Viaggio nella Colazione Italiana:  The Best Italian Breakfast in hotels and charming houses

Ci sono presentazioni che arrivano in un momento specifico: prima delle feste, alla fine di un viaggio di ricerca e con la voglia di raccontare  cosa c’è dietro il rito della colazione. Quella del libro “The Best Italian Breakfast in hotels and charming houses”, edito da Maretti Editore, è stata una presentazione dinamica, una celebrazione festosa di un progetto in cui Lucrezia Margotti e Stefania Petruzzelli hanno dato voce e respiro alle immagini di Lido Vannucchi.

Un rituale che in Italia diventa memoria domestica: il latte che una madre prepara per i figli, un biscotto sgranocchiato ancora in silenzio, lo scambio di sguardi complici tra due persone che si risvegliano insieme. La colazione è una finestra sulla quotidianità: dentro c’è il calore dell’inizio, fuori c’è il mondo che aspetta.

Leggere un libro significa immergersi in un’avventura, in questo saranno dodici luoghi, dodici territori, dodici modi differenti di svegliarsi. Si scopriranno man mano, un posto dopo l’altro, dodici risvegli lenti, uno per ogni mese, dodici narrazioni di storie di un territorio fonte inesauribile di ispirazione.

In apertura del volume l’ introduzione di Luigi Cremona, divulgatore del cibo come momento di aggregazione e scouter in continua ricerca, che durante l’incontro ha sottolineato quanto la colazione sia ancora un universo poco esplorato nella critica gastronomica.
Parole che hanno attraversato la sala con precisione: “ La colazione ci ha migliorato l’alimentazione e durante il viaggio è un momento veramente speciale, è affascinante, è l’inizio dell’avventura. La colazione preparata in un grande albergo è qualcosa che non si può trovare in nessuna casa, rende unica un’esperienza. Questo unicum non è mai stato approfondito, Lucrezia  e Stefania hanno dato vita a questo mondo affascinante.” Non sempre il lusso garantisce una colazione all’altezza, ha ricordato Cremona, il libro diventa allora un invito  a colmare questo divario, a riflettere, a migliorare.

Casa Maria Luigia

Il fotografo Lido Vannucchi, autore degli scatti del volume, ha raccontato la sua personale traversata lungo l’Italia delle strutture d’eccellenza. Un lavoro, ha detto, “conquistato”, un continuo dialogo con chef e brigate, un nuovo modo di guardare agli hotel dove un tempo si arrivava solo per la cena e il pernotto. – “Grazie a Luigi Cremona ho imparato a mangiare. Il Sud ci ha travolto con il suo calore incredibile e la colazione ha una nuova visione.”

Le dodici realtà protagoniste del libro hanno raccontato l’Italia fatta di  tavole imbandite e di tovaglie ben stirate, di porcellane, di freschezza, di sapori decisi .

J.K. Palace Capri

Davide Di Fabio, del ristorante Dalla Gioconda, ha parlato di accoglienza come gesto radicale, dal recuperare case antiche e ridare anima a un paese, costruendo una forma di ospitalità diffusa. La colazione che diventa continuità con la terra e con la sua memoria.

Dal J.K. Palace Capri, invece arriva la sfida dell’equilibrio tra internazionalità e territorio. Una clientela esigente, per cui la colazione è davvero il pasto più importante della giornata. Quindi in carta tutto il profumo e i sentori di un territorio unico: Uova al purgatorio, alla monachina, latticini in una palette monocromatica, frutta fresca quotidiana. Dolci che cambiano e convivono, come la caprese accanto alla viennoiserie, l’isola nel mondo.

L’ Albereta

Il cuore del libro è nelle parole delle sue creatrici, Lucrezia Margotti e Stefania Petruzzelli, che durante la presentazione hanno raccontato la genesi di questo progetto. Lucrezia ha ricordato come tutto sia nato dalla loro doppia vita: lavoro e passione, aeroporti e risvegli lontani. “Con Stefania viaggiamo molto per passione e lavoro. Abbiamo notato che c’era molta discrepanza tra cena e colazione. La colazione è un momento intimo, una coccola, quindi è nata l’ ispirazione e ci siamo dette: perché non esaltare questo settore e raccontarlo con un libro, a modo nostro?” Una domanda semplice, eppure rivoluzionaria. Perché la cena si racconta da anni; la colazione, invece, è rimasta un luogo silenzioso, quasi privato.
E le strutture, soprattutto quelle del Sud, hanno mostrato — ha aggiunto  Lucrezia— un approccio più riservato, più pudico.” Un pudore che però nel libro diventa narrazione autentica.

Palazzo Venart

Stefania, dal canto suo, ha spiegato il metodo, la cura del racconto: Era tempo di dare parola alle idee. Abbiamo fatto immedesimare il lettore nell’esperienza con racconti diversi uno dall’altro, che hanno riprodotto in maniera mimetica la nostra esperienza nelle colazioni. Il fil rouge è esserci sentite amate. La colazione è un atto estremamente intimo, un atto d’amore.”

Un atto d’amore verso chi si sveglia, verso chi ospita, verso un’Italia che vive con i suoi preziosi dettagli.

Un viaggio così non esisterebbe senza le dodici realtà che hanno aperto le loro porte, le loro cucine e le loro albe:

  • Casa Maria Luigia
  • Dalla Gioconda
  • J.K. Palace Capri
  • L’Albereta Relais & Châteaux
  • Mandarin Oriental Milan
  • Masseria Moroseta
  • Palazzo Venart Luxury Hotel
  • Petra Segreta Resort
  • Rosewood Castiglion del Bosco
  • Villa Crespi
  • Villa Rosa – La casa di Lella
  • Winkler Hotels

Dodici risvegli, dodici storie, dodici modi diversi di raccontare l’Italia attraverso il suo primo gesto d’amore quotidiano: la colazione.

Villa Rosa

 

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