In Montagna con l’auto d’inverno, qualche attenzione in più per la nostra automobile

Ci sono  alcuni suggerimenti sempre validi per preparare l’auto ad affrontare al meglio situazioni più estreme, quali neve, pioggia, fango vento e temperature basse. Di notte, in caso di freddo, ghiaccio, nebbia, sterrato, nel percorso che ci separa da una meta turistica, o per un viaggio di lavoro, in un contesto inaspettato, si deve sempre essere pronti, sia quale parte attiva, nel miglior modo in cui affrontare situazioni al limite, sia nella parte relativa al nostro mezzo di trasporto.

La manutenzione ordinaria  del veicolo rimane punto di partenza fondamentale.

In particolari condizioni  climatiche mutevoli, in percorsi particolarmente insidiosi, ai controlli ordinari, vanno aggiunti controlli  più appropriati. 1) Si parte da cosa  ci tiene in strada, le gomme o pneumatici . 2)  La Visibilità intesa in maniera generica, per vedere ed essere visti: fari – tergicristalli – cristalli,  sono fondamentali, così come il climatizzatore che contribuisce a migliorare la visibilità – ma anche al mantenimento della giusta temperatura nell’abitacolo.

I pneumatici “invernali” sono quelli maggiormente consigliati per temperature inferiori a 7 °,  con tasselli  più profondi e mordenti, forniranno in effetti una presa e una frenata molto più efficace sia su strade asciutte, bagnate o innevate rispetto ai soliti pneumatici “estivi”.

Il “fiocco di Neve che emerge da una montagna” è il loro simbolo identificativo. Lo si trova sulla spalla del pneumatico, subito dopo le misure. C’è l’omologazione del pneumatico/paese di produzione. Segue la Misura (215/55), cioè la larghezza, l’impronta a terra / la sua spalla, cioè l’altezza del fianco del pneumatico, è il risultato del rapporto – in percentuale della larghezza/altezza. ( R ) sta per Radiale, cioè la tipologia costruttiva (17) sono le dimensioni del Cerchione (94) E’ un’indicazione specifica della capacità di carico – ad ogni numerazione corrisponde un peso max. (H) è il livello di velocità massima raggiungibile dal pneumatico – anche in questo caso, non indicato con un numero, ma con una lettera . (M+S) indicazione della Mescola, che è adatta sia alla “Mud Snow” fango e neve… SI è imposta sempre più nei pneumatici per i Crossover.

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Gli (M+S o MS, M/S, M-S, M&S), passano l’omologazione per essere definiti invernali. In realtà essi non sono propriamente invernali se non vi è il “Fiocco di neve” ma sono gomme “Quattro stagioni”. Questa tipologia di gomme è quella sempre più spesso montata come primo equipaggiamento sui SUV e sui crossover ma non possono essere considerate vere gomme per l’inverno – pur garantendo una migliore tenuta rispetto alle estive. I possessori di Suv a quattro ruote motrici non si sentano troppo sicuri (su fango e neve).

Il Codice della Strada prevede che tutte le vetture che non montino pneumatici invernali  debbano avere a bordo della vettura (dal 15/11) , le catene. Ce ne sono diversi modelli e sistemi di fissaggio.  Il loro uso, negli anni, si è andato sempre più semplificando. Con alcune la procedura di montaggio non richiede più di pochi minuti.

Visibilità: Finestrini/Fari

Ricordiamoci  di pulire parabrezza, finestrini e lunotto termico (da non coprire mai all’interno le resistenze), sia all’interno che all’esterno. Ci sono prodotti che evitano la formazione di ghiaccio. Dentro, un vetro pulito si appanna meno. I tergicristalli devono essere efficienti (se ne consiglia sempre una coppia di scorta). Quando si lascia l’auto in zona con probabilità di ghiaccio o neve, lasciare le spazzole sollevate rispetto al vetro, o avvolgetele in una copertura che li ripari. Pulire le guarnizioni delle porte e dei vetri stessi. Piccolo trucco per non far attaccare le guarnizioni con il gelo è la vecchia saponetta (passarla sulle guarnizioni giro-porta).utah-auto-repair-shop

Fari e Luci: Durante l’inverno le ore in cui c’è luce  sono nettamente inferiori alle ore di buio. C’è poi il fattore pioggia se non anche nebbia e neve che danno ancora maggiore importanza a questi elementi che permettono di vedere e d’esser visti. Il codice della strada ha ora dato più importanza agli elementi  visivi imponendo – giustamente – l’uso delle luci nelle strade extraurbane e a scorrimento veloce sempre, giorno e notte. Le luci anabbaglianti, frecce, stop, vanno controllate ancor più in inverno magari posizionandovi davanti ad un muro o una serranda. Il fascio deve avere una luce ben direzionata e calibrata anche in base al carico. Effettuate delle prove con gli abbaglianti e con le frecce. Stessa cosa andrebbe fatta con le luci e frecce posteriori e fendinebbia. Qualora aveste la possibilità di qualcuno che vi dia un aiuto, tutto si risolve in pochi secondi e se aveste la necessità di dover cambiare le lampade, potete farlo fare per maggiore vostra sicurezza ed evitare graffi e piccoli infortuni. Le macchine moderne hanno i portalampade posti in zone molte volte inaccessibili o che risultano scomode se non si è esperti.

