Ecco uno sguardo alle prime Chrysler Pacifica a guida autonoma di FCA e Waymo

fca_waymo_pacifica_autonoma_scr01

Sono iniziati nell’ormai lontano 2009 i primi sforzi di Google nel settore delle auto a guida autonoma, un ambito ancora agli albori in cui la possibilità di veder approdare sul mercato una vettura in grado di muoversi sulle strade autonomamente poteva essere considerata solo un’utopia, ma che in breve tempo è diventato qualcosa di sempre più realistico, tanto da spingere altri colossi tecnologici e produttori di auto ad esplorare le opportunità offerte da questa tecnologia del futuro.

Adesso sembra ormai certo che il futuro dei trasporti si muoverà proprio in questa direzione, con le prime auto a guida autonoma che dovrebbero approdare sul mercato consumer già entro pochi anni, ed è proprio in linea con questo futuro che di recente la multinazionale Alphabet ha annunciato la creazione di Waymo, una nuova azienda che prenderà in eredità tutto il lavoro svolto con le Google Car per arrivare al passo successivo, grazie ad una collaborazione con Fiat Chrysler Automobiles. Ed è proprio da questa collaborazione che arrivano i primi 100 modelli di Chrysler Pacifica ottimizzati per la guida autonoma.

fca_waymo_pacifica_autonoma_scr02

Partiamo con il ricordare che Waymo è la nuova azienda, guidata da John Krafcik, che avrà il compito di proseguire nel lavoro iniziato con le Google Car continuando a raccogliere dati preziosi con i test effettuati su strada per portare alla creazione delle prime vetture a guida autonoma destinate al mercato.

Con questo obiettivo in mente è stata siglata una collaborazione con FCA per la produzione di 100 modelli di Chrysler Pacifica, che a quanto pare risultano già pronti per entrare in scena. Queste nuove auto si aggiungeranno alla flotta già esistente di Lexus utilizzate fino a questo momento dal colosso di Mountain View, e sono realizzate sfruttando la struttura dei minivan Pacifica, appositamente modificati per integrare la tecnologia per la guida autonoma sviluppata da Waymo che si traduce in sensori, computer di bordo e videocamere. L’obiettivo è proseguire con i test che a partire dal 2017 metteranno alla prova queste auto e la tecnologia per la guida autonoma su strada, in mezzo al traffico, ma anche con una maggiore esposizione a condizioni meterologiche avverse.

fca_waymo_pacifica_scr03

Frutto di indiscrezioni, invece, è la possibilità che la collaborazione tra Waymo ed FCA non si limiti solo alla realizzazione di queste auto appositamente modificate per la guida autonoma, ma anche a qualcosa di diverso. E’ recente, infatti, l’indiscrezione che le due società potrebbero dare vita, già entro il prossimo anno, ad un nuovo servizio di trasporto simile ad un taxi, aperto al pubblico, che sfrutti vetture semi-autonome per portare i clienti a destinazione. Quello che al momento risulta certo, tuttavia, è che Waymo si trova ad affrontare una sfida importante, resa ancora più complicata dalla presenza di competitor agguerriti che puntano su obiettivi analoghi.

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: