QUANDO UNA BUONA COMUNICAZIONE VA OLTRE… INTERVISTA A RICCARDO PIRRONE SOCIAL MM DI TAFFO (E NON SOLO)

Riccardo Pirrone

Una buona comunicazione può arrivare ovunque. Può scavalcare schemi, barriere linguistiche e soprattutto sdoganare anche settori a volte “scomodi”. Ma ciò che può essere considerato scomodo o da evitare, per qualcuno può essere un’ottima possibilità, una sfida e un buon trampolino per nuove idee impavide .
E’ quello che ha portato alla ribalta il lavoro di Riccardo Pirrone fondatore della Kir Web e meglio conosciuto come Social Media Manager di Taffo. L’agenzia funebre più conosciuta d’ Italia ha scalato la popolarità sul web e moltiplicato i suoi numeri, almeno nei follower, grazie agli slogan e alla comunicazione vincente e mai irriverente verso un argomento delicato da affrontare, come la morte.
Riccardo Pirrone, con cui ho scambiato quattro chiacchiere, mi ha raccontato la sua esperienza di inizio lavoro con Taffo e i suoi progetti come giovane imprenditore di quello che sembra facile, ma non lo è: essere social.
Ciao Riccardo, chi è di Roma conosceva prima di Taffo solo un’altra agenzia famosa per il facile numero di telefono (06/23 23 23 23 Fabozzi a Centocelle) poi sono arrivati i cartelloni di Taffo che hanno attirato l’attenzione di tutti. Cosa hai pensato quando ti hanno contattato ?
“Sono stato contattato da Taffo perché era uscito su tutti i giornali il mio progetto di “comparatore di funerali” LASTELLO, dove venivano messe a confronto le diverse agenzie funebri e i loro prezzi per l’ultimo viaggio ( appunto Last Hello). E’ così iniziato il mio lavoro con loro, studiando un adeguato registro linguistico on line su una strategia che avevano già improntato come comunicazione off line. A Natale del 2016 abbiamo fatto uscire l’annuncio della ( finta) morte del Social Media Manager , indicendo un concorso per trovarne un nuovo . Quindi mi sono divertito a scegliere il miglior lavoro tra tutte le proposte arrivate ed è iniziato quello che poi si è dimostrato un percorso vincente e virale come comunicazione.”

Riccardo Pirrone

Cosa significa per te “comunicare”?
“Bella domanda… Sui social comunicare fondamentalmente significa scambiarsi opinioni, entrare in relazione con il tuo pubblico e quindi non una pubblicità diretta, ma interagire, invece sugli altri mezzi, come per esempio la cartellonista o le locandine è un messaggio unidirezionale, si lancia una proposta diretta e deve essere la più accattivante possibile.”
Avete proposto come Agenzia un corso molto interessante: insegnate ad essere social, e non solo ad usarli.
“Esattamente, questo corso si chiama Kir Social ed è strutturato al fine di insegnare a chi vi partecipa di lavorare e vedere i brand come persone non solo come dei loghi, far uscire allo scoperto le aziende, la loro struttura, i loro valori, facendole conoscere al meglio per il pubblico a cui sono dirette. In questo modo la comunicazione è mirata a far conoscere cosa c’è dietro una struttura, chi ci lavora, l’energia e la passione impiegata per far crescere una impresa, raccontare una storia, un po’ come se fosse un piccolo reality. Quindi non piazzare un’azienda sul web per vendere esplicitamente un prodotto, ma utilizzare i social per raccontare la vita del brand.”
E’ il primo corso che proponete, che riscontro avete avuto?
“E’ stato molto interessante strutturarlo perché più prendeva forma e più avevamo la consapevolezza di ciò che stavamo creando, è stato mettere nero su bianco la strategia lavorativa che utilizziamo abitualmente con i clienti. Un impegno complesso, ma sicuramente stimolante, che ci porterà alla fine di un percorso con circa 900 studenti e stanno aderendo ancora.”
Quanto costa una buona comunicazione?
“Non si può quantificare così facilmente, c’è un’analisi attenta del cliente, ci sono molti fattori che determinano poi una strategia che può far crescere un’azienda dal punto di vista comunicativo. Ho delle linee guida che seguo e sono presenti anche nel corso. Sicuramente si deve essere sui social nel modo giusto, altrimenti meglio non esserci per niente. Essere presenti, costanti e in modo continuativo, bisogna considerare i social come gli altri strumenti pubblicitari, non sottovalutarli o considerarli in secondo piano, oggi più che mai.
Bisogna mostrare attraverso le piattaforme scelte un aspetto vero e reale, quello che arriva poi dritto all’utente. Consiglio sicuramente un’ immagine meno patinata, ma più veritiera.”
La campagna più significativa, se c’è stata o deve ancora arrivare?
“Ho avuto diverse soddisfazioni con progetti interessanti come con il WWF, clienti internazionali come Roadhouse e molto conosciuti come l’acqua Rocchetta, sono molto felice già dei risultati ottenuti, che sono andati veloci anche oltre le aspettative. Sicuramente la mia attenzione va verso obiettivi istituzionali, per esempio essendo romano mi piacerebbe molto lavorare per la mia città. Mi piacerebbe comunicare Roma al meglio, far vedere il bello che c’è, attirare ancora più turisti e investitori, far uscire una comunicazione che riqualifichi i lati positivi e non solo il degrado che vediamo spesso e purtroppo condiviso. Quindi… Virginia Raggi chiamami!”

Auguro a Riccardo Pirrone con tutto il cuore di raggiungere gli obiettivi che si è prefissato, lo voterei volentieri come Social Media Manager per il Comune di Roma, perché come lui amo la mia città e sono certa che c’è molto di bello da raccontare.

ph credit web

 

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