Arriva la Renault Mégane Elettrica – tutta nuova e dal design “di svolta”

Scelta drastica, ma ben pensata. Lo stile delle auto è ormai quasi esclusivamente indirizzato verso il Mondo Crossover. La Renault recependo questa esigenza ha portato il proprio Centro Stile a creare un’auto  che pur rimanendo “berlina”  avesse quelle fattezze e richiami che piacciono all’utenza.

La rivoluzione di  Luca De Meo ha iniziato a portare i primi cambiamenti. Questo modello  non condivide assolutamente nulla con gli altri modelli nella gamma della Casa della Losanga. La  piattaforma è nuova, così come le batterie e il motore elettrico, per non parlare degli interni. Le dimensioni ragionevoli (421 cm), contro i 435  cm della “termica” non sono cresciute, anzi, si sono ridotte. L’abitabilità promette ampio spazio sia davanti che dietro e ci sono tanti e innovativi  contenuti tecnologici senza precedenti e un’autonomia teorica di circa 450 km, un bel risultato, almeno sulla carta .

Insomma, con 4,21 m di lunghezza, la nuova vettura pur essendo più compatta trasmette nel design, una sensazione  di maggiori dimensioni. Il nuovo andamento stilistico di Renault punta a guadagnare nello sfruttamento dello spazio interno (sono diminuiti di fatto le componenti meccaniche e ciò permette maggiore vivibilità). Il suo passo lungo (2,69 m) consentito dalla sua piattaforma specifica (batterie nel pavimento), particolarmente robusta consente un ampio  spazio  a bordo. Davanti lo spazio è notevole in tutti gli aspetti. Dietro, stanno bene due adulti, ma la forma e l’altezza ne limitano l’aria sovrastante, come anche la visibilità.

La Mégane elettrica non taglia, stilisticamente, i ponti con il passato, ma li evolve, li affina e li sposta verso la direzione dei Crossover. Di rottura invece si può parlare, quando si entra nell’abitacolo. Chiamato “Open-R”, il suo nuovo cockpit è finalmente la risposta di Renault al famoso i-cockpit di Peugeot.e a quello Mercedes. Il layout grafico è leggermente più classico, il tutto comunque salta all’occhio. Si parte dai materiali, piuttosto curati e per la maggior parte da riciclo (tessuti, plastica e persino impiallacciatura di legno) e si prosegue, ovviamente, con gli immancabili schermi. Installati in modo originale – sembra una L sdraiata – sono di buone dimensioni (12,3 pollici per i metri e 12” per il pannello multimediale o 9” sulle versioni di fascia bassa).

Tattile e leggermente orientato verso il guidatore, quello al centro funziona come lo schermo di uno smartphone (sistema Infotainment a portata di mano) e il sistema utilizzato è stato progettato in collaborazione con Google, che fa ben sperare ma questo ovviamente resta da verificare, un comando vocale efficace. Buon punto per l’ergonomia, Renault ha mantenuto veri pulsanti “fisici” per controllare l’aria condizionata. Poste sotto la lastra centrale, vi permetteranno di prendere il fresco o il caldo senza distogliere lo sguardo dalla strada per troppo tempo. Tuttavia, Renault ha lasciato tattile (con feedback vibrante) per i comandi al volante e, ultimo dettaglio, la leva del cambio (virtuale) è stata ricollocata. Viene posta sul lato destro dietro il volante, e le sue funzioni sono tutte da scoprire, oltre alla marcia ridefiniscono diverse funzioni dell’auto.

Ci sono diversi allestimenti: la entry-level “Equilibre”, la “Techno” e la “Iconic”, top di gamma. Dalla Techno in poi si accede al nuovo mondo Google, interconnesso e funzionale.

I Motori sono su due livelli e diverse autonomie: da  da 130 o 220 CV .

I prezzi da definire

 

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