Grande successo per Minturno Musica Estate 2019, arrivato alla quindicesima edizione. Intervista al patron Pasquale Mammaro

Sabato 31 Agosto si è svolta a Minturno davanti a una Piazza Porta Nova gremita la quindicesima edizione di “Minturno Musica Estate”. Grande successo per un’edizione che ha visto sul palco un cast variegato che attinge tra diversi generi musicali, dal pop al rock, dalla dance alla musica latinoamericana fino ad arrivare alla lirica e che, nel senso transgenerazionale dell’espressione, accontenta un pubblico di ogni età e generazione, visto che si tratta di artisti (di cui pubblicheremo a breve interviste e dichiarazioni) che hanno scritto pagine importanti di storia della musica italiana con brani che tutti noi, dal più piccolo al più grande, conosciamo e abbiamo cantato e ascoltato almeno una volta. Ma l’artefice di questo successo da ben 15 anni è colui che ha ideato questa manifestazione: l’event manager e autore televisivo Pasquale Mammaro, che abbiamo intervistato per l’occasione a nome di La Ragnatela News.

Tu sei l’organizzatore e fondatore dell’evento Minturno Musica Estate giunto all’edizione numero?

15. Siamo alla quindicesima edizione di una manifestazione, un evento, se vogliamo così definirlo che è nato un po’ per gioco quindici anni fa perché io sono originario di questo paese, Minturno, in cui ho passato la mia infanzia e la mia adolescenza, anche se in realtà ormai posso definirmi romano d’adozione. Ma nonostante tutto gli amici mi sono rimasti accanto nonostante abbia iniziato un percorso tutto mio, e sapendo del mio lavoro e della mia attività mi hanno chiamato dicendomi: “Perché non organizziamo un evento? Noi ti diamo una mano e ti supportiamo dal punto di vista dell’organizzazione”. E così è stato. La manifestazione è poi cresciuta negli anni e in 15 anni (anche se in realtà non ho mai fatto un calcolo a riguardo) hanno partecipato a Minturno Musica Estate oltre 250 artisti. E da quest’idea sono poi nati dei programmi televisivi come I Migliori Anni, iniziato nel 2008, e Ora o mai più iniziato nel 2018…Io raccontavo di queste serate da me organizzate a Carlo Conti finché un giorno mi disse: “Perché non ripetiamo questo anche in televisione” e il resto è storia.

Ed è arrivato un meritato successo.

Sì, perché io ho impostato il tutto sul vintage, sul revival, in quanto la maggior parte degli artisti è sempre legata ai cosiddetti “grandi successi” e forse il segreto del successo di queste manifestazioni e trasmissioni sta anche in questa caratteristica.

Oltre all’attività di produttore televisivo e organizzatore di eventi ti dedichi anche all’attività manageriale per diversi artisti italiani…

Naturalmente sì, quello è il mio lavoro principale.

E come è iniziata l’attività da manager?

L’attività da manager è iniziata proprio qui a Minturno perché nel 1975, all’età di soli 15 anni già conducevo e ideavo programmi nella prima emittente libera della provincia di Latina, Radio Alfa International. Trovandomi poi anche nella zona di Roma ero io colui che portava le novità discografiche qui, ed era un momento molto felice per l’emittenza privata e io sono stato uno dei pionieri in tal senso. E così sono entrato nel mondo della discografia, mettendomi a contatto con le case discografiche e le persone che lavoravano dietro le quinte, mi sono appassionato e da lì ho cominciato a nutrire questa passione divenuta poi un lavoro.

Progetti futuri.

Per me i progetti futuri son sempre tanti, perché naturalmente gestendo tanti artisti e avendo in mano tante situazioni interessanti nascono poi dei grandi progetti…Il 13 Settembre partiremo con Tale e quale show su Rai Uno, nell’ambito del quale ho inserito tanti artisti tra cui Davide De Marinis, Jessica Morlacchi e Agostino Penna che si prospetta essere la rivelazione della nuova edizione. Poi ancora il 15 Settembre partirà Domenica In con la mia amica e collaboratrice Mara Venier (tra l’altro Amori della zia, sigla della scorsa stagione, è una mia idea e l’ho commissionata a Davide De Marinis e Mara l’ha riconfermata come sigla anche quest’anno visti i consensi di pubblico ottenuti). Ci sarà poi il 70° Festival di Sanremo con Amadeus e speriamo di riuscire a portare in gara altri artisti dopo i due podi conquistati con Il Volo, ossia la vittoria nel 2015 con Grande Amore (di cui sono io l’editore e il mio assistito Francesco Boccia l’autore) e il terzo posto a febbraio con Musica che resta, e speriamo che con la nuova edizione si possa arrivare a una nuova idea.

 

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