A San Valentino cena afrodisiaca… ma con capperi e cetrioli. Addio ostriche e champagne

San Valentino

Basta con i luoghi comuni e se volete festeggiare San Valentino, allora fatelo come si deve. Per concludere in bellezza la serata affidatevi ad una cena veramente afrodisiaca e lasciate perder ostriche e champagne. Infatti per 7 esperti su 10 il segreto è continuare con la dieta mediterranea e prediligere carciofi e capperi a cibi più rinomati. Così almeno ci suggeriscono dopo aver terminato uno studio promosso dal Polli Cooking Lab, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto su circa 130 esperti tra nutrizionisti, chef stellati e sessuologi attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community per capire come preparare il perfetto menù di San Valentino.

Ritengo che il cibo già per sua natura sia passione – ha sottolineato Roberto Conti, Executive Chef dello stellato Ristorante Trussardi alla Scala di Milano – dalla scelta degli ingredienti sino alla degustazione e alla condivisione. La dieta mediterranea è la massima espressione della passione per il benessere, una dichiarazione d’amore per il palato, la celebrazione dell’equilibrio tra salute e gusto”. La sua proposta per scatenare la passione prevede “come antipasto gambero rosso crudo, rose, zenzero e mandorle, a seguire un risotto al lime, capperi e scampo e, come secondo, un trancio di Fassona piemontese con carciofi violetti all’agro“.

Qui sì alle cenette romantiche imbandite anche dentro casa, con candele e profumi ad infarcire il tutto, ma scegliendo i giusti ingredienti da portare a tavola per accendere questo San Valentino: insieme agli alimenti afrodisiaci per antonomasia come i frutti di mare (34%), scegliamo cioccolato (32%) e fragole (30%), e a detta degli chef si deve andare verso un menù afrodisiaco leggero e stimolante a base di ortaggi. Sì quindi a carciofi (54%), capperi (51%), cetrioli (44%), cipolle (41%), olive (38%), asparagi (36%) e peperoni (31%), perfetti per questo tipo di menù. Se poi nel dopo cena non volete rimanere a bocca asciutta, spiaggiati sul divano, evitate cibi troppo grassi e inibitori come fritture (79%), gli insaccati (66%), le bevande alcoliche (62%), e i formaggi stagionati (57%).

Gli alimenti afrodisiaci svolgono il loro ruolo mediante il rilascio di ossido nitrico, che agisce consentendo la vasodilatazione che favorisce l’erezione maschile e gli analoghi meccanismi nelle donne – spiega Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, specialista in Scienza della Nutrizione Umana all’Università La Sapienza di Roma – la presenza dell’arginina, aminoacido che favorisce la liberazione dell’ossido nitrico, è un’altra condizione che può conferire ad un alimento l’effetto afrodisiaco. Per evitare indesiderati effetti inibitori è importante evitare gli eccessi nell’assunzione di vino e sostanze alcoliche che, nonostante l’iniziale azione disinibitoria, con il passare del tempo fanno prevalere l’effetto inibitorio e induttivo della sonnolenza e in alcuni casi della cefalea“.

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