Interviste: Marina Morelli Visual Art e Communication Psychologist

Intervista:

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Oggi vi parliamo di una persona conosciuta grazie ad alcune attività che stiamo organizzando con l’ Associazione Culturale La Ragnatela 2014 e che a breve verranno riprese e promosse. Si tratta di progetti riguardanti la Fotografia. In passato abbiamo svolto vere e proprie gare di fotografia  con gli Smartphone. Il tutto avveniva presso luoghi Centrali della nostra città e permetteva, attraverso un tema deciso dalla “direzione Gara”, di svolgere un tema fotografico in circa un’ora di tempo tra vie e vicoli, tra Lumi, Luci, Monumenti, Tramonti, Ottoni, Fontane. Seguiva  la cena con annessa premiazione presso un locale con il quale organizzavamo l’evento. Nel mese di dicembre, in prossimità delle vacanze Natalizie riproporremo tale cosa con la collaborazione di una persona Speciale che oggi vi vogliamo presentare: Marina Morelli

Innanzi tutto una premessa: Marina Morelli, laureata in Psicologia alla Sapienza di Roma,  si è sempre occupata di formazione e tecniche di comunicazione. Ha frequentato la scuola di specializzazione in Analisi Transazionale, un approccio metodologico pragmatico alla comunicazione interpersonale, applicandone i principi al mondo del lavoro.

Ha curato la progettazione e la realizzazione di progetti formativi riguardanti la qualità del servizio, le competenze relazionali per le funzioni direttive e per gli addetti al contatto col pubblico a Roma , Torino, Firenze e Milano.

Ha condotto focus group e gruppi di brainstorming, nell’ambito di attività professionale di counselling.

Ha curato la progettazione e la docenza di corsi formativi per divulgare la possibilità di arricchire l’esperienza personale del “fotografare” con l’espressione della creatività.

E’ un’entusiasta dell’espressione creativa, che permette la crescita personale di ognuno di noi e che ci regala momenti di divertimento e benessere.

1      visual art e communication psychologist. cosa vuol dire?

Letteralmente “psicologo della comunicazione e della visual art”. In pratica, mi occupo del linguaggio visivo che si utilizza nelle diverse forme di comunicazione sui media (fotografie innanzi tutto, ma anche video, corti, grafica pubblicitaria).

Il media visivo segue regole che hanno le basi nello studio e approfondimento di tematiche psicologiche quali la comunicazione e le sue regole, gli affascinanti meccanismi di funzionamento della percezione visiva e della costruzione cognitiva della realtà e la creatività. Ecco perché una psicologa con la passione per la fotografia si è avventurata nel mondo della rappresentazione soggettiva della realtà. Soggettiva perché ognuno ha una sua percezione e visione del mondo.

Fotografare quindi la realtà non è solo rappresentazione oggettiva di ciò che vediamo, ma è anche una metafora che riflette i propri stati d’animo. La scelta , a volte non del tutto conscia, di ritrarre determinati soggetti o animali esprime caratteristiche interne con cui ci si identifica (il leone: il coraggio; un clochard: la solitudine ecc.). La fotografia permette di contattare il proprio inconscio e genera un effetto liberatorio e di catarsi energetica.

2      secondo te è possibile a tutti esprimere la propria creatività attraverso la fotografia?

Certamente e proprio per questa ragione mi sono appassionata alle nuove tendenze espressive rese possibili dalla fruizione degli smartphone come mezzo tecnologicamente alla portata di tutti, utilizzando la mia esperienza in teoria e tecniche della comunicazione e formazione per diffondere questo messaggio:

la creatività si può potenziare tramite un allenamento “specifico”. La capacità comunicativa si può perfezionare e indirizzare al meglio rispetto al mezzo scelto, per esprimere e condividere il proprio messaggio artistico.

Gli scatti fotografici, anche con uno smartphone, possono essere importanti rendono possibile e documentano la nostra evoluzione creativa e il progressivo affinamento del proprio stile.

3      Marina, a chi ti rivolgi in particolare?

A tutte quelle persone interessate a formarsi una “cultura fotografica”, attraverso gli scatti di grandi maestri quali gli “imperdibili” Henry Cartier Bresson o Ansel Adams, passando per la “fondatrice” della Street Photograph, Vivian Maier, solo per limitarmi a citare in maniera del tutto parziale alcuni artisti intramontabili.

A tutti quelli che stanno sperimentando scatti con lo smartphone e non vogliono limitarsi ai selfie.

Alle persone curiose di approfondire il proprio profilo psicologico attraverso un’attività creativa.

A chi si sente creativo e vuole esprimersi al meglio attraverso la visual art fotografica.

Penso che la conoscenza (in ogni campo) della storia e delle grandi opere che ci hanno preceduto sia la base per comprendere meglio il presente ed il futuro, per questo mi piace “rileggere” i grandi scatti cercando di far emergere il “ messaggio psicologico” che i loro autori hanno voluto rappresentarci.

Oggi, dopo il diffondersi di due fattori tecnologici, internet e gli smartphone, l’espressione della nostra creatività e la condivisione immediata worldwide è possibile in maniera estremamente semplice e direi divertente.

Questo cambia completamente il paradigma della fotografia artistica, che diventa accessibile e fruibile dalle masse.

Ed è qui che intervengo io, con articoli di approfondimento e workshop col portare in evidenza il fatto che attraverso questi strumenti userfriendly possiamo adottare per la nostra crescita personale ed autorealizzazione.

4      Hai anche un sito:

http://marinaanna56.wix.com/psychologist

Si, dove troverete i miei scatti,  ma voglio subito chiarire che non mi ritengo una fotografa, piuttosto una utilizzatrice della fotografia, di cui possiedo solo rudimenti sperimentati sul campo, per creare e condividere emozioni. Utilizzo quindi il mio sito con molte immagini e poche parole per “far passare” due concetti fondamentali:

La creatività attiva energia e soddisfa alcuni bisogni fondamentali delle persone. Quindi contribuisce al benessere psicologico.

La fotografia è un linguaggio creativo immediato che consente di conoscersi più appofonditamente. Quindi è uno strumento di autorealizzazione.

(anche facebook e Intagram:Fb: https://www.facebook.com/marina.morelli.144 instagram :https://instagram.com/marina.morelli)

 

5      che sogni hai per il tuo prossimo futuro?

Coinvolgere sempre più persone in due progetti finalizzati al benessere ed all’autorealizzazione, attraverso dei workshop brevi e coinvolgenti:

il primo riguarda la divulgazione del processo creativo attraverso la comunicazione visiva applicata alle fotografie con lo smartphone e la post produzione con le app che ci rendono liberi di esprimerci in maniera unica.

Il secondo condurrà ad analizzare se stessi attraverso i propri scatti, per comprendere il proprio profilo psicofotografico e anche qualcosa in più.

…ma vedrai, non sono solo sogni……

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