Trovato morto Stefano Mastrolitti, dj su Radio 101. Forse è suicidio

Sono quelle notizie che ti lasciano un fortissimo amaro in bocca, la gola si stringe e si rimane senza parole. Noi da esterni, da gente che non lo conosceva. Si comincia a pensare alla famiglia, agli amici veri, a quel bambino piccolo e inerme che si vede in parte sulla pagina Facebook ora “In memoria di Stefano Mastrolitti“…

Stefano Mastrolitti, 32 anni, barese e noto dj di Radio 101 è stato trovato morto nel suo appartamento a Sesto San Giovanni: secondo le prime indagini sembra si tratti di suicidio. Lascia un figlio piccolo. Era una tra le voci più note della radio italiana, in onda sempre il venerdì dalle 5 alle 7 con Riccardo Russo e Chiara Tortorella, e dalle 6 alle 9 tutti i sabati e tutte le domeniche con Chiara Tortorella. Trentadue anni, aveva un figlio piccolo.

Ieri poi il ritrovamento del suo cadavere, intorno all’ora di pranzo, da parte di una sua amica e collega che ha immediatamente dato l’allarme chiamando la Polizia. All’arrivo dei soccorsi però il Dj era già morto. La prima ipotesi è quella di suicidio anche a seguito di una depressione che lo aveva colpito per problemi familiari. Al momento comunque si escludono altre ipotesi e si sta cercando qualche segno o lettera che possa spiegare l’eventuale gesto.

Il suo nome è uscito dalla finale degli Rds Academy, il talent che seleziona e cerca talenti radiofonici e con quale ha potuto fare il grande salto arrivando a Radio 101 fino a trasferirsi a Milano pochi anni fa. Un amore nato per la nuova città leggendo le sue stesse parole: “Milano è molto meglio di come la descriviamo noi al sud, perché non è vero che c’è la nebbia, sono tutti gentili, è super pulita, è super efficiente. Pugliese purosangue, porto la mia terra in ogni cosa che faccio, ma cerco di non farlo mai pesare, perché l’Italia la amo tutta, da Leuca a Cantù – scriveva nel suo profilo ufficiale -. Da qualche tempo papà di Nicolò, di cui sono follemente innamorato, ma da sempre amante torrido e passionale della Radio. Prima da ascoltatore verace e vorace e poi da artigiano di cuffie e microfono, la Radio mi è sempre stata vicina, anche nei momenti più difficili e – letteralmente – senza di Lei non potrei vivere“.

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