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Da non sottovalutare sono poi i  tergicristalli che devono essere sempre efficienti e pulire bene. Bisogna alzare le stecche che sorreggono le spazzole e verificare lo stato della gomma. Se necessario, sostituirle o farle sostituire anche da un benzinaio. In tutti i Centri Commerciali potete comunque trovare quelli adatti all’autovettura seguendo le indicazioni per marca e modello. Alla base dei tergicristalli, normalmente alla base del cofano motore, aprendo quest’ultimo si può verificare il serraggio dei bulloni delle stecche.

Impianto elettrico:

Le batterie delle auto vengono sottoposte a maggiore stress a causa delle partenze a freddo  Le basse temperature, spesso sotto lo zero, per prolungati periodi  di sosta, non aiutano per un buon spunto iniziale. L’uso di accessori, quali sbrinatore o condizionatore vanno a caricare ancor più il lavoro dell’accumulatore che se (tra l’altro) l’auto viene utilizzata anche in tragitti brevi non riesce neppure a ricaricarsi e compensare il decadimento. Ci sono poi accorgimenti da adottare che posso no aiutare la sua “sopravvivenza” che consistono ne limitare l’uso ad esempio dello start e stop; i fari, tenerli accesi solo con il motore acceso come anche la luce nell’abitacolo. Limitare l’uso di fendinebbia e autoradio e caricatori di smartphone.o lettori mp3.  Ove possibile (si tratta degli impianti più anzianotti e quindi di auto più vecchie) staccare con chiave l’impianto di allarme.

Purtroppo una manutenzione vera e propria per questa parte di auto importantissima non ce ne è. Si possono controllare  i morsetti (se sono ricoperti da una patina biancastra, puliteli con uno spazzolino e se ne siete in possesso, passateci del grasso di vasellina. Solo alle batterie cosi-dette “con manutenzione” è possibile controllare il livello del liquido che copra gli elettroliti  – ciò può esser fatto togliendo gli appositi tappini, a vite o a pressione e verificare il livello dell’acido all’interno. Questi ultimi ne devono essere ricoperti – ove ne mancasse basterà  aggiungere dell’acqua distillata. Le batterie moderne sono quasi tutte sigillate e prive di manutenzione.CAVI-BATTERIA-per-AUTO-cavetti-per-SUV-MOTO

Il Piombo in esse contenute è diminuito parecchio, così il peso, ma anche la durata. Lo stress a cui sono sottoposte è notevolmente aumentato nel tempo per l’aumentare di tutto ciò che funziona ad elettricità. Inizialmente servivano solo per l’avviamento e fari. Ora dai vetri agli specchietti, ai sedili, aria condizionata, servosterzo, schermi touch-screen e impianti hi.fi. Il lavoro – comunque – è aumentato. Ci sono case automobilistiche che prevedono il montaggio di una doppia batteria – seriale o ad azionamento – che se non fosse per gli ingombri, non sarebbe male come idea. Ciò che posso consigliare sempre e comunque, a costi notevolmente inferiori,  sono i Cavetti (che devono essere buoni) e con una spesa non troppo elevata potete acquistare un avviatore d’emergenza che vi può togliere d’impaccio in caso di debolezza all’avvio (lo dovete tenere in carica a casa. Sono come una batteria aggiuntiva che aiuta quella dell’auto nella sua spinta iniziale).04f8791752aa72418df22c2b6e4e5640

 

Ultimo controllo tecnico riguarda il livello del liquido di raffreddamento e la sua integrazione con del liquido Antigelo per evitare che il liquido di raffreddamento si solidifichi, si congeli portando a rotture di organi connessi all’impianto di raffreddamento del motore. Basterà integrare o far aggiungere  questo prezioso  liquido – acquistabile in qualsiasi autoricambi/benzinaio/Centro Commerciale, e potrete aver investito qualche euro risparmiandone molti in caso di guasto.Con l’occasione vi consiglio di comprare anche un prodotto che possegga le medesime caratteristiche, ma specifico per l’impianto lava-fari e detergente vetri. (al fine di evitare di bruciare il motorino elettrico). Se le temperature raggiungeranno i -5 e possedete un’autovettura diesel, aggiungete ad ogni rifornimento dell’additivo per il carburante. Anche il Carburante Gela!

Bisogna tenere in auto – pronti all’uso – un paio di guanti  caldi che permettano i movimenti, una  torcia, il raschietto (per raschiare il gelo o la neve dal parabrezza).

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