L’equitazione…

Che cos’è l’equitazione? È una domanda che molti di voi si porranno, ebbene la risposta non è semplice come può sembrare. L’equitazione è definita come l’utilizzo sportivo, che può o no essere agonistico, del cavallo. In realtà è molto di più. Non è il semplice utilizzo del cavallo come mezzo di svago o sportivo, tra cavallo e cavaliere si crea un legame forte e profondo che poche volte può essere compromesso.

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Bisogna anzitutto sapere che esistono due tipi di persone che praticano l’equitazione: quelle che vanno a cavallo solo per farsi il giretto e che quando possono preferiscono uscire con gli amici o che alla prima caduta si terrorizzano e non ci si avvicinano più. Poi ci sono quelle come me, quelle poche persone a cui non importa se piove, nevica, c’è il sole o tira vento, loro vanno comunque. Quelle a cui non importa quante volte sbattono il sedere sulla sabbia che quando ci cammini sembra morbida e soffice e quando ci cadi è più dura del cemento. Quelle a cui non importa delle marche dei vestiti e che è disposta ad alzarsi alle quattro del mattino di domenica, dopo una settimana di scuola, solo per andare a passare un’ora con il loro quadrupede.

Per ora ci concentreremo sul secondo tipo. Diciamo che siamo una strana razza di persone. Se ad un estraneo capitasse di entrare in una scuderia troverebbe, almeno nel mio caso, anzitutto un gran fracasso. Ma non un fracasso brutto, un fracasso fatto di risate, discorsi di gruppo, nitriti e sbuffi vari sia da parte delle persone che degli animali. Quindi probabilmente rimarrebbe un po’ scioccato, ma superato lo shock iniziale vedrebbe davanti a se una schiera di ragazzi di tutte le età, dai sei a diciotto anni più ragazze che ragazzi aimè, che parlano tra loro come se non ci fosse la minima differenza.

Questo è uno degli aspetti che più amo di questo sport, non si crea un legame solo tra te e il tuo cavallo ma anche tra tutti gli altri componenti, ti trovi una famiglia che ti accetta e ti capisce che è disposta a tutto e che non si tira mai indietro quando hai bisogno di qualcosa.

Ma torniamo al nostro adorabile quadrupede: il cavallo è un’animale particolarmente sensibile, che capisce il tuo stato d’animo, le tue incapacità fisiche e cerca in tutti i modi di aiutarti. È quell’animale che pur di proteggerti quando cadi si fa male lui, quell’animale che fa di tutto per compiacerti, non perché vuole starti simpatico ma perché è felice della felicità che porta. Parlando chiaro, è una droga. È la droga più costosa che puoi trovare sul mercato, ma è anche quella che non produce alcun danno fisico. Come ogni droga però crea dipendenza e fortunatamente una volta presa per la prima volta non ne puoi più fare a meno.                                       Molti mi chiedono spesso, ma perché continua a fare questo sport? Il cavallo puzza, stai sempre in mezzo al fango, e non ti vergogni ad uscire e andare al cinema con ragazzi di quattordici anni? Io rispondo sempre no, non mi stancherò mai. Volete sapere perché? Perché il cavallo si ricorda sempre del bene che gli fai, l’uomo talvolta.

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