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Dodge Hornet. Sbarca in America il “clone” dell’Alfa Tonale

Il SUV Alfa Romeo Tonale è arrivato sul mercato europeo lo scorso giugno. A Dicembre 2022 verrà invece proposta, nel Mercato Nord Americano, un prodotto gemello/clone, il Dodge Hornet.

Le due vetture nascono dallo stesso stabilimento di Pomigliano d’Arco, in Italia. Stessa catena di montaggio, differenze minime (un po’ come Citroen C1/Peuget 107/Toyota Aygo).  I due SUV vivranno sul territorio Americano, commercializzate con allestimenti e motorizzazioni personali.

Vista da dietro, perfino  la striscia luminosa che ne delimita i fari è similare confondendo ulteriormente l’osservatore meno esperto. Con dei sapienti chiaroscuri non si distinguerebbero le differenze.  Una scelta commerciale volta a contrastare la diffidenza d’oltreoceano verso i marchi italiani e che però di fatto, nome a parte – come per Jeep, non hanno più nulla del Made in USA  (almeno per questi modelli).

Sul mercato nordamericano saranno proposte due varianti della Dodge Hornet:
Una versione GT  con motorizzazione  termica,  “Hurricane4” a quattro cilindri turbo da 2 litri capace di erogare 265 CV di potenza ​​e 400 Nm di coppia massima con un cambio automatico a nove velocità. Tutti elementi che permettono al SUV compatto di scattare da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi.

Una versione R/T con un sistema di propulsione ibrido plug-in, che combina un motore 1.3 a quattro cilindri turbo e uno elettrico montato sull’asse posteriore per una potenza complessiva di oltre 285 CV e una coppia massima di 519 Nm con una trasmissione automatica a sei velocità, che invia la potenza a tutte e quattro le ruote, e una batteria agli ioni di litio da 15,5 kWh, che garantisce un’autonomia di percorrenza a zero emissioni di circa 48 chilometri. Questa versione, poi, sarà dotata della funzione “PowerShot” che fornisce 25 CV extra per un massimo di 15 secondi.

Ricca la dotazione ADAS di serie. Si possono aggiungere poi il Tech Pack per una guida autonoma di secondo livello, con Intelligent Speed ​​Assist e riconoscimento dei segnali stradali, Driver Attention Assist, Intelligent Adaptive Cruise Control, Lateral Control/Lane Support con Lane Control e Traffic Jam Assist.

Hornet R/T e GT differiscono per le dotazioni di serie. La R/T monta cerchi di 18 pollici Graphite Grey, mentre la GT ha cerchi in lega  da 17 pollici Silver. Gli ammortizzatori Koni a smorzamento controllato, le pinze dei freni anteriori Brembo a quattro pistoncini sono di serie sulla R/T e opzionali sulla GT. Entrambe sono dotate di sospensioni anteriori e posteriori completamente indipendenti e di torque vectoring dinamico.

Per entrambe è previsto il pacchetto Blacktop che aggiunge cerchi in lega Abyss da 18 pollici, badge e calotte degli specchietti retrovisori in nero lucido e modanature di apertura delle luci diurne verniciate in nero lucido. Disponibile anche un pacchetto sportivo denominato Track, che prevede cerchi da 20 pollici e vari aggiornamenti delle prestazioni, tra cui le sospensioni a doppia valvola con smorzamento personalizzabile.

Carlos Tavares, il grande boss della Stellantis, a cui appartengono, tra gli altri, i marchi Alfa Romeo e Dodge, ha colto l’occasione per rendere più redditizi i pesanti investimenti nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco, alla periferia di Napoli, dove l’Alfa Romeo Tonale e il Dodge Hornet vengono prodotti e cercare di ampliare lo spettro dell’offerta e del reddito per bilanciare le finanze. Quindi assemblare due veicoli è meglio di uno!

Questo duplicato di una Dodge derivata da un’ Alfa Romeo non è però una novità per il Brand americano. Già nel 2012 venne presentata la  berlina compatta Dodge Dart commercializzata sul mercato nordamericano fino al 2016, che non era altro che un’Alfa Romeo Giulietta  con  baule .

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