Tuffo nel passato, decimo episodio. Estate 2007: una stagione calda a livello di clima ma anche di musica

Siamo giunti al decimo episodio di “Tuffo nel passato”. L’ultimo dedicato alle estati del passato e la loro musica, ma non l’ultimo di questa rubrica: quindi, cari lettori che seguite quest’appuntamento con la storia, non disperate! La decima fermata è quella dell’estate 2007. L’estate in cui la Juventus e il Napoli celebrano il loro ritorno in serie A: la prima era retrocessa in B per i verdetti dell’inchiesta di Calciopoli che ha visto gli ex dirigenti bianconeri Luciano Moggi, Roberto Bettega e Antonio Giraudo protagonisti e ha dominato uno dei campionati di Serie B più seguiti di sempre, mentre il Napoli fa ritorno in massima serie dopo sei anni di assenza dopo un pareggio contro il Genoa che anch’esso ha festeggiato la promozione nello stesso match. Iconico fu infatti il momento in cui le due tifoserie, gemellate, invadono in maniera congiunta lo stadio Marassi di Genova per festeggiare l’obiettivo raggiunto. L’Inter campione d’Italia in carica si rinforza acquistando David Suazo dal Cagliari e Cristian Chivu dalla Roma, con i giallorossi (vincitori della Coppa Italia) che sostituiscono il rumeno con il titolare della nazionale brasiliana Juan e rinforzano anche l’attacco con l’acquisto dell’ala del Barcellona Giuly. Fu proprio la Roma ad aggiudicarsi in quell’estate la seconda Supercoppa italiana della sua storia sconfiggendo a San Siro i nerazzurri grazie a un rigore calciato dall’allora vice-capitano De Rossi. Il Milan campione d’Europa, invece, si aggiudicò la Supercoppa Europea sconfiggendo un Siviglia vincitore nell’annata precedente della Coppa UEFA per 3-1: i rossoneri dedicheranno la vittoria alla memoria di Antonio Puerta, difensore degli andalusi deceduto pochi giorni prima e a cui prima del match è stato dedicato un toccante minuto di silenzio. Inoltre, fu conosciuta come una delle estati più calde climaticamente parlando, ma non solo: fu un’estate molto calda anche dal punto di vista dei successi musicali. Come sempre, analizziamoli.

Partiamo col dire che la 2007 è stata l’ultima estate di sempre in cui è stato mandato in onda il Festivalbar, considerato ancora oggi la manifestazione televisiva di musica estiva italiana per eccellenza: era prevista anche l’edizione 2008, della quale uscirono persino le compilation ufficiali nei negozi di dischi, ma quest’ultima venne annullata per mancanza di sponsor disposti a finanziarla. L’ultimo Festivalbar di sempre venne vinto dai Negramaro con il brano Parlami d’amore, primo singolo estratto dal fortunatissimo album La Finestra (che contiene altri classici di Giuliano Sangiorgi e compagni come Via le mani dagli occhi, L’immenso e il duetto con Jovanotti in Cade la pioggia). Nella sezione album viene premiato un Biagio Antonacci fresco di primo concerto a San Siro in carriera per Vicky Love, contenente il singolo di quell’estate Sognami, mentre le radio premiano Irene Grandi con Bruci la città, brano che in quello stesso anno venne escluso dal Festival di Sanremo per poi diventare in estate il pezzo più trasmesso dalle radio italiane. Venne inoltre premiata Elisa con un premio speciale per i primi 10 anni di carriera, festeggiati con la raccolta celebrativa 96-06 Soundtrack (certificata disco di diamante), la quale era composta anche da tre inediti tra cui il brano con cui partecipò al Festivalbar dal titolo Stay (l’unico in inglese dei tre inediti in questione). Fu un’estate da incorniciare anche per diversi altri big della musica italiana, come Vasco Rossi e la sua cover de La compagnia di Marisa Sannia (brano poi portato al successo per la prima volta da Lucio Battisti), Tiziano Ferro con l’omaggio a Raffaella Carrà E Raffaella è mia, un Eros Ramazzotti che ebbe il merito di rilanciare i Tazenda grazie alla sua collaborazione con la storica band sarda in Domo Mia e Zucchero con il quarto singolo estratto da Fly dal titolo Un Kilo. A proposito di big della musica italiana, nel corso di quell’estate perse la vita una vera e propria eccellenza italiana nel mondo: il tenore Luciano Pavarotti. Proprio Zucchero, durante la finale del Festivalbar che ebbe l’onore di aprire in quello che di Pavarotti era ormai diventato il tempio, ossia l’Arena di Verona, dedicò il brano Occhi allo scomparso amico e conterraneo (entrambi erano emiliani). Grande successo, sempre rimanendo in Italia, riscossero anche Francesco Renga con Cambio direzione, Max Pezzali con Torno subito, Daniele Silvestri con Gino e l’Alfetta, Gigi D’Alessio con Un cuore malato cantata in duetto con la già star in Belgio Lara Fabian, Nek con Nella stanza 26 (brano che tratta lo scottante tema della prostituzione), i Tiromancino con Angoli di cielo, il vincitore del Festival di Sanremo Simone Cristicchi con L’Italia di Piero, Roy Paci con Toda joia toda beleza e la band fenomeno teen del momento Finley con Adrenalina.

 

Se il fenomeno teen italiano del momento era rappresentato dai Finley, c’era in Germania una band che fece impazzire le ragazzine di tutto il mondo: parlo dei Tokio Hotel e della loro Monsoon. I tedeschi vennero premiati anch’essi al Festivalbar con il premio Festivalbar Digital dedicato agli artisti più votati e cliccati dagli utenti iscritti al sito ufficiale della kermesse. Non partecipò invece al Festivalbar ma si fece molto sentire con il singolo Shine una band anch’essa amata dalle adolescenti di ieri riunitasi da pochi mesi: i Take That, ma con una formazione a 4 (Robbie Williams rientrerà nel gruppo quattro anni dopo seppur solo per un album e un tour). Scalarono le classifiche italiane, europee e in alcuni casi anche mondiali in quell’estate anche l’inglese ormai naturalizzato italiano Mika con Grace Kelly e Relax (Take it easy), Avril Lavigne con Girlfriend e When you’re gone, i Linkin’ Park con What I’ve done, Nelly Furtado con Say it right, Rihanna e Jay-Z con Umbrella, i The Fray con How to save a life, Christina Aguilera con Candyman, l’ex voce dei Cranberries Dolores O’Riordan con Ordinary day, i 30 Seconds to Mars dell’attore Jared Leto con From Yesterday, Bob Sinclar con Sound of freedom, il rapper britannico Just Jack con Starz in their eyes e l’australiano Old Man River con La.

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