Ferrari SF 90 Spider, il sogno continua

Quando si pensa di aver visto quello che sembrava poter essere il sogno più irraggiungibile, si materializzano sempre nuovi obiettivi. A  Modena riescono a fare sempre di più. Fino a poco tempo fa, se mai me la fossi potuta permettere, il sogno era identificato nella Ferrari California, poi sostituito dalla Ferrari 488 spider, poi la F8 Spider. Oggi arriva lei. Qualcosa di indescrivibile: moderna, ma dalla linea inconfondibilmente Ferrari. Ha anzi riacquistato quelle sinuosità forse un po’ perse negli ultimi modelli. Un’estetica frontale che la fa somigliare ad un’astronave e dietro, le luci led che reinterpretano i vecchi canoni visivi di un tempo, in una cornice completamente nuova. Cambia tutto e tutto resta fedele a quanto visto negli ultimi tempi. C’è il V8 del Cavallino, non più aspirato ma turbo, c’è l’unità Hybrid per un’ulteriore potenziamento, qualcosa di esageratamente potente. C’è la trazione integrale affidata a due singoli motori ibridi per l’assale anteriore, un terzo piccolissimo e potentissimo sincrono all’unità termica. Qualcosa di sconvolgente e che al contempo inorgoglisce. Tutto Made in Italy, made in Ferrari un sogno per tutti noi.

La SF 90 Spider

Bella, bellissima e tecnologicamente avanzatissima. Come detto l’auto è costruita su una base termica-turbo+un motore elettrico e una batteria da 8KWh + altri due motori elettrici. Uno posto tra motore e cambio e due all’anteriore. Proprio con la trazione anteriore si può guidare in modalità completamente elettrica (per soli 25 Km), pochini, ma è il prezzo da pagare per avere un’auto abbastanza leggera, malgrado l’ibridizzazione plug-in.  Il peso complessivo della spider rispetto alla coupè è di circa 100 kg. per un peso totale di 1670 Kg, Parte di questo sovrappeso al meccanismo dell’hard top retrattile per un migliore isolamento acustico e aerodinamico indipendentemente dalla velocità raggiunta.

La scheda tecnica della cabriolet è praticamente  identica a quella della coupé.

Motore 4.0 V8 biturbo da 780 CV a 8.000 giri / min e la coppia raggiunge gli 800 Nm a 6.000 giri / min, con l’alesaggio, da 88 mm. L’iniettore (350 bar) e con le candele ora al centro della camera di combustione, le parti mobili dei compressori dei turbo – in titanio e lega di alluminio –  più grandi, per  un aumento del 7% della pressione nei  cilindri. Il V8  di Maranello vede il suo peso diminuire di 25 kg, la sua altezza ridotta di 75 mm e il suo asse dell’albero a gomiti scendere di 15 mm per abbassare il baricentro.

Insieme al motore termico è presente un’unita Ibrida:  sincrono trifase con magneti permanenti, uno spessore di soli 7,2 cm e un diametro di 12 cm e pesa meno di 22 kg. Tuttavia, può erogare 150 kW (204 CV) e 266 Nm di coppia grazie ai suoi due rotori dotati di magneti ad alte prestazioni, che si affiancano a uno statore centrale. Legato rigidamente al V8 (sostituisce in qualche modo il volano), questo propulsore elettrico non può essere disaccoppiato poiché non c’è frizione tra loro, e quindi non può garantire la guida elettrica, lasciata ai motori anteriori.

All’anteriore troviamo due motori elettrici (di 12 cm di larghezza ma con una potenza pazzesca, ben 135 CV/ 99 KW), possono spingere la vettura in sola modalità elettrica, e quindi a trazione anteriore per 25 Km, fino ad una velocità di 210 Km/h, quando si  scollegano dalle ruote  per non creare un flusso resistente rispetto alla potenza proveniente dal retrotreno. Fino a quel momento però l’auto tra tutti e quattro i motori  raggiunge una potenza massima di ben  1000 CV, con prestazioni che ci parlano di uno 0 – 100 km / h in 2,5  e uno 0 – 200 km / h in 7 s. La velocità massima autolimitata a 340 km / h.

Batteria: 

Posta verticalmente dietro i sedili, la batteria agli ioni di litio, che funziona a una tensione di 350V, è di tipo power. Le sue 84 celle, organizzate in 14 moduli cablati in serie, beneficiano della saldatura laser e del raffreddamento tramite piastre laterali, utilizzando eventualmente l’aria condizionata. Per una capacità totale di soli 8 kWh (di cui 6,5 kWh utilizzabili) per contenere al massimo il peso. Una scelta dettata per non compromettere le prestazioni della berlinetta di Maranello. Si è scelta una minore autonomia elettrica, rispetto a lunghe percorrenze. E in grado di erogare una potenza di 162 kW (220 CV) in modo continuo e fino a 180 kW (245 CV) di picco, il tutto per un peso contenuto. a 72 kg. Può essere ricaricata in due ore attraverso un  Wallbox, che permette poi di percorrere fino a 25 km a zero emissioni.

Trasmissione:

Il cambio a doppia frizione della F90 è tutto nuovo, anche se di derivazione dell’unità studiata per la F8. Perde alcuni elementi diventando più leggero, perde la retromarcia, affidata ai motori elettrici anteriori. E’ installato diversamente, per avere un baricentro sempre più in basso.  Ha ben 8 marce, così da far girare il V8 più lentamente in autostrada, solo 2.200 giri a 130 km / h.

VIDEO ORIGINALE FERRARI – SF90 – SPIDER –

Anche la SF90 Spider può ricevere anche il “Pack Assetto Fiorano” che la trasforma in un’auto da pista. Sospensioni controllate elettronicamente Multimatic. Le molle sono in titanio e gli ammortizzatori in alluminio, Il carbonio è presente anche in tutto l’abitacolo, un lunotto Lexan. Carbonio e titanio che fa risparmiare 21 kg di peso totali e aggiungere rigidità alla scocca; Gomme specifiche “Michelin Sport Cup 2”; Vernice bicolore.

 

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