Tribuna Campitelli: il nuovo ristorante che unisce storia, cucina moderna e ospitalità contemporanea

Roberto Bonifazi – Francesco Brandini – Daniele Gizzi

Camminare per Roma significa attraversare passo dopo passo secoli di storia, un lento procedere sul pavé lucido del centro che custodisce i ricordi, lasciando il passo allo stupore nello scoprire scorci singolari. Un ritmo più cadenzato, fatto di curiosità, intuizioni e coraggio è quello che ha mosso tre amici che hanno trasformato una passione in un percorso imprenditoriale in continua evoluzione .

Era il 2018, anno in cui incontro Roberto Bonifazi, Francesco Brandini e Daniele Gizzi davanti alla porta in legno di Bottega Tredici, il primo loro progetto insieme. ( leggi qui: Bottega Tredici nuova apertura ). I lavori ancora da terminare, le rifiniture da effettuare, ma tanta voglia di fare. Quella stessa energia negli occhi e soprattutto nello spirito li hanno portati sempre avanti, a migliorare, a perfezionarsi, sia come chef che come imprenditori. Dall’ affaccio della cucina al primo piano in via dei Falegnami 14, Francesco e Roberto portavano avanti quello che era il loro credo: materie prime d’eccellenza e dedizione nei dettagli. Daniele Gizzi invece in sala accoglieva gli ospiti come un perfetto oste di altri tempi, ma con l’ amore e la pazienza di raccontare ogni etichetta proposta e ogni piatto con passione.

interno

Da un indirizzo che diventa una promessa mantenuta, si procede in avanti e si arriva su piazza delle Tartarughe, in quello che diventa il loro secondo progetto Tartarughe Bar e Bottega (2023). Un punto di riferimento in zona, per la sosta del giorno, l’aperitivo o il dopo teatro.

I ragazzi crescono e così anche le loro aspirazioni e la voglia di affermarsi in quello che loro credono da sempre: la buona ristorazione nella loro città, fatta di ricerca,  autenticità, gusto e soprattutto di umanità. Una sfida coraggiosa, ma accompagnata dalla bellezza di un palazzo storico del 1585, così nel settembre del 2025 ( dopo lunghe attese e lavori interminabili) decidono di dare vita a Tribuna Campitelli.

Siamo a due passi dal Teatro Marcello, da Piazza Venezia e a due passi dai loro precedenti progetti, è casa, è rione è una delle parti di Roma che ti conquista subito.

champagneria

Chiunque li conosca sa quanto il dettaglio, per loro, non sia una mania, ma un metodo. Per questo all’ingresso di Tribuna Campitelli non ti accoglie un bancone qualsiasi, ma una vera “dichiarazione di intenti”: una bottigliera possente, luminosa, dichiaratamente champagneria. Un biglietto da visita che dialoga con la strada e con la città, ricordando a chi entra che qui si celebra una convivialità colta, mai ostentata. Il loro lavoro è stato sempre basato su un apprendimento concreto: assaggiare, confrontare e ascoltare. Un metodo che ha costruito nel tempo relazioni forti con produttori, standard solidi e un gusto riconoscibile, loro. Da questa filosofia è nata un’idea di economia circolare che oggi tiene insieme filiera, prodotto e processi che garantiscono qualità e sostenibilità. Nasce così anche il loro progetto enologico Cantina Tredici, con i vini che portano in etichetta quel “tre” che è molto più di un numero.

Vineria bifacciale e sala Lavinia

Una vineria bifacciale divide il percorso che introduce la prima sala Lavinia, spazi che garantiscono intimità, un progetto di interior firmato da Square Architects. Archi, cannettati, boiserie reinterpretate, una palette di verdi intensi e toni “cotto” che conducono alle sale successive ( Tribuna e Capitolina). Una corte interna con fontana restaurata: tutto concorre a costruire un salotto contemporaneo dal respiro internazionale, in cui estetica e funzione si rincorrono con coerenza assoluta.

La promessa è semplice e difficilissima da mantenere: ciò che vedi fuori, lo ritroverai nel piatto, nel bicchiere e nel servizio.

La mise en place è elegante ed essenziale, dal menu e i sotto bicchieri in pelle verde che riprende le nuances degli arredi. Il messaggio chiaro e costante che punta alla sostenibilità, arriva in tavola già dall’ acqua Orsini che con le sue bottiglie in vetro minimal e serigrafate, riducono la necessità di etichette cartacee e facilitano il riciclo.

