Intervista a Davide De Marinis, uno dei protagonisti di Tale e Quale Show 2019

Questa sera è in onda su Rai Uno la seconda puntata di Tale e quale show – Il Torneo, e una delle grandi sorprese di quest’edizione è Davide De Marinis, cantautore milanese noto principalmente per alcuni successi del periodo a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 come Troppo bella, Chiedi quello che vuoi e La Pancia. Grande successo hanno riscosso alcune sue imitazioni nel corso della trasmissione di artisti del calibro di J-Ax, Lucio Battisti, Achille Lauro, Edoardo Bennato, Gianni Morandi, Tony Renis e soprattutto Vasco Rossi, imitazione che lo ha portato ad essere eletto vincitore della quinta puntata. Stasera invece si cimenterà nei panni di Fabio Rovazzi. Noi abbiamo intervistato De Marinis la scorsa estate per La Ragnatela News in occasione dell’evento Minturno Musica Estate del 31 Agosto 2019. Alcuni dati sono aggiornati alla data di svolgimento dell’intervista.

Come ti sei avvicinato al mondo della musica?

Al mondo della musica mi sono avvicinato praticamente subito, perché io andavo d’estate a casa dei miei nonni a Pozzuoli e c’era mia nonna che cantava le canzoni in napoletano durante i pomeriggi d’estate: credo che la scintilla sia scattata lì. E poi man mano, intorno ai 13-14 anni ho scritto la mia prima canzone senza mai fermarmi.

Il tuo ultimo singolo “Naturale”, uscito nei primi mesi del 2019, ha riscosso un grandissimo successo…

Devo dire la verità: ne sono molto contento perché è una canzone in cui credevo e che mi sta dando molte soddisfazioni. Ho portato questo pezzo ad Ora o mai più ed è stata una bellissima esperienza: è un brano che mi rispecchia molto perché io sono una persona “naturale” e mi piace essere così, alla mano con tutti.

A proposito, parlaci della tua esperienza ad Ora o mai più.

Veramente fantastica. Fantastica è la parola giusta, innanzitutto perché ho conosciuto il grandissimo Fausto Leali, il mio coach a cui devo molto e a cui sono molto legato. Amadeus è un presentatore straordinario, una persona molto empatica, sensibile e simpatica così come tutta la redazione e tutti gli autori di Ora o mai più. E’ stata una cosa meravigliosa grazie anche e soprattutto al mio manager, Pasquale Mammaro, che mi ha portato anche qui questa sera: il numero 1!

Cosa pensi di Minturno Musica Estate?

Bellissimo. Gente fantastica, persone accoglienti e tutte gentili, io ho trovato e riabbracciato un sacco di persone: una kermesse con artisti uno più forte dell’altro. Bobby Solo, Spagna, Baccini… è stata organizzata davvero una grande cosa. Personaggi che hanno fatto la storia della musica italiana e continuano a farla.

Tu hai partecipato con successo sia al Festivalbar che al Festival di Sanremo.

Sono tutti e due dei palcoscenici unici e magici. Ti dico la verità: il Festival di Sanremo è ancora più forte come emozione rispetto al Festivalbar, però ricordo entrambi con grande piacere.

E a Sanremo hai partecipato sia come autore sia come cantautore…

Sì, tre volte. Una volta da cantautore (nel 2000) e due volte come autore per altri artisti (i Cattivi Pensieri nel 1997 e Toto Cutugno nel 2008). E nel 2000 ho gareggiato con gente come i Tiromancino e Fabrizio Moro. Due mondi musicali che ammiro molto.

Al Festivalbar hai invece partecipato con tre brani, che sarebbero “La Pancia”, “Gino” e “Troppo bella”, quest’ultimo il tuo brano di maggior successo, che compie quest’anno venti anni esatti.

Ma sei preparatissimo! Un brano nato durante il periodo dell’Accademia in cui studiavo scenografia e c’era questa ragazza che mi piaceva molto e a cui ero legato in modo platonico. Purtroppo non ci ho combinato nulla, però mi ha ispirato a scrivere questa canzone. E col senno di poi, mi ha portato tanta fortuna…

E tra l’altro poi, tornando a parlare dell’argomento Sanremo, il conduttore del Festival sarà proprio Amadeus… tu faresti un tentativo per l’edizione 2020 con un tuo brano?

Devo dire la verità, il palco di Sanremo è quello più ambito da tutti i cantanti quindi credo che tutti sperano di tornare lì. Per adesso però voglio concentrarmi tanto su Tale e quale show… Un’avventura totalmente nuova (al momento dell’intervista non era ancora partita la nuova stagione, ndr), e una sfida molto difficile dove mi metterò alla prova imitando cantanti italiani e non, e io non sono un imitatore. E sono molto contento di parteciparvi.

A proposito di televisione e del tuo rapporto con la televisione, hai scritto anche il brano sigla di Domenica In “Amori della zia”.

Mara Venier ha un sacco di persone che le vogliono bene, che la amano e lei corrisponde… e lì è nata l’idea di chiamarla Amori della zia. Un brano che ha compiuto un anno, la feci sentire a Pasquale Mammaro, Mara ha accettato di utilizzare il brano che ha poi riscosso un grande successo. E sono stato poi ospite di Domenica In cantandola anche insieme ad un sacco di bambini con grande felicità e grande entusiasmo.

Tu sei un grandissimo tifoso dell’Inter e hai avuto modo di collaborare anche con Wanda Nara. Parlaci di questa esperienza.

E’ stata un’esperienza molto bella. Sono molto triste a dir la verità, gli aneddoti su Icardi e le voci (due giorni dopo si sarebbe trasferito al PSG, ndr) che purtroppo lo davano in separazione con la società hanno bloccato tutto. Avevo scritto per Wanda un brano dedicato all’Inter, Nerazzurri si nasce, cantato da lei con tanto di video e poi nel momento in cui eravamo lì lì per farlo uscire è successo il patatrac. Ma Wanda Nara è comunque una persona cara a cui sono molto legato e anche Icardi stesso è un bravo ragazzo diversamente da come lo si crede.

Magari verrà tenuto in cassetto e ritirato fuori in futuro…

Ci spero, perché ogni canzone ha il suo percorso, e Nerazzurri si nasce aveva la struttura e le credenziali per diventare un inno calcistico.

Progetti futuri?

Dare il massimo di quello che sono e impegnarmi fino alla fine per Tale e quale show!

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