Un anno fa… mi hanno fatto realizzare un sogno

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Il 4 dicembre 2015 ho avuto la possibilità di realizzare uno dei miei sogni. Si tratta di quelle cose che da ragazzo non immagini mai possano realizzarsi. Non essendo dell’ambiente, non avendo mai suonato in pubblico, né cantato, non immaginavo che mai avrei potuto incidere una canzone.

Tanti anni fa avevo scritto una poesia. Nel 1996 avevo dedicato a qualcuno che viveva nella mia fantasia una canzone. Qualcosa di reale era presente ma non era mai stato palesato. Avevo preso spunto dagli occhi e dal modo di fare, e con la fantasia avevo immaginato una storia e le conseguenze di determinate scelte. Ne era nata una poesia. Da questa poi togliendo di qua e di là, avevo raccolto una sorta di sintesi e con l’aiuto di uno strumento che mi accompagna da sempre, il mio fischio, avevo composto una melodia.

E’ stata nella mia testa per quasi vent’anni. Lo scorso anno grazie ad un’amica e all’amicizia di un grande artista, amico della mia amica, tutto si è improvvisamente materializzato e ha preso forma, proprio come suonava in me, in più l’estro e l’interpretazione di Gabriele Savarese hanno regalato quel qualcosa in più, in parte distorto dalla mia voce.

Lo scorso anno avevo scritto un articolo a memoria dell’accaduto. Oggi voglio celebrarne il compleanno.

“Me la canto e me la suono”, lo ammetto. Riporto il testo e il file audio. Non vi obbliga nessuno a proseguire nella lettura, se  lo vorrete fare  però mi fa piacere. Almeno qualcuno questa canzone la sentirà….

Testo: Perso in te

Non guardarmi più
Va bene così.
Non pensarmi più
E’ giusto.
Era solo un’illusione, un miraggio in questo mondo infuocato.
Era solo un’allucinazione
di una dolcezza ….    impossibile.

Non voltarti più
anzi, quando mi vedi
cambia direzione.
Non cercarmi
che in fondo non aspetto altro.
Sarebbe solo peggio
uno strazio   inutile
che poi credendoci ancora, ti tormenterei.

Ma tu non vuoi me
Tu non vuoi altro
Hai scoperto in me qualcosa,
troppo poco per cambiare strada.
In te ho scoperto troppo
per essere all’altezza
e credendo di esser qualcosa
ho perso la testa per te
ma ho perso solo tempo

Non Illudermi coi sorrisi tuoi
non illuderti che ti possa perdonare.
E’ vero, era tutto chiaro
non poteva essere
Eppure è successo e… mi sono perso.

Non riesco a pensare
ad altro se non a te
ma passerà, come tutto…
Ora però so  che
mi sono perso in te

Non guardarmi più
anche se ti vedo allo specchio
non guardarmi anche se ti vedo
in ogni angolo

Ti osservo e ti vedo  sempre più bella.
Col tuo sguardo – quello cattivo – perso

E seppure so che non è vero
in fondo spero e penso che cerchi me.

… Anche se è stata solo aria..
… come il tuo sapore e profumo,
ti amo e odio per l’eternità.

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PERSO IN TE: File Audio Mp3

di Maurizio Murgia (Realizzazione Eva Forte: Musica: Murgia/Savarese; Gabriele Savarese:  Chitarra e Violini – Gianfilippo Boni; Basso e Programmazioni Musicali).

https://www.laragnatelanews.it/intrattenimento/storia-di-una-canzone-in-cerca-di-interprete/8841.html

 

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