In cucina musica di sottofondo e precisione. I piatti di Tribuna Campitelli nascono dalla voglia di unire memoria e presente. Francesco e Roberto lavorano con una grammatica fatta di consistenze calibrate, tecniche pulite e sapori nitidi. Una grande cucina creata ad hoc accoglie la brigata per un lavoro armonioso e coeso.

pane ai semi

Il primo benvenuto ( e i clienti affezionati riconosceranno subito la firma) arriva con la pagnottina di pane integrale ai semi e lievito madre,  accompagnata dai gustosi grissini al Grana e pepe e il sorprendente “burrolio”( emulsione di burro di cacao e olio extravergine) che vi farà già capire il senso di accoglienza.

Champagne chiama ostrica: in carta ostriche selezionate secondo provenienza e profilo: un ponte perfetto tra aperitivo e cena.

Ostriche e champagne

I piatti del menu si scoprono passo dopo passo, ciascuno con un suo tempo, un suo ritmo: lo Spaghettone alle vongole richiama il mare, tre tipologie di vongole, una crema ottenuta stracuocendo la pasta nel ristretto di acqua di vongole profumata al limone che completa il piatto a tavola .
Non può mancare la romanità, quindi carbonara, rappresentata dalla Mezza manica “Mancini” con sei pepi, guanciale cotto lentamente, pecorino stagionato oltre 20 mesi.
In menu anche il Raviolone di San Domenico con tuorlo fondente, burro nocciola e spuma di grana.
Si prosegue con la Calamarata di gamberi: crudi, saltati, bisque, lardo, erbe, un piatto dall’ equilibrio perfetto.

Astice al burro


Se si pensa in grande non può mancare l’Astice,  preparato in doppia consistenza, bernese al limone montata al sifone, insalata con quinoa e bisque.
Per gli amanti della carne: Faraona alla cacciatora alleggerita con crema di zucchine alla scapece e Filetto di manzo sottovuoto con salsa al vino rosso e pepe di Sichuan.
I dessert seguono la stessa filosofia: classici moderni. Il tiramisù monoporzione e il dessert “banana, cioccolato, arachidi, caramello” (un gioco di consistenze e temperature) chiudono il cerchio con gusto nitido e contemporaneo.

Sala Tribuna

Il bar di Tribuna Campitelli non è un preambolo: è una sala a sé. La drink list, curata da Daniele Gizzi, intreccia grandi classici eseguiti con rigore, una sezione Martini per intenditori e una selezione di signature cocktails ispirati ai luoghi del rione.

La proposta aperitivo è una dichiarazione di stile: burro montato e caviale Prunier, Pata Negra, pinzimonio baby, fritti in panko asciuttissimi, pan brioche con acciughe ed erbe, cocktail di gamberi anni ’80-’90 ripensato con misura.
La carta vini parla da sola: 500 referenze di cui 60 Champagne, perfettamente in scena tra ingresso e sala Lavinia.

Negroni session

Il segreto del successo di Roberto, Daniele e Francesco è l’equilibrio: il sapersi muovere attingendo alle migliori qualità e completandosi a vicenda in un incastro perfetto. Percorsi diversi, stili diversi, un linguaggio comune fatto di professionalità e misura. Francesco Brandini è meticolosità, sguardo preciso e chiarezza del gusto. Il passaggio da “fronte sala” a “pass” gli ha conferito la coerenza tra estetica e funzionalità che definisce il suo metodo in cucina. Daniele  Gizzi è l’ oste: l’ accoglienza, la regia della sala, il racconto e la visione sul beverage appresa sul campo e in continuo studio. Roberto Bonifazi è tecnica contemporanea, ma anche memoria degli ingredienti, porta con sé la sapienza di chi è cresciuto in campagna, a contatto con la natura. A completare la squadra, in sala, c’è Gianluca Franceschini, restaurant manager attento, discreto e capace di guidare il servizio come un’orchestra.

Roberto Bonifazi – Daniele Gizzi – Gianluca Franceschini – Francesco Brandini

Arrivando da Tribuna Campitelli e conoscendo i ragazzi si capirà che non è solo un ristorante: è un gesto di restituzione. È Roma che si racconta attraverso chi la vive e la conosce, uno spazio in cui la passione diventa mestiere, l’ambizione diventa cultura, la cura diventa identità.

Un luogo nato per durare, non per stupire a breve termine.
Un “salotto” urbano dove la classicità dialoga con la modernità e dove il passo lento della città eterna trova finalmente un corrispettivo gastronomico.

Tribuna Campitelli

Via della Tribuna di Campitelli, 18, Roma. Tel. 06-96007084.

Aperto da lunedì a domenica, a pranzo e a cena.

Chiuso il mercoledì (riposo) e il martedì a pranzo.

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