Truffa telefonica del Si. Ecco come funziona e consigli per difendersi

Non è certo una novità scoprire che, oltre ai pericoli che si nascondono in rete, tra messaggi di phishing che cercano di rubare dati sensibili degli utenti e malware che si nascondono dietro software all’apparenza innocui, esistono anche tutta una serie di truffe che possono raggiungere le potenziali vittime anche telefonicamente. Di questa categoria di truffe si è parlato in molte occasioni e potendo l’attenzione sul funzionamento generale delle stesse per tentare di contrastarle.

Ed è ancora di questo argomento che si torna a discutere, con particolare riferimento a quelle che potremmo chiamare le truffe telefoniche del si. Si tratta di telefonate che hanno come unico obiettivo quello di spingere l’interlocutore a pronunciare la parola si, in modo che questa venga estrapolata dalla conversazione per sottoscrivere abbonamenti a servizi, all’insaputa della vittima.

Questo genere di truffe telefoniche esistono, e in molte occasioni prendono di mira le persone più anziane, considerate dai truffatori tra le categorie più deboli e facilmente raggirabili. Ma come funzionano in effetti queste truffe? Esisterebbero diverse varianti. Si possono ricevere telefonate da un presunto fidanzato o fidanzata gelosa che chiede alla “vittima” informazioni su una chiamata ricevuta dal proprio numero di telefono, all’automobilista che ci accusa di aver danneggiato la sua auto, ma anche informazioni su bollette o canone RAI non pagato.

Tutte queste chiamate hanno in comune tra loro il fatto di essere registrate e di avere come unico obiettivo quello di far dire “si” alla vittima. Se ciò accade, i truffatori possono sfruttare questo assenso per stipulare un contratto telefonico che può essere utilizzato per attivare servizi in abbonamento, cambiare l’operatore per la fornitura di luce, gas o la compagnia telefonica e così via.

E’ in questi casi, tuttavia, che diventa necessario conoscere i propri diritti per proteggersi da questi raggiri. Il contratto stipulato tramite registrazione vocale può essere considerato valido, ma perché ciò avvenga è necessario che la compagnia invii al cliente una copia cartacea dello stesso, che dovrà essere firmata e inviata nuovamente alla compagnia. In caso contrario il cliente può recedere in qualsiasi momento senza spendere nulla.

In aggiunta a tutto ciò è possibile anche avvalersi del Diritto di Ripensamento. Si tratta di una forma di tutela che consente al cliente di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla stipula attraverso l’invio di una raccomandata A/R. In questo caso si potrà anche richiedere il rimborso delle spese sostenute. Qualora i diritti dei consumatori non dovessero venire rispettati, è possibile presentare una regolare denuncia all’AgCom.

Per essere certi di non cadere nella rete dei truffatori, la cosa migliore da fare quando si ricevono telefonate del genere è chiudere subito la conversazione e, soprattutto, evitare di fornire informazioni personali.

Commenti

commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: