Duetto Club Italia, un raduno importante in nome dell’Alfa Romeo e non solo [Intervista a Massimiliano Ferri]

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Abbiamo incontrato il Presidente del Duetto Club Italia, oggi al Ristorante Peppone a Roma. L’occasione era ghiotta, il Pranzo pre-natalizio e la conclusione di  un anno importante per l’Associazione che meglio rappresenta un’icona dell’automobilismo italiano, L’alfa Spider – Duetto.   Massimiliano Ferri è il Presidente di un club, non esclusivo, se non per chi ha in se incarnata questa passione, ma sicuramente unico. Come da lui raccontatoci il Club che ha le fattezze di una Associazione, nata nel 1992, è composto dagli appassionati che amano in maniera unica questa vettura e organizza manifestazioni e raduni. L’Alfa Spider per questi appassionati  ha rappresentato nelle proprie vicende umane un pezzo importate della propria storia e della propria esperienza nelle quattro ruote e non solo. In essa ci sono i sogni, l’arrivo o semplicemente l’inizio di un viaggio nella vita o  nel mondo Alfa Romeo. Il marchio del Rosso Italico è il più antico, sportivo e prestigioso e rappresenta al meglio lo stile italiano.

Non ci sono distinzioni e  classi sociali tra coloro che ne fanno parte e lo spirito è vivo in lungo e largo nella Penisola. Nei momenti di incontro ci sono  le tante vite in un’esperienza comune che unisce, secondo l’idea stessa di ogni associazione, ma il collante è sempre il Duetto. Gli incontri sono anche un’occasione per evadere e trovare un comune mezzo di espressione. In fondo macchine come queste sono pezzi d’arte contemporanea, da non esporre in un museo ma mostrare e prenderne parte.

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Quest’anno c’è stata una ricorrenza molto importante per questa magnifica autovettura che ha rappresentato il sogno di molti automobilisti di tutto il mondo. Il 50° anniversario dalla sua nascita.  Risale infatti al lontano 1966 con l’appellativo “osso di seppia” per il posteriore dall’andamento molto originale, il suo debutto in strada.

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L’auto nasce dalla mano felice della carrozzeria Pininfarina. Sarebbe dovuta essere “Duetto” (nome non utilizzabile, perchè già d’uso, in esclusiva, per un altro prodotto), ecco così che l’Alfa Romeo 1.6 Spider (denominazione ufficiale) mosse i suoi primi passi nel mercato automobilistico mondiale. Nata dal Pianale proprio della Giulia, con la quale condivideva la meccanica e motori,  non ci mise molto ad imporsi. L’America fu mercato importantissimo per i suo successo. Anche l’apparizione in film quali  “Il Laureato” ne aiutarono il riconoscimento e il diventar Icona di un periodo. Durante i 26 anni di produzione, l’Alfa Romeo Duetto è cambiata molte volte, sia nello stile che nei propulsori. Portata al debutto con un motore  1600 cc  da 109 Cv, seguirono nuovi propulsori di fascia più alta, quale il 1750 da 114 Cv. che aveva anche la denominazione  Spider Veloce, e la  Spider 1.3 Junior di 89 Cv. Entrambe beneficiarono del cambio di stile nel nuovo “Coda Tronca”.  Arrivarono poi – in piena crisi petrolifera, nuovamente la cilindrata  1.6 con la denominazione “Aerodinamica” e la versione con cilindrata  2.0 anche in versione quadrifoglio verde. Forse esteticamente, la meno riuscita (ma che ha venduto molto),per le evidenti appendici color nero che avevano in parte ridotto l’armonia.  Tutto si aggiusta con l’ultima versione, del 1989, in cui ritroviamo  uno stile più sobrio ed elegante e anche  tante novità. Il Motori sono sempre 1.6 da 109 cv e 2.0 i.e.da ben 126 Cv e variatore di fase, al termine della carriera, nel 1994, anche con catalizzatore.  In totale, sono stati prodotti 124mila esemplari.

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Il “Duetto  Club Italia” è l’unica Associazione che il Registro italiano Alfa Romeo  nel 1994 riconosce quale “Associazione di Modello”. E’ strutturato con un vero gruppo di appassionati ed esperti. Oltre al Presidente Massimiliano Ferri, con cui abbiamo parlato oggi, c’è la segreteria, il tecnico del restauro e il web master. Vi consiglio un giro nel sito: www.duettoclub.it, oltre alle gallerie fotografiche di tanti anni di allegre gite, si possono trovare un forum molto attivo, che si occupa delle comunicazioni e problematiche di restauro e reperimento pezzi degli appassionati che vogliono tener viva la memoria, ma anche il presente di quest’auto unica. Ci sono gli appuntamenti e molto altro ancora.

Concludo ricordando qualcosa al quale Massimiliano Ferri ha fatto riferimento proprio quest’oggi relativo ad Amatrice e alla sfortunata situazione creatasi per molta gente dal giorno del terremoto dello scorso agosto. Una lodevole iniziativa che di materializzerà nel 2017. Non solo Auto quindi, ma aiuto concreto grazie ad un auto. Il Duetto appunto (avremo modo di riparlarne).

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