalla reciproca assistenza. Corinne e Michael erano una bella coppia e il loro amore sopravvive al dramma.

Ci sono sempre troppe notizie false in circolazione sullo stato di salute di Michael. Spesso non sono rispondenti alla realtà. Sono fantasiose, piene di drammaticità o speranza. Comunque sensazionalistiche, che cercano di attirare l’attenzione della gente e richiamare ancora pubblico sfruttando l’emozionalità

“Oggi scrivo di Michael, come già in passato ho fatto,  come farei se parlassi di un mio amico famoso, rimasto infortunato,  sempre al centro degli  inopportuni interessi dei media. Direi basta. Basta sfruttare  la sua immagine e il suo ricordo. Lasciamolo in pace, qualsiasi potrà essere la sua sorte”. Oggi ripropongo in immagini e video, solo i bei momenti di una vita serena, di un uomo, un campione che ha saputo trasmettere grandi e forti emozioni come sportivo e che era una grande persona anche fuori della sua monoposto.

Aldilà di Sabine Kehm e delle sue azioni giudiziarie, di Corinne che tutela l’immagine e il ricordo del marito, non con poche difficoltà di ogni sorta, la privacy è stato sempre un punto fermo nella vita dei Schumacher, e così deve continuare ad essere.

La Kehm da poco ha rilasciato delle dichiarazioni: “Michael ha sempre avuto regole rigorose e sulle quali abbiamo lavorato insieme. Ha mantenuto il suo lavoro strettamente separato dalla sfera privata e non ha mai deviato da questo concetto. Non si è mai parlato di ‘vicende casalinghe’ e nessun giornalista ha mai avuto il suo numero di telefono“.

Anche l’avvocato di famiglia, Felix Damm, che da sempre segue le vicende della famiglia successive all’incidente   ha dichiarato: “Per avere un’idea di quello che sta subendo la famiglia immaginate un’isola fluttuante in un oceano di tabloid“. La villa è costantemente presa d’assalto di fotografi e cronisti alla ricerca dello scoop. “Michael Schumacher non può camminaree non riesce ad alzarsi in piedi nemmeno con l’aiuto degli specialisti che lo seguono“. La situazione nuda e cruda è questa. Tutto è emerso durante un’udienza nel processo contro una tabloid che aveva rivelato notizie poi smentite dai portavoce che tutelano l’immagine, ma anche la riservatezza di Michael.

Affrontare le lunghe e costosissime cure, (lo staff medico e infermieristico), con spese settimanali che sono notevoli, (anche per chi ha accumulato un ingente patrimonio), Corinne, conscia dei limiti imposti dalla nuova situazione ha messo in vendita alcune proprietà (Norvegia e Francia) e anche il Jet privato. In ogni caso, ha fatto cassa e ha fatto bene. Da buona amministratrice di famiglia e conscia dell’andamento della vita che l’aspetta, ogni risorsa può essere necessaria e non deve essere dispersa.

michael-e-corinne1La vicenda: Nel 2013 la vita di Schumacher è stata segnata forse in maniera irreparabile da un terribile incidente avvenuto su una pista da sci a Maribel, in Francia. Battendo la testa su una roccia coperta da uno strato di neve.La situazione, malgrado il casco, risultò subito grave. Dopo il ricovero in loco ci furono mesi in cui le condizioni furono stabilizzate con un coma indotto. Nel settembre del 2014 è tornato a casa a Gland, sul lago di Ginevra, dove non viene mai lasciato solo da uno staff medico che si alterna al suo seguito. 

I fans che non hanno mai abbandonato  il campione tedesco e ciò viene quotidianamente dimostrato dai  tweet con l’hashtag #Keepfightingmichael.  C’è sempre grande partecipazione ed affetto nei confronti di Michael. Anche questo è  un modo per incoraggiare  e sperare di poterlo rivedere – un giorno – sorridere.

(L’ultima intervista di Shumy):

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=108RJm2NJq8[/embedyt]

(A me comunque piace ricordarlo così):

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=5HF4Co7qYTU[/embedyt]

Forza Michael vogliamo un tuo sorriso!

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