Ma dove sta scritto che a Natale si debbano mangiare solo i dolci tipici? Durante le festività il tempo sembra dilatarsi: ci sono lunghe pause fredde e umide, momenti in cui in casa dormono tutti. Si può restare sul divano a guardare un film, mettere un po’ d’ordine o decidere finalmente di sistemare quella credenza della cucina che da anni è un ammasso di scatole e, ogni tanto, nasconde qualche tesoro. Approfittando di quel tempo libero per fare pulizie e controllare le scadenze, mi sono imbattuta in una scorta sorprendente di cacao amaro, comprato chissà per quale ricetta e ancora perfettamente utilizzabile. Così ho pensato di trasformare quella mattina in qualcosa di caldo, profumato e un po’ originale. In casa avevo tutto: canditi, zucchero, uova, burro, farina 00, fecola, lievito e latte.
Rispetto a quando i “pizzicotti” li preparava mia nonna, questa volta ho potuto contare su un moderno robot da cucina. Ci ho messo due uova, il burro sciolto al microonde (100 gr), lo zucchero (250 gr), un po’ di farina “a sentimento” per dare consistenza, la fecola (200 gr), la scatola di cioccolato fondente da 300 gr, mezzo bicchiere di latte e mezza bustina di lievito. Poi via, velocità 2 con la pala per amalgamare. Una volta ottenuto un composto denso, l’ho trasferito sul piano di lavoro e ho iniziato a impastare a mano, aggiungendo farina fino a ottenere un panetto compatto, che non lasciasse tracce sul tavolo.
Mezz’ora di riposo per l’impasto, durante la quale ho ripulito il robot con il cucchiaio. Ai tempi di mia nonna io e mia cugina facevamo a gara per mangiare quell’impasto crudo, una delizia unica. Stavolta mi sono dovuta sacrificare da solo: diverso, perché al cioccolato, e forse meno divertente di allora, ma sarebbe stato un peccato lasciarlo lì… qualcuno doveva pur farlo.
A quel punto restava solo da decidere le forme dei dolcetti. Ho acceso il forno, preparato le teglie con la carta forno e iniziato a modellare. Alcuni li ho fatti nella forma tipica degli “stronzetti”: con il colore del cacao non serve aggiungere altro. Un dolce goliardico, diciamo così. Altri li ho modellati come i pizzicotti di mia nonna, decorandoli con i canditi, infine quelli più tradizionali a forma di biscotti con sopra lo zucchero di canna.
Una volta sistemati tutti in teglia, li ho infornati per 15 minuti a 160°. Spento il forno li ho lasciati freddare, prima dell’assaggio…
Il risultato ha superato le aspettative: croccanti fuori, morbidi dentro, gustosi e nemmeno troppo dolci. Un esperimento natalizio che ha aggiunto calorie alle già numerose accumulate tra panettoni, pandori e torroni… ma vuoi mettere la soddisfazione di averli fatti con le mie mani?

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