CITROEN C5 X – IL BELLO CHE RITORNA

 

Tutta nuova la Citroën,  C5 X 2021. A parte parte il nome, questa terza generazione non condivide molto le versioni che l’hanno preceduta, e a dire il vero, la sua originalità non ha modelli di paragone nel panorama automobilistico europeo. Ricorda – ma è solo un’idea – la CX Pallas di qualche  tempo fa (per quell’andamento della coda, ma le similitudini finiscono là). Bella, originale e dalla tanta tecnologia che assicura prestazioni e sicurezza. Le misure crescono ancora, arrivando a 481 cm, ma ora è più rilevante l’altezza da terra, che trasforma il modello in un Crossover – station wagon. Questa impronta è ancor più evidente da segnali distintivi quali i cerchi e coperture specifiche e i passaruota con i profili in plastica scuri. Altra nota distintiva, sono i finestrini alti e sfuggenti e  il lunotto posteriore molto inclinato.

La vecchia CX turbo

Motori:

I propulsori termici sono solo ad alimentazione Benzina, con potenze variabili di 130 CV oppure 180 CV  oltre alla versione Hybrid- plug-in che raggiunge i  225 CV, quest’ultima:  si avvia in modalità elettrica  con un’autonomia limitata 50 km (velocità massima fino a 135 km/h ). La trasmissione prevede esclusivamente  il  cambio automatico a 8 rapporti.

Sicurezza attiva:

Tanti i dispositivi attivi per la sicurezza della vettura. C’è persino il sistema di guida assistita di  Livello 2 : Highway Driver Assist, che comprende il  Cruise Control adattivo con funzione Stop&Go e il sistema di mantenimento della corsia di marcia, il Rear Cross Traffic Alert (Allarme durante le manovre, in retromarcia), Top 360 Vision ( che visualizza virtualmente la vettura dall’alto mettendo in evidenza l’ambiente esterno intorno alla vettura)  Proximity per lo sbocco automatico delle porte quando il conducente (provvisto della digital Key in tasca) si avvicina alla vettura.

Interni:

A bordo, Citroën  ha voluto, al contrario  rassicurare più che impressionare. Le forme della plancia sono classiche (praticamente l’evoluzione della C4) e tutto è nel punto in cui ci si aspetta di trovare i comandi.  Ci sono i due schermi – ormai di ordinaria presenza – plancia da 7 pollici dietro al volante, e schermo  touch screen multimediale (10 o 12 pollici ) centrale, proprio sopra  le vere “manopole” del climatizzatore e altri pulsanti fisici per le funzioni primarie. La posizione guida è rialzata e la visibilità ottima in ogni direzione. Di ottima fattura le rifiniture, la lavorazione delle plastiche e le stoffe, che danno una percezione di qualità. Impossibile, per il momento, farsi un’idea dell’head-up display da 21 pollici ( probabilmente a proiezione direttamente sul parabrezza per una realtà aumentata – quale supporto attivo alla guida) annunciato ma mai mostrato ancora da Citroën. I sedili sono del tipo “Advanced Comfort” e sono ovviamente presenti sospensioni idrauliche a controllo elettrico (Sospensioni Attive Citroën Advanced Comfort). Di spazio a bordo ce ne è in abbondanza. L’auto sfrutta la piattaforma PSA-STELLANTIS: EMP2 con un passo di ben 279 cm. Lo spazio per tre passeggeri, posteriormente, non manca. il limite potrebbe essere giusto in altezza, per la forma del padiglione.

Il bagagliaio è modulabile. L’apertura ha una soglia di carico bassa e comoda. Parte da un volume di 545 l (fino a 1640l con i sedili posteriori abbattuti); Il portellone motorizzato è inoltre dotato della pratica funzione Hand’s Free (nelle versioni Hybrid parte dello spazio sarà però destinato alle batterie).

A breve partiranno gli ordini di questa  intrigante auto che non poteva che essere Citroen. C’è una novità in ordine alla produzione. Questa (insieme alla cugina DS 9) verranno prodotte in Cina,  a  Chengdu. In questa città cinese ex PSA, ora Stellantis, opera insieme a Dongfeng, suo partner locale, questo centro di produzione di veicoli. Entro il 2021 potremo vederlo nelle nostre strade

 

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