We Are Milk: ad Expo 2015 si festeggia la Giornata del Latte

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Tra le molte iniziative che nei sei mesi dell’esposizione universale accompagneranno i partecipanti ad Expo 2015 rientrano anche una serie di giornate a tema che rientrano nel programma della manifestazione, Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, offrendo l’opportunità di partecipare ad eventi che coinvolgono diversi paesi.

Ecco quindi che la prima di queste iniziative è la Festa del Latte, che per l’intera giornata colorerà Expo 2015 di bianco permettendo ai partecipanti di prendere parte a convegli, degustazioni gastronomiche, eventi musicali e molto altro.

La Giornata del Latte è partita dalla Terrazza Coldiretti alla presenza di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Gianni Fava, Assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Ettore Prandini, Presidente Coldiretti Lombardia, Gianpiero Calzolari, Presidente Granarolo S.p.A. ed Enrico Corali, Amministratore Unico dell’Istituto di Sviluppo Agroalimentare.

Gli studenti di varie scuole d’italia e i partecipanti ad Expo 2015 hanno quindi la possibilità di scoprire i diversi processi di produzione di alcuni formaggi considerati delle vere e proprie eccellenze italiane come il Grana Padano o il Parmigiano Reggiano, ma anche partecipare a degustazioni e inziative, come quella di Granarolo, per imparare a fare il gelato e il formaggio.

Save The Children ha invece organizzato un flash mob con 20 mamme per sottolineare l’importanza dell’allattamento al seno sin dai primi momenti della vita di un neonato.

Non mancano poi le iniziative che coinvolgono gli altri paesi concentrando l’attenzione sulle diverse variazioni del latte, permettendo di scoprire il cheescake degli Stati Uniti d’America, il kastinys lituano, il gelato a base di panna acida del Belarus e molto altro ancora.

La Coldiretti ha inoltre organizzato per l’occasione una sfida che vede protagonisti i formaggi italiani più conosciuti, che comprendono anche Provolone, Pecorino, Asiago, Grana Padano e Parmigiano Reggiano, ponendo l’attenzione sui prodotti contraffati sempre più diffusi all’estero che, secondo le ultime stime, nel 2014 hanno registrato un fatturato a livello internazionale di 60 miliardi di euro.